Partenza il 3/6/2017 · Ritorno il 20/6/2017
Viaggiatori: 2 · Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Contro il vento

di Strange62 - pubblicato il

Contro il vento noi correvamo contro il vento eravamo giovani e forti ma stavamo solo correndo contro il vento. (Bob Seger - Against The Wind)

Capitolo 1: Astipalea, il profumo del timo selvatico

Sabato 3/6/2017

Con tutta calma raggiungiamo Malpensa e lasciamo l’auto al solito parcheggio poi con la navetta arriviamo all’aeroporto, imbarchiamo i bagagli e dopo un caffè passiamo velocissimamente i controlli. Il volo Aegean parte con qualche minuto di ritardo (problemi con i bagagli a mano…) ma arriva in orario ad Atene alle 14:30; ritiriamo bagagli e cerchiamo le indicazioni per il metrò. Su e giù per le scale mobili arriviamo alla biglietteria che sono quasi le 15:00 e così perdiamo per un soffio la prima corsa utile (sul binario a fianco ci sarebbe anche il treno sub-urbano ma non ci azzardiamo) e tocca aspettare mezz’ora. Fa caldo e non abbiamo neppure avuto il tempo di prenderci una bottiglia di acqua e qui non c’è manco l’ombra di un distributore automatico.

Puntuali alle 15:30 partiamo; inizialmente poca gente che man mano aumenta finchè, quando cambiamo a Monastiraki, è veramente tanta. Pochi minuti e prendiamo la coincidenza per il Pireo dove arriviamo poco dopo le 16:30. Usciamo velocemente e andiamo al chiosco della Blue Star, che si trova vicinissimo all’uscita del metrò, al Gate 7, consegno le ricevute e mi danno i biglietti e chiedo da quale Gate parte il traghetto: - Gate 1, take a taxi! Accidenti, si trova dall’altra parte del porto e sono le 16:45 e mancano 15 minuti alla partenza! Arriva un taxi e chiedo al taxista di portarci al Gate 1 ma mi dice di no! Ci avviamo correndo con le valigie e sperando di trovarne un altro, ma niente. Fa caldo e siamo senza un goccio di acqua, non ce la faremo mai! Monica, disperata, grida in continuazione: Taxi! Taxi! Ma nessuno accorre alle sue grida. Ne passano alcuni ma sono pieni. Ne vedo arrivare uno dalla direzione opposta, faccio segno, si ferma, è vuoto: - Gate 1? - Ok! - How much? - Five euro. - Ok, we are two persons. Monica arriva trafelata, carichiamo i bagagli e partiamo. Con un giro contorto ci porta davanti al traghetto, paghiamo il “nostro salvatore” e saliamo: sono le 16:55. Il tempo di sistemare i bagagli, salire sul ponte e parte; ce l’abbiamo fatta per un pelo!!! Mai più una corsa del genere!

Siamo distrutti, sudati, assetati e affamati; Monica va a prendere da bere e due panini che divoriamo. Facciamo un giro per il traghetto che è praticamente vuoto e ci sistemiamo sulle poltrone per un po’ di relax. All’ora di cena ci prendiamo altri due panini, acqua e una birra e ci godiamo uno splendido tramonto sull’Egeo e poi sonnecchiamo sulle poltrone, leggiamo o passeggiamo per il traghetto; la notte e’ sempre lunga.

Domenica 4/6/2017

Il traghetto arriva in orario al porto nuovo di Astypalea e sono le 1:30, ad attenderci c’è Antonis degli Anatoli Studios che in una decina di minuti ci porta alla Chora e al nostro Studios; ci accordiamo per trovarci il mattino verso le 10:00 per lo scooter (compreso nel prezzo) e ci salutiamo. La camera e’ grande e spaziosa con angolo cottura e un balcone con una stupenda vista sulla Chora, sul tavolo ci sono due bottigliette d’acqua, due fette di torta, delle bustine di the, delle monoporzioni di miele e burro; disfiamo le valige, doccia e nanna che ormai sono le 3:00 di mattina.

Dopo una veloce colazione con le cose portate da casa scendiamo ad aspettare Antonis con lo scooter che arriva con moltaaa calma e ce lo consegna senza caschi, senza controllare la patente, senza contratto… Chiediamo la password per il wi-fi che poi proveremo numerose volte senza successo. Partiamo alla ricerca di un market per fare la spesa ed imbocchiamo subito la ripidissima discesa che conduce al vecchio porto di Pera Gialos dove ne troviamo uno aperto ma non molto fornito; comunque prendiamo : yogurt, succo di frutta, acqua e una cartina e poi, a tutto gas, risaliamo alla Chora, depositiamo la spesa, prendiamo l’occorrente per la spiaggia e partiamo. Passiamo da Livadia per la strada “lunga” (scopriremo poi essercene una più breve ma molto ripida) ma qui la spiaggia non ci sembra nulla di che (capiremo il penultimo giorno il perché è così conciata) e continuiamo verso ovest e ci fermiamo al cartello che indica la spiaggia di Tzanakia; parcheggiamo e con un sentiero inizialmente ripido (ci stanno costruendo dei gradini in cemento) raggiungiamo un bella baietta solitaria dove facciamo il primo bagno della vacanza. Dopo esserci asciugati risaliamo allo scooter e proseguiamo in direzione ovest sino ad Aghios Konstantinos; ad un certo punto l’asfalto termina ed inizia lo sterrato ma percorribile tranquillamente a parte un paio di tratti… Spiaggia grande con tamerici e in parte attrezzata, c’è un bar (chiuso) e una taverna dove però ci dicono che aprirà domani. Andiamo a vedere la soprastante chiesina e dopo qualche foto ripartiamo e andiamo a pranzare a Livadi da Gerani: dolmades, sardine, zucchine al vapore, acqua, birra, dessert (come al solito offerto) di yogurt con scorze di arancia: tot. 23,50€. Tutto ottimo e abbondante! Terminato il pranzo compriamo della frutta al vicino market e portiamo il tutto a casa quindi usciamo e puntiamo ad est ma ci fermiamo quasi subito in una spiaggetta che vediamo dall’alto e che raggiungiamo con un breve sentiero: ci siamo solo noi ed una signora che ha la casa proprio sopra la spiaggia. Dopo il bagno andiamo a Pera Gialos a ritirare i biglietti del traghetto per Amorgos poi torniamo a casa, doccia e usciamo a fare un giro fotografico per la Chora e attraverso i vicoli saliamo fino al Castello. Ormai il sole sta tramontando e molti luoghi sono in ombra in special modo il Castello e quindi ci ripromettiamo di tornare con il sole. Scendiamo e ci fermiamo a cena da Barbarossa: ghemistà, spiedino di pollo con pancetta e salsa al limone, acqua, birra e dolce all’arancia (offerto): tot. 20,80€. Tutto favoloso! Da come ce l’avevano descritto pensavamo fosse un posto “fighetto” e molto affollato, ma invece tutto il contrario; ambiente tranquillo, familiare, dove ci si sente come a casa. Passeggiatina e poi andiamo a dormire.

Lunedì 5/06/2017

Colazione sul nostro balconcino con vista sulla Chora poi andiamo a Pera Gialos a fare benzina (uno dei due distributori di Astypalea) quindi ci dirigiamo ad est verso Analipsi/Maltezana. Nell’aria, già da ieri, c’è una serie di odori, di profumi, di erbe selvatiche tra i quali spicca su tutti quello che sembra…… timo. Passiamo per tutta una serie di baie e spiaggette alcune a livello strada ed altre molto più in basso e tra queste una in particolare attira subito la nostra attenzione e cioè quella di Plakes che vediamo si raggiunge per un sentiero che si stacca dalla strada (dove c’è pure la fermata del bus) e ci ripromettiamo di andarci ma per oggi continuiamo. Raggiungiamo Maltezana con la sua bella e ampia la baia; vediamo un cartello che indica Aghia Barbara, seguiamo le indicazioni, parcheggiamo lo scooter e ci incamminiamo ma ben presto il sentiero è sbarrato da un cancello oltre il quale è pieno di rovi ed erbacce, così torniamo indietro (scopriremo poi che i cancelli si possono tranquillamente varcare basta richiuderli) pensiamo di tornarci ma non lo faremo. Cerchiamo le Terme ma anche queste sono ricoperte dai rovi… Cerchiamo la Karekli Basilica e questa la troviamo! Non è rimasto molto ma ci sono dei bei mosaici e dopo le foto ritorniamo sui nostri passi ed è così scopriamo la “nostra spiaggetta preferita” di tutta Astypalea: piccola, bellissima e solitaria! Evvai con i bagni! Ormai è mezzogiorno; torniamo verso la Chora ma prima un altro bagno alla spiaggetta di Micro Steno ed anche qui non c’è nessuno. Riprendiamo lo scooter e ci fermiamo ad un market , poco prima della Chora, molto ben fornito per prenderci qualcosa per il pranzo che poi andiamo a consumare a casa. Inviamo una mail ad Antonis per il wi-fi e lui ci manda un codice lunghissimo con il quale riusciamo a collegarci ma il segnale è debolissimo… Dopo un riposino usciamo e andiamo a ovest alla chiesa di Aghios Vasilios dove ci sono dei mosaici ed una bella vista sulla spiaggia di Livadia e la Chora; scendiamo all’omonima spiaggetta, che si raggiunge con un breve sentiero, ma la troviamo invasa dalle alghe e quindi ce ne andiamo subito e ritorniamo ad Aghios Konstantinos dove ci fermiamo un’oretta per bagni e relax. Una signora greca in vacanza sull’isola regala a Monica delle albicocche del suo giardino. Sulla via del ritorno prima facciamo una sosta alla chiesetta di Aghios Dimitrios che si trova sulla strada per Vatses/Kaminakia alla quale buttiamo un’occhio: per Kaminakia già il primo tratto, una ripidissima salita, ci pare bello tosto per lo scooter che abbiamo mentre per Vatses pare più fattibile. Poco prima di Livadia ci fermiamo anche a quella Aghios Naktrarios.

Cena da Barbarossa: maialino con le prugne, souvlaki con verdure, acqua, birra, dolce di cioccolato (offerto): tot. 23,00€ Tutto ottimo!

Martedì 6/06/2017

Dopo la colazione passiamo alla Bakery che abbiamo trovato lungo la strada che porta a Livadia e poi ad est a provare la nuova strada asfaltata che conduce a Vathy. Passiamo Maltezana e dopo il bivio per la Karekli Basilica, come avevamo visto ieri, ecco la nuova strada o meglio: la nuova autostrada verso… il nulla! L’asfalto termina bruscamente ad Exo Vathy e diventa una pista sassosa e impercorribile con uno scooter; faccio scendere Monica e ci provo per pochi metri ma mi fermo subito. Il golfo pare bello ma la strada è ancora lunga ed oltre a stalle di pecore e capre non si vede nient’ altro a parte la chiesetta di Aghios Nikolaos adagiata su una collinetta ma ci saranno almeno altri 2 km di cui uno in salita ed il caldo comincia a farsi sentire… Facciamo dietro-front e chiedendoci a cosa diavolo serva questa autostrada andiamo a cercarci un’altra spiaggia.

La spiaggia di Meghalo Vai pare bella dall’alto ma dopo aver percorso una buona parte della strada sterrata che lì conduce ci accorgiamo che è invasa dalle alghe… Vabbè, non ci resta che tornare alla “nostra spiaggetta preferita” che come sempre è tutta per noi!!! Dopo un’oretta lasciamo a malincuore il nostro paradiso personale ed andiamo a vedere “la spiaggia dell’aeroporto” ovvero : Xryssi Ammos. Fino all’aeroporto la strada è bella ma poi inizia lo sterrato e dopo aver varcato un cancello diventa sempre peggio e quindi l’ultimo tratto lo facciamo a piedi e in pochi minuti ecco Xryssi Ammos: solitaria e selvaggia, battuta dal vento, di sabbia fine e dorata, ci piace molto ma dopo qualche foto torniamo a casa per il pranzo e un riposino. Dopo aver pranzato notiamo che c’è una persona nello studio di fianco al nostro ed inizialmente penso sia un nuovo ospite ma invece è il tecnico (come scopriremo dopo qualche giorno si chiama Giorgio… ) che è venuto a sistemare il wi-fi dopodiché funzionerà benissimo!

Nel pomeriggio giro per le spiaggette di Maltezana e poi al porto di Pera Gialos tra i pescatori che aggiustano le reti.

Ritorniamo per cena da Gerani: zucchine, vitello in salsa, ghemistà, acqua, birra, yogurt con scorze di arancia (offerto, favoloso!): tot. 23,50€

Di nuovo alla Chora e facciamo due passi per i suoi vicoli e foto con la luce della sera.

Mercoledì 7/06/2017

Oggi giornata intensa. Prima passiamo alla Bakery a prenderci qualcosa per il pranzo che poi lasciamo a casa, quindi ci dirigiamo alla spiaggia che avevamo visto lunedì dall’alto: Plakes. Parcheggiamo lo scooter, varchiamo il cancelletto e in circa 15 minuti di facile sentiero in discesa la raggiungiamo: non c’è nessuno, bella, pulita, piccoli ciottoli, acqua trasparente, c’è la godiamo alla grande!!! Ci restiamo per più di un’ora e quando risaliamo troviamo dei torinesi che vengo qui ad Astypalea da alcuni anni e che ci raccontano che la scorsa settimana ci sono state delle forti piogge che tra le varie cose hanno devastato la spiaggia di Livadia… Ecco perché non rispecchiava per niente come ce l’avevano descritta! Passiamo da casa a prendere le cibarie e poi puntiamo su Vatses; fino al bivio per Aghios Konstantinos la strada è buona e già la conosciamo ma dopo Aghios Dimitrios comincia il bello… Con molta prudenza e andando piano raggiungiamo Vatses senza problemi, bella spiaggia di ciottoli grande e spaziosa e mare con acqua cristallina, poca gente che va e viene, c’è un baretto che stanno sistemando per l’apertura ed un paio di persone tolgono, con pale, rastrelli e secchi i ciottoli più grossi dalla spiaggia forse per poi metterci sdraio e ombrelloni; ormai è mezzogiorno e ci sistemiamo sotto una grande tamerice e ci restiamo per gran parte del pomeriggio con pranzo, bagni, relax. Verso le 16:00 ripartiamo e torniamo a casa per una doccia veloce e poi usciamo a fare un altro giro fotografico per la Chora. Cena da Agoni Grammi: la cuoca parla italiano ed è una gran chiacchierona e invece di darci il menù ci illustra cosa offrono e prendiamo: sardine ai ferri con verdura, sun fish (tonno essiccato al sole) con verdure, orange pie (offerto), acqua, birra: tot. 23,50€

Giovedì 8/06/2017

Ultimo giorno ad Astypalea con nuvole, vento, un po’ di pioggia e schiarite; non è giornata da spiaggia. Dopo colazione usciamo a fare “due” passi e arriviamo fino alla chiesetta Profeta Elia che dall’alto della collina domina la Chora; inizia a piovere e c’è un’aria fredda; ci ripariamo dentro la chiesa e aspettiamo che passi. Scendiamo e andiamo ad una nuova bakery che abbiamo scoperto sotto ai mulini; incontriamo Giorgio il tecnico che ci ha sistemato il wi-fi e ci chiede se funziona? Perfettamente, rispondiamo! Il tempo di acquistare qualcosa per il pranzo e ricomincia a piovere; facciamo una corsa a casa a portare gli acquisti e aspettiamo che passi. Usciamo e andiamo a Pera Gialos a piedi per le scalinate; ci fermiamo a guardare la vetrina di un negozio di abbigliamento e ninnoli vari (Horomata by Fotiti) ed esce il tecnico del wi-fi: Giorgio!!! Ci spiega che il negozio è della moglie ed entrambi sono di Atene, ma al momento è qui solo lui; parla molto bene l’italiano (imparato da solo!), ha perso il suo lavoro e qui ad Astypalea, negozio a parte, è l’esperto di informatica e quando qualcuno ha un problema chiama lui. Restiamo a chiacchierare per un bel po’ anche della situazione politico/economica della Grecia ed approfittiamo per chiedergli dell’autostrada per Vathy: ci dice che pare ci vogliano fare una base NATO… (adesso capiamo il perche’ delle strada asfaltata alla perfezione). Entra una persona nel negozio: è un’italiano (piemontese) in pensione che vive qui parecchi mesi all’anno; dopo un po’ di chiacchiere gli chiediamo se sa qualcosa del museo locale e ci accompagna per farci vedere dov’è ma è chiuso; ricomincia a piovere, ci salutiamo e ci dice di chiamarsi Gianni… stai a vedere che….. Torniamo a casa e sfogliando il diario di Elisabetta trovo conferma: deve essere proprio lo stesso Gianni che lei ha incontrato due anni fa! Pranziamo e dopo le 14 usciamo e con lo scooter puntiamo al Monastero di Flevariotissa ma ricomincia subito a piovere, tira vento e la strada sterrata è sempre peggio… torniamo indietro, smette di piovere e ci fermiamo al mulino con una vista spettacolare sulla Chora e Pera Gialos, peccato sia tutto nuvoloso. Scendiamo e prendiamo la strada che porta ad un lago che abbiamo visto dall’alto e una volta arrivati visitiamo la chiesa di Christos che si trova ai piedi della diga. Ripartiamo e ci fermiamo a fare due passi a Livadia ma il tempo non ne vuole sapere di migliorare, così torniamo a casa a preparare i bagagli che la mattina seguente alle 4:00, si parte per Amorgos. L’ultima cena è da Barbarossa, ci accomodiamo all’interno perché fa freddino e minaccia pioggia; ordiniamo: capra kleftiko, pollo con salsa piccante all’arancio, orange pie (offerto), acqua, birra: tot. 23,50€. Passeggiata a Pera Gialos per le scalinate poi a dormire.

Venerdì 9/06/2017

Sveglia presto e alle 4:15, puntuale come concordato via mail, Antonis ci viene a prendere e ci accompagna al Porto nuovo, la Blue Star per Amorgos è già attraccata, salutiamo e lui ci regala dei dolcetti al miele: troppo gentile! Saliamo sul traghetto e ci sediamo vicino ad un bar; partenza in orario.

Capitolo 2: Amorgos, un tuffo dove l’acqua è più blu

Venerdì 9/06/2017

Arriviamo al porto di Aegiali, ad Amorgos, alle 6:50, ma questa volta non c’è nessun ad attenderci; ci sono delle donne che offrono alloggio ma noi abbiamo già prenotato al Galini a Katapola (altro porto dell’isola). Il tempo è nuvoloso ma sembra voglia aprirsi. Prima di partire avevo scritto alla Amorgos Bus Company chiedendo informazioni sui bus per Katapola e loro mi avevano risposto dicendo che potevamo prendere il bus scolastico delle 7:20 del mattino che non figura pero’ sull’orario ufficiale.

Cerchiamo la fermata (ci avevano detto essere a circa 150 metri dal porto) e dopo averla trovata ci sediamo; ma sarà questa? Ci guardiamo in giro ma non ne vediamo altre quindi aspettiamo fiduciosi. Il bus arriva in perfetto orario, ed oltre a noi ci sono già in vettura sei/sette persone. Il primo impatto con la strada per Katapola non è dei migliori: sale tortuosa su per la montagna ed a un certo punto ci troviamo immersi nelle nuvole e c’è pure un cartello stradale con la scritta :”Fog”. Dopo una fermata alla Chora arriviamo a Katapola dove splende il sole: sono le 8:00 e chiediamo all’autista se conosce Pension Galini e un po’ a gesti ci fa capire: “ avanti e poi a sinistra”. Ci incamminiamo ma ci perdiamo subito tra i vicoli; chiediamo ad altre persone ma nessuno la conosce… finalmente una persona mi porta dentro un bar (scopriremo poi appartenere alla famiglia proprietaria del Galini) e la ragazza dietro il bancone telefona a Popy di venirci a prendere. Ci sediamo sulle panchine della piazzetta antistante il bar ad aspettare ma dopo un buon dieci minuti ancora non arriva… allora le telefono io e dopo altri minuti finalmente eccola arrivare a piedi. Monica le dice che non sta bene e che avrebbe bisogno di una farmacia, ha la tosse e si sente la febbre. Popy ci informa che la farmacia si trova solo alla Chora e si offre di andarle a prendere le medicine che vuole; intanto ci accompagna, a piedi, alla Pension Galini attraverso scalinate e vicoletti: mica facile trovarla! Galini significa “tranquillità” e tiene fede al suo nome: situato in posizione tranquillissima tra campi, orti e giardini, ma allo stesso tempo a due passi dal centro di Katapola. Ci fa scegliere tra due stanze (ma entrambe un po’ piccole) quindi ci sistemiamo e Monica si mette a letto; iniziamo bene! Io esco e vado a fare un po’ di spesa: yogurt, acqua, succo, una cartina; poi passo anche a prendere i biglietti del traghetto per Mykonos quindi torno al Galini. Monica dorme e mi metto in giardino a leggere; anche qui problemi con il wi-fi: in camera, nonostante ripetute segnalazioni, non funzionerà mai (dopo alcuni giorni Popy mi dirà che dovrebbe cambiare il router) prende un po’ fuori dalla stanza ma ancor meglio dietro il Galini, nel giardino, dove avremo un tavolo a nostra disposizione per la colazione ed uno spazio per stendere il bucato. Dopo mezzogiorno mando un sms a Popy chiedendole se è andata in farmacia e mi risponde che tra mezz’ora ci porterà le medicine e verso le 13:00 arriva con uno sciroppo per la tosse e della tachipirina effervescente: gentilissima!

Verso le 18:00 Monica si alza ed usciamo a fare due passi lungo la baia fino a Xilokeratidi e arriviamo ad una chiesetta (troviamo la chiave ed entriamo a visitarla) con un piccolo cimitero e una spiaggetta. Al ritorno ci fermiamo da Thomas Rent a Car per lo scooter e chiediamo il prezzo per sei giorni e mi dicono 60 €… Lo guardo pensando che mi stia prendendo in giro e lui mi dice che normalmente il prezzo per un 125cc è 15€ al giorno ma per sei giorni ci fa 10€. Allora prendiamo al volo l’occasione e ci accordiamo per passare a ritirarlo la mattina seguente.

Cena da The Corner: zucchini balls, souvlaki, dolmades con cavolo e salsa al limone: tot. 24,30€ Mangiamo ottimamente ma Monica non sta ancora bene e non ha voglia di mangiare.

Sabato 10/06/2017

Dopo la colazione nel giardino sul retro passiamo a prendere lo scooter e ci dirigiamo a nord a Lagkada e poco prima della Chora ci fermiamo a fare benzina in uno dei due distributori di Amorgos (l’altro è a Aegiali ma non ci andremo mai) e poi, percorrendo la tortuosa strada già vista dal bus all’arrivo (fortunatamente oggi niente nebbia!), raggiungiamo Aegiali e da qui saliamo a Lagkada dove parcheggiamo. Ci inoltriamo per i suoi vicoli: le foto di panorami e di stupendi scorci si sprecano! Verso mezzogiorno ripartiamo e andiamo a Tholara, altro stupendo balcone sulla baia di Aegiali: la giornata e’ bellissima! Dopo un giro per i suoi vicoli la fame e il caldo si fanno sentire e così ci fermiamo a pranzare in un localino con annesso mini-market che pare essere il più frequentato del paese: Ο ΧΟΡΕΥΤΗΣ (Il Ballerino), ci sediamo ad un tavolino all’ombra e Monica entra in cucina per vedere cosa c’è da mangiare e prendiamo: imam, briam, coca, acqua: tot.16€ Riprendiamo lo scooter e ritorniamo verso Katapola ma prima ci fermiamo a fare due foto dall’alto alla spiaggia di Aghios Pavlos e poi sosta e giro alla Chora: a differenza di quella di Astypalea la Chora di Amorgos non colpisce ed affascina immediatamente nella sua veduta d’insieme ma girare per i suoi vicoli è un immergersi nella bellezza!

Per la cena andiamo da Mouragio, la taverna gestita dai genitori di Popy e prendiamo: patatato, maiale al limone con riso, insalata mouragio (un misto di verdure bollite), acqua, birra: tot. 23€ Tutto buonissimo!

Domenica 11/06/2017

Oggi c’è più vento del solito ma andiamo ad esplorare la parte sud dell’isola. Stando a Katapola, per andare a nord o a sud di Amorgos, si deve sempre salire alla Chora e da lì si va a destra o a sinistra e per una strada tutta saliscendi e molto tortuosa si va da una parte o dall’altra. Oggi col vento è veramente difficile guidare lo scooter e resistere alle folate richiede un notevole sforzo; per noi il binomio isole greche / due ruote è imprescindibile ma qui ad Amorgos, per la prima volta, prenderemo seriamente in considerazione di restituire lo scooter ed optare per un’auto ma terremo duro e non lo faremo.

Passiamo prima in una delle Bakery di Katapola e ci prendiamo due cose per il pranzo ma non hanno praticamente niente… Prima tappa: la spiaggia di Mouros che si raggiunge con una deviazione sulla sinistra (cartelli indicatori) a Kamari e poi a piedi con un breve e semplice sentiero in discesa; è abbastanza riparata, il mare ha uno stupendo colore e ci sono solo altre due persone ma ci restiamo solo un’ora poi risaliamo ed andiamo a vedere la vicina Mourakia che dal parcheggio (qui c’è una taverna ma la stanno aprendo ora) si raggiunge sempre con un bel sentiero in discesa. Anche qui solo due persone ma noi continuiamo, con un evidente sentiero tra i sassi, alla successiva baietta, improvvisamente un serpente ci attraversa il sentiero, è un attimo e scompare tra le rocce… Raggiungiamo la spiaggia e ci stendiamo al sole e così si sente meno il vento ma la giornata non invita molto a fare il bagno.

Dopo un’oretta ritorniamo allo scooter e il vento non accenna a diminuire e in cielo molte nuvole vanno e vengono; ce la faremo a risalire e a continuare? Proviamo! Continuiamo sempre verso sud fino alla punta estrema e cioè: la baia di Kalotaritissa e l’omonima spiaggia che dovrebbe essere riparata ma non è esattamente così, cioè, un po’ è riparata (infatti andando sul promontorio a fotografare la vicina isola di Gravoussa c’è un vento che ti porta via!) ma pensavamo meglio. Dopo qualche foto ce ne andiamo: oggi non è proprio giornata da spiaggia! Al ritorno ecco ci appare in basso la spiaggia del relitto (Liveros Bay) che all’andata non avevamo visto. Ma è già tardi e facciamo solo una foto dalla strada e poi andiamo a cercare un posto dove mangiare e ripararci dal vento. Cerchiamo la taverna Dolphins ma prima ne vediamo un’altra (T’ Apanemo) che sembra carina e decidiamo di fermarci lì: pessima scelta! La ragazza ci illustra a voce, senza darci il menù, quello che ha disponibile e prendiamo: polipo stufato e polipo all’aceto, coca, acqua: tot. 30,30€! Considerato che il polpo non era nulla di eccezionale, ci sentiamo presi per i fondelli e siamo parecchio incavolati: prima volta che accade questo nei nostri viaggi nelle isole. Comunque di certo non lo consiglieremo a nessuno, anzi lo indicheremo quale ristorante da lasciar perdere.

Sulla via del ritorno esce il sole e facciamo una sosta alla chiesa di Arkesini che stanno addobbando per qualche festa. Ripartiamo e dopo pochi minuti prendiamo una sterrata sulla destra per la spiaggia di Ammoudi fino all’inizio del sentiero ma, vista l’ora e la giornata, decidiamo di non scendere quindi ritorniamo sulla strada principale e proseguiamo. Il vento non concede tregua e quando, circa 5 km. prima della Chora, troviamo la deviazione per il Monastero Aghios Georgios Varsamitis la imbocchiamo ed in breve lo raggiungiamo. Il cartello dice che la domenica è aperto dalle 17:00 alle 19:00: ora sono le 15:30 e siccome il primo cancello è aperto proviamo ad entrare. Subito una monaca si affaccia ad una finestra e ci dice che è chiuso! Vabbè, non sapevamo fosse abitato…

Torniamo indietro e ci sediamo su un muretto; almeno il posto è riparato dal vento! Dopo esserci ripresi proseguiamo e ci fermiamo alla Chora dove girovaghiamo un’ora a fare foto. Giunti a Katapola facciamo una sosta alla grande Chiesa che si vede appena arrivati in paese e poi torniamo al Galini. Cena al Mouragio, chiediamo se è possibile mangiare dentro perché c’è un’aria… Non c’è molto posto ma ci liberano un tavolo per noi (poi arriverà anche altra gente a chiedere se c’è posto dentro ma non c’è!) e prendiamo: polipo per due, verdure, insalata mouragio, birra, acqua: tot. 29€; non c’è paragone con il pranzo!!! Facciamo due passi per digerire e poi andiamo a dormire; siamo veramente stanchi, questo vento ci ha sfiniti!

Lunedì 12/06/2017

Anche oggi nuvoloso, che fare? Non è la giornata migliore per il Monastero di Hozoviotissa, meglio aspettare. Andiamo a fare una camminata sperando che poi si apra. Prima però proviamo un’altra Bakery ma non è molto meglio di quella di ieri… Raggiungiamo Lagkada e parcheggiamo allo stesso posto dell’altro giorno e il sentiero per Aghios Ioannis Theologhos parte esattamente da qui. Il cartello dice 1 ora ma qui i tempi sono molto “ottimistici” ed è meglio aggiungerci un’altra mezz’ora. Seguendo le indicazioni e anche con l’aiuto della cartina (il percorso a tratti e’ sconnesso e sassoso; meglio un buon paio di scarpe da trekking e non da ginnastica!) raggiungiamo il monastero. C’è un gruppo di francesi ma se ne stanno andando così per una buona mezz’ora restiamo da soli in questo posto stupendo! Cerchiamo come disperati, sollevando tutti i sassi che vediamo (e sono tantissimi!), la chiave per entrare ma inutilmente e alla fine, a malincuore, rinunciamo. Mentre sta arrivando altra gente iniziamo il ritorno e giunti a Lagkada andiamo a pranzare da Loudakis e prendiamo: insalata greca, pollo e patatine, coca, acqua: tot. 16,20€. Riprendiamo lo scooter e scendiamo verso Aegiali ma fatti pochi metri ci fermiamo un attimo al lato della strada e così, per caso, alzando gli occhi vediamo lassù, in alto, la chiesetta di Aghia Triada, ci stavamo giusto chiedendo dove fosse! Abbarbicata sulla montagna in posizione molto panoramica sulla baia di Aegiali si raggiunge con una breve scalinata: stupenda!

Scendiamo a Aegiali e ci rilassiamo un’oretta in spiaggia e poi facciamo un giro in paese per qualche acquisto e infine torniamo a Katapola.

Stasera proviamo a cambiare taverna e andiamo da Acri (a pochi passi dal Mouragio) e prendiamo : spiedini di tacchino con riso, calamari ai ferri con riso, birra,acqua, anguria (offerta): tot. 19€. Un po’ insapore, diciamo cena discreta.

Martedì 13/06/17

Al mattino sempre tempo incerto, intanto che decidiamo il da farsi, andiamo a fare un po’ di spesa ma anche oggi non è la giornata migliore per il Monastero di Hozoviotissa, aspettiamo ancora. Torniamo ad Aegiali e andiamo a vedere Potamos: un paesino in posizione molto panoramica da dove parte il sentiero per Aghios Mamas ed una volta trovatolo torniamo allo scooter.

Intanto il tempo si è aperto e allora decidiamo di fare le spiagge del golfo di Aegiali. Il sentiero inizia dopo una breve deviazione sulla strada che porta a Tholaria e dopo un breve tratto troviamo un parcheggio dove lasciamo lo scooter e ci incamminiamo. Comincia a fare caldo ed è quasi mezzogiorno… la prima, Levrosos, ci pare abbastanza affollata e quindi proseguiamo (il sentiero, il n° 4, è molto bello e si svolge tra muretti a secco con sali e scendi), scendiamo a Psili Ammos dove i posti sotto le tamerici sono occupati da gente che fa campeggio libero e da un gatto che tanto sano non è… Continuiamo fino alla terza, Kochlakas, dove ci sono 2/3 persone, è di sabbia ma non c’è riparo, il mare è parecchio mosso e con molte alghe… che fare ? Torniamo indietro fino alla prima (Levrosos) dove troviamo riparo sotto una grande tamerice dove si è accampata una famigliola, forse tedesca o olandese, con diversi bambini, hanno anche piantato una tendina e appeso un’amaca… Fa molto caldo e dopo esserci rinfrescati con un bagno ed aver mangiato qualcosa ce ne andiamo: questa spiaggia non fa per noi! Riprendiamo lo scooter e sulla strada per Katapola ci fermiamo ad Aghios Pavlos: molto più tranquilla della precedente, c’è un complesso residenziale e un bar, ancora chiuso, con piscina ed ombrelloni ma noi stendiamo il nostro telo e restiamo un po’ a rilassarci.

Per cena ritorniamo al Mouragio: insalata mouragio, polipo, agnello con patate, acqua, birra: tot. 27,60€. Il Mouragio restera’ il nostro ristorante preferito per tutto il soggiorno ad Amorgos.

Mercoledì 14/06/2017

Finalmente una bella giornata fin dal mattino e quindi, dopo lunga attesa, si va al Monastero di Hozoviotissa. Ci fermiamo alla Bakery della Chora per prenderci qualcosa per pranzo: ottima scelta! Poco dopo le nove siamo al monastero, la giornata è stupenda e così anche i colori del mare: è valsa la pena aspettare una giornata come questa! Saliamo la lunga scalinata senza problemi e in meno di venti minuti (foto comprese!) siamo all’ingresso dove ci vestiamo in modo più consono al luogo e facciamo conoscenza con due ragazze toscane (le ritroveremo nei prossimi giorni) che invece non si sono portate nulla; diciamo loro che all’entrata ci dovrebbero esserci degli indumenti da indossare e così è. Dopo l’entrata principale c’è un’altra entrata che è chiusa: e adesso?! Faccio più forza sul meccanismo di apertura e finalmente la porta si apre: saliamo la ripida scalinata ed entriamo, salutiamo e ci fanno accomodare in una stanza e ci offrono dei dolcetti, acqua e raki. Fa molto caldo qui dentro e sudiamo copiosamente e siamo ben felici quando ci accompagnano a visitare il monastero (un paio di locali, vietato fotografare!) e poi ci fanno uscire su un terrazzino dal quale si gode un panorama spettacolare. Rientriamo, salutiamo, usciamo, ci cambiamo, scendiamo e riprendiamo lo scooter (in tutto la visita è durata meno di un’ora) e andiamo a rinfrescarci alle spiagge sottostanti che sono tre: la famosissima Aghia Anna, Syrma e Kabi quest’ultima raggiungibile a piedi con un breve sentiero. Noi ci fermiamo alla seconda, ci sono solo altre due persone, e ci facciamo un bel bagno! Dopo esserci asciugati andiamo a vedere la prima che è molto bella ma piccola e affollata, facciamo numerose foto ma non ci fermiamo perché vogliamo andare a visitare anche il Monastero Aghios Georgios Varsamitis che chiude alle 13:00 ed è già mezzogiorno passato…

Questo è quanto ci ha scritto la nostra amica Puccy: col motorino passerete vicino al monastero di Agios Georgios Valsamitis (guaritore) che a me era piaciuto molto per il fatto di essere in controtendenza... In mezzo al verde e vicino all'acqua e non arrampicato fra nude rocce come gli altri. Questo monastero è connesso ad una vecchia cerimonia di divinazione idrica ossia delle predizioni attraverso il mormorare dell'acqua. Questo oracolo non era frequentato solo dagli amorgiani ma anche dalle persone delle isole circostanti. L'acqua "parlante" è stata tacitata solo nel 1967 dopo una decisione della diocesi di Santorini da cui dipende Amorgos. Il punto dove in primavera si scendeva ad ascoltare l'acqua è stato sigillato con del cemento. Tuttavia i locali non hanno smesso di andare alla chiesa, e vedrete che l'acqua continua a scorrere anche se a bassa portata. Sull'isola la fede nell'acqua sacra era assoluta e indiscussa. Nessuno faceva affari, matrimoni, viaggi senza essersi prima consigliato con l'oracolo dell'acqua di Agios Georgios Valsamitis. Insomma, il Monastero della Hozoviotissa (la Madonna che salva la vita) e la sua depandance di Theologos a cui siete già saliti, sono la risposta cristiana ai culti pagani antichi di san Giorgio Valsamitis che dalla notte dei tempi hanno resistito sino ora... per certi versi questo è il Monastero più particolare e interessante di Amorgos, anche se meno appariscente.

Con una simile descrizione potevamo rinunciare a visitarlo?! Prendiamo lo scooter e partiamo a razzo ed in breve siamo sul posto. Simpatica e calorosa l’accoglienza da parte della monaca che vi risiede e che ci fa entrare (oltre a noi ci sono solo due tedeschi con una ragazzina) a visitare il monastero; poi ci offre anche lei i tradizionali dolcetti e acqua; ci mostra i suoi lavori e scegliamo una scatolina in legno dipinta a mano da lei per fare un’offerta; salutiamo, ringraziamo e la monaca ci accompagna all’uscita che ormai è ora di chiusura. Fatto!

Ci dirigiamo a sud, e la giornata è totalmente diversa da domenica scorsa: fa caldo, niente vento e il cielo è sereno. Ci fermiamo a Vroutsi dove, nei pressi della chiesa, troviamo un muretto/panchina all’ombra (al sole fa caldissimo!) e ci sediamo a fare il nostro pranzo al sacco terminato il quale facciamo due passi per il paese che è praticamente deserto. Prossima mèta Paradisia Beach: spiaggia carina di sabbia dorata dove ci fermiamo un’oretta per bagni e relax (c’è altra gente compresi i tedeschi che erano con noi al monastero, ma è tranquilla). Ripartiamo e torniamo a Kalotaritissa ed anche qui è tutta un’altra cosa rispetto all’altra volta; quindi bagno ma facendo attenzione ai numerosi ricci di mare sul fondo, per fortuna l’acqua è limpidissima e si vedono bene!

Cena da Mouragio: spiedino, horta, fava, pesce con patate, acqua, birra: tot. 23,50€ Di fianco a noi c’è un gruppo di Trekking Italia e quindi ne approfittiamo per chiedere informazioni su Aghios Mamas e ci consigliano di salire da Asfondilitis da dove il percorso è più breve e meno ripido che da Potamos…

Giovedì 15/6/2017

Oggi è l’ultimo giorno ad Amorgos e tra le varie opzioni la scelta cade sull’escursione ad Aghios Mamas. Dopo la sosta alla Bakery della Chora per prenderci il pranzo ci dirigiamo ad Asfondilitis dove parcheggiamo alla chiesa di Aghios Nikolaos ma qui non è ben segnalato ed invece di andare a destra andiamo a sinistra; appena vediamo una persona chiediamo indicazioni, questi ne chiama un’ altra che parla italiano e che, gentilissimo, ci accompagna sul sentiero giusto; ringraziamo e ci incamminiamo su uno sterrato abbastanza buono ma assolato e senza un filo di vento e in poco meno di un’ora arriviamo ad Aghios Mamas: posto stupendo con una vista spettacolare sul blu dell’Egeo (e mi viene in mente una vecchia canzone che recita: Un tuffo dove l’acqua è più blu…) e sull’isola di Nikouria che da qui pare un drago addormentato… Beviamo, mangiamo, ci riposiamo, fotografiamo, troviamo la chiave ed entriamo nella chiesina; dopo una mezz’ora torniamo su nostri passi sotto un sole implacabile e quando arriviamo ad Asfondilitis (a mezzogiorno in punto) ci ripariamo all’ombra della chiesa di Aghios Nikolaos ma Monica, sfinita dalla calura, non si sente bene e così saliamo sullo scooter, partiamo a razzo incrociando dei trekkers che arrivano a piedi dalla Chora e si fanno da parte per non essere investiti (certamente avranno pensato: “Ma vedi stì pazzi come corrono!” Mentre noi abbiamo pensato: “Ma vedi stì pazzi che camminano a quest’ora con sto’ caldo!”) e andiamo ad Aghios Pavlos che è la spiaggia più vicina sperando di trovare un po’ di refrigerio. Contrariamente alla volta precedente oggi il bar è aperto e quindi gli ombrelloni sono a pagamento ma essendo un’emergenza, per la prima ed unica volta in tutto il viaggio, ci prendiamo (nel prezzo sono comprese anche due bottigliette di acqua) ombrellone e lettini. All’ombra Monica sta meglio e dopo essersi bagnata si riprende. Restiamo tutto il pomeriggio e dopo qualche ora arrivano anche le ragazze toscane conosciute al Monastero di Hozoviotissa con le quali chiacchieriamo un po’. Verso le cinque sbaracchiamo e torniamo a Katapola, passiamo da Mouragio a prenotare un tavolo per la cena e poi, prima di riconsegnare lo scooter andiamo oltre Xilokeratidi verso la chiesa di Aghios Pandeleimonas e la spiaggia di Maltezi ma c’è un tratto da fare a piedi e Monica non se la sente e così, dopo una foto da lontano, consegniamo lo scooter e ci prepariamo per la cena.

Questa sera prendiamo: polipo per due, insalata Mouragio (con il polipo è la morte sua!), birra, acqua, dolce (offerto) di yogurt con scorze d’arancia: tot. 26€, tutto squisito!

Venerdì 16/6/2017

Oggi si parte per Mykonos. Sveglia con calma ed andiamo a far colazione al bar/pasticceria gestito da Popy (abbreviativo di Calliophe) e prendiamo: torta all’arancio, crostata, succo, yogurt con miele, yogurt con frutta, caffè lungo: tot. 23,10€; tutto buonissimo ma forse abbiamo esagerato un po’… Torniamo in stanza a fare i bagagli e poi andiamo a fare due passi; ripassiamo dalla bakery che domenica avevamo trovato sfornita ma oggi hanno un sacco di roba! Prendiamo qualcosa per il pranzo e ci avviamo al molo ad aspettare il traghetto che parte proprio di fronte al Mouragio; ci mettiamo in un angolino all’ombra e Alexis, il cameriere, ci chiede se prendiamo qualcosa… Siccome abbiamo già preso da mangiare alla bakery e ci pare brutto non prendere niente ordiniamo solo da bere ma al momento di pagare non ci sarà niente da fare: offre la casa!!! Per ingannare l’attesa Monica si offre di aiutare Alexis a sistemare i tavoli per il pranzo e ciò risulta divertente. Dopo un po’ arrivano per pranzo le due ragazze viste ieri ad Aghios Pavlos (loro vanno a Koufonissi) e Monica consiglia loro i nostri piatti preferiti: polipo e Mouragio salad!

Salutiamo i nostri amici del Mouragio: Monica bacia Popy (anche lei ci regala dei dolcetti e del miele!) i suoi genitori e Alexis e tutti abbiamo gli occhi lucidi… ah ecco il Maldigrecia!

Puntuale arriva il traghetto veloce della Seajet; saliamo con un groppo alla gola salutiamo la bellissima Amorgos, e le bellissime persone che abbiamo gia’ nel nostro cuore.

Capitolo 3, Mykonos, alla ricerca della spiaggia più tranquilla

Venerdì 16/6/2017

Arriviamo a Mykonos e con noi scende parecchia gente ma altrettanta se non di più è in attesa di salire; ci avviamo verso la stazione degli autobus e dopo dieci minuti ecco Sophia degli Angelika Studios che ci viene a prendere, carichiamo i bagagli e partiamo. Sophia parla italiano e strada facendo ci da alcune dritte; arrivati agli studios ci accompagna alla nostra stanza: molto grande e spaziosa così come il bagno e con un angolo cucina e fuori una veranda con un tavolo e sedie e con vista sui mulini di Mykonos Town. Sistemiamo i bagagli e poi usciamo e andiamo al vicino market a prendere il necessario per le prossime colazioni ed anche dell’acqua.

Dopo una doccia andiamo in centro a piedi, tanto per fare due passi prima di cena, che si rivela subito una bolgia e già rimpiangiamo Astypalea e Amorgos… Più passano gli anni e meno sopportiamo la folla, la calca, il casino… Questa non è la Grecia alla quale siamo abituati. Questa non è la Grecia che amiamo.

Dopo un giro tra i vicoli ci fermiamo a cenare in una delle due souvlakerie vicino alla fermate dei bus (zona Fabrica) e prendiamo: insalata caesar, hamburger, birra, acqua: tot. 19,10€

Terminata l’insolita cena ci avventuriamo nuovamente tra i vicoli alla ricerca di una mappa e dopo averla acquista ritorniamo subito a casa.

Sabato 17/6/2017

Dopo la colazione in veranda aspettiamo che il signor Gerasimos di Mykonos-scooters ci consegni lo scooter che abbiamo prenotato dall’Italia; espletate le formalità ci dirigiamo, visto che oggi non c’è vento, verso nord alla Fokos Bay che ci hanno detto essere tranquilla e poco frequentata: non è esattamente così, ma può andare. Per pranzo ci hanno consigliato di provare l’omonima taverna e così facciamo: prendiamo due insalate un po’ “particolari”e una bottiglia di acqua, tot. 29€! No comment…

Riprendiamo lo scooter ed andiamo ad Ano Mera per visitare il Monastero Panagia Tourliani ma è ancora chiuso (apre alle 15:00). Manca circa mezz’ora all’apertura quindi facciano un giro per il centro ma non è che offra molto e poi ci sediamo su un muretto in piazza all’ombra di grandi alberi. Quando apre entriamo, c’è un cartello che dice di lasciare un’offerta ma la cassetta è in chiesa e questa è chiusa, facciamo alcune foto e poi usciamo. Di nuovo in sella andiamo a vedere Ftelia Beach che dall’alto sembra molto bella ma dal basso si rivela sassosa e poco pulita… Ci dirigiamo quindi verso casa, ma prima ci fermiamo lungo la strada, in un negozio visto la mattina, a comprare della frutta che si rivelerà tutta ottima! Parcheggiamo nei pressi dei mulini e facciamo un giro per i vicoli di Mykonos Town intanto che è ancora presto e non c’è molta gente, arriviamo fino al porto vecchio e andiamo anche a prendere i biglietti per l’escursione a Delos ed infine passiamo all’antica e tradizionale The Gioras Wood Bakery (stupenda!) a prendere qualcosa per la cena, dolce compreso, che poi integreremo con la frutta e mangeremo il tutto sulla nostra veranda con vista sulla Town e sull’Egeo! Impagabile!

Domenica 18/6/2017

Sveglia presto perché oggi si va a Delos e dopo colazione prendiamo lo scooter e andiamo al porto a cercare un posto dove parcheggiare. Dopo un paio di tentativi (non abbiamo ancora avuto modo di girare per il porto vecchio) lo troviamo e a piedi raggiungiamo il punto di imbarco.

Il cielo è nuvoloso e non promette nulla di buono e fa anche freschino (abbiamo in zaino le nostre provvidenziali cerate ma ci siamo accorti già ad Astypalea che abbiamo lasciato a casa l’ombrellino). Speriamo bene! Puntuali alle 9:00, si parte e in meno di mezz’ora arriviamo, sbarchiamo e facciamo i biglietti per l’entrata (6€ che vanno a sommarsi ai 20€ per la barca, mai visto un sito più costoso!). Il cielo si copre sempre di più e c’è anche un vento freddo e ci mettiamo le cerate ma neanche il tempo di concludere il primo percorso che si mette a piovere e non ci rimane che rifugiarci alla caffetteria (il museo e’ purtroppo chiuso) sperando che smetta. Appena accenna a diminuire riprendiamo la visita ma ricomincia quasi subito e più di prima e ben presto siamo zuppi! Pioggia a parte Delos non ci colpisce, non ci conquista, è veramente messo male, è sepolto tra i rovi ed è rimasto ben poco e pure il leoni sono delle copie (gli originali sono al museo) e il teatro? Mai visto un teatro in condizioni peggiori! Ed i mosaici? Molti al buio e impolverati. Dopo un po’ smette di piovere e si alza il vento che in breve ci asciuga; saliamo sul Monte Cinto ma con le nuvole il panorama non è il massimo e c’è un vento che ti porta via. Scendiamo e cerchiamo un mosaico riportato sul depliant/mappa che ci hanno dato all’entrata ma non riusciamo a trovarlo. Torniamo all’imbarcadero e alle 13:00 salpiamo; mare molto mosso ma riusciamo ad arrivare a Mykonos senza problemi. Facciamo un breve giro tra i vicoli della Chora e poi torniamo a casa per scaldarci con una doccia. Per cena decidiamo di andare ad Ano Mera dove, ci hanno detto, si mangia bene e i prezzi sono più bassi di Mykonos Town. C’è un forte e freddo vento ma almeno non piove; ci hanno consigliato la taverna Oti Apomene ma è piena; andiamo nella piazzetta da Vangelis del quale mi pare di aver letto bene (mi sbaglio, era Apostolis quello del quale avevo letto bene), ci mostrano la carne allo spiedo e tutta una serie di “antipasti” molto sfiziosi e mai visti da nessuna parte, il menù non ce lo portano e ordiniamo quello che abbiamo visto, ci portano dello tzatziki che non abbiamo ordinato ma lo teniamo (che sarà mai!); solita birra e acqua ma quando arriva il conto è una batosta allucinante! Scoprirò poi su Tripadvisor che non siamo stati gli unici a cadere nella trappola! EVITATELO ASSOLUTAMENTE, SONO DEI LADRI! Ma se proprio volete andarci, fatevi portare il menù e poi controllate bene il conto. Chiudiamo cosi questa giornata molto deludente e sempre con il vento contrario torniamo a casa.

Lunedì 19/6/2017

Bella giornata ma con un vento gelido ed è impossibile fare colazione in veranda e quindi portiamo dentro tavolo e sedie. Facciamo un salto in centro da Gioras Wood Bakery a prenderci qualcosa per pranzo (che integreremo con la frutta) e per la cena e quest’ultima la riportiamo a casa; inutile portarcela appresso tutto il giorno! Partiamo quindi per Aghios Sostis: una baia abbastanza riparata e tranquilla, lunga e di sabbia; ci restiamo poco più di un’ora e quando comincia ad arrivare gente (compreso un tizio che allestisce un banco vendita di teli da spiaggia e parei) noi ripartiamo alla ricerca di una spiaggia più tranquilla. Andiamo dalla parte opposta dell’isola ma Kalafatis non fa per noi ed Agia Anna ancora meno; parcheggiamo lo scooter e ci avviamo a piedi verso Cape Tarsanas (seguire le indicazione per la Taverna Markos), dopo una decina di minuti arriviamo ad una chiesetta e lì sotto vediamo una stupenda spiaggetta di sabbia e scogli senza nessuno: l’abbiamo trovata! Mentre Monica prende posto io ritorno allo scooter (visto che ci abbiamo lasciato il nostro pranzo!) e lo porto, seguendo un breve sterrato, alla chiesetta.

Restiamo in questa stupenda micro baia poco più di un’ora in totale tranquillità anche se si sente la musica provenire da Agia Anna; poi, quando arrivano due donne ripartiamo. Troviamo subito un altro posto tranquillo anche se ci sono un po’ di persone e ci fermiamo giusto il tempo per stendere il nostri salviettoni, fare un bagno e per asciugarci. Di nuovo in sella per un giro di spiagge: Kalo Livadi, Elia, Paradise, Ormos, tutte affollatissime con file e file ombrelloni e lettini tutti appiccicati, zero privacy, zero relax, zero tranquillità! Spiacente ma non fa per noi! A Korfos c’è un vento che ti porta via; proseguiamo fino Agios Ioannis e parcheggiamo all’omonima chiesa e da lì facciamo due passi fino alla spiaggia di Kapari ma giusto il tempo per una foto e via. Passiamo per la spiaggia di Megali Ammos ed anche qui c’è un vento tremendo, ed infine arriviamo a casa. Alle 20:00, puntuale, arriva il signor Gerasimos a ritirare lo scooter: ottimo mezzo, ottimo servizio e ottimo prezzo; ringrazio e saluto! Prima di cena ci godiamo lo spettacolo di un meraviglioso tramonto. Poi portiamo dentro il tavolo che c’è un vento forte e freddo e ci godiamo la nostra cenetta made in Gioras Wood Bakery!

Martedì 20/6/2017

Ultimo giorno di… Grecia. Ci alziamo con calma e dopo la colazione andiamo a fare un giro per la Chora: la giornata è stupenda e c’è molta gente in giro anche perché ci sono ben tre navi da crociera ormeggiate … Un salto da Gioras Wood Bakery per il pranzo e torniamo a finire preparare i bagagli. Alle 11:00 Sophia ci porta all’ aeroporto; siamo in anticipo ma ci mettiamo in coda quando arriva il nostro turno Easyjet ci dice che il nostro volo è ancora chiuso… Bèh, potreste anche scriverlo sul desk! Prima di rimetterci in coda ci sediamo in un angolo a pranzare terminato il quale vado a chiedere se il nostro volo è aperto e solo dopo una risposta affermativa rifacciamo tutta la trafila o per meglio dire: tre file!

Dopo le solite lungaggini e solito ritardo partiamo. Il vento che ci ha sempre accompagnato, le persone conosciute e la nostalgia di lasciare queste isole visitate, molto diverse una dall’altra, ci prendono parte del nostro cuore. Arrivederci al prossimo anno (speriamo): altri volti, altri luoghi, altri profumi!

Sotto al vento fattosi onda infinita pace le isole si stringono le mani sotto il mare del paradiso. (Islands – King Crimson)

Buon viaggio!

Riccardo e Monica

Spiagge

Astypalea: Aghios Konstantinos Aghios Vasilios Livadia Maltezana Meghalo Vai Micro Steno Plakes Tzanakia Vatses Xryssi Ammos

Amorgos: Mouros Mourakia Kalotaritissa Aegiali Bay (Levrosos, Psili Ammos, Kochlakas ) Aghios Pavlos Aghia Anna, Syrma Paradisia Beach

Mykonos: Fokos Bay Ftelia Beach Aghios Sostis Kalafatis Agia Anna Kalo Livadi Elia Paradise Ormos Korfos Kapari Megali Ammos

Taverne

Astypalea: Gerani / Barbarossa / Agoni Grammi: tutti ottimi!

Amorgos: The Corner: Buono/ottimo (Katapola) Ο ΧΟΡΕΥΤΗΣ (Il Ballerino): buono (Tholiara) T’ Apanemo: Buono ma per noi troppo caro! Loudakis: Buono (Lagkada) Acri : Buono (Katapola) To Mouragio: Ottimo, il nostro preferito! (Katapola)

Mykonos: Souvlakeria: buona (Mikonos Town, alla fermata dei bus prendere a destra) Fokos Bay: Buono/ottimo ma per noi troppo caro! (Fokos Bay) Vangelis: Ladri, da evitare! (Ano Mera) The Gioras Wood Bakery: è una panetteria ma le pite sono buonissime! (Mikonos Town)

Spese (per 17 giorni)

Voli: Milano/ Atene = 249€ Mykonos/Milano = 214€

Soggiorni: Astypalea/ Anatoli Studios = 270€ (scooter incluso) Amorgos / Pension Galini =245€ Mykonos / Angelika Studios = 260€

Traghetti/trasporti: Pireo/Astypalea (Blue Star) = 59€ Astypalea/Amorgos (Blue Star) = 26€ Amorgos/ Mykonos (Sea Jet) = 111,60€ Bus Aegiali / Katapola =5,60€ Escursione Delos = 52€ (40+12)

Noleggio moto Amogos = 60€ Mykonos = 75€

Benzina tot = 34,5€

Pranzi e cene Astypalea = 191€ Amorgos = 296€ Mykonos = 171€

Varie Astypalea = 39€ Amorgos = 56€ Mykonos = 7€

Parcheggio Malpensa = 84€

Tot = 2505€

di Strange62 - pubblicato il