Schinoussa, una perla delle Piccole Cicladi

Una piccola isola con tantissime spiagge in cui perdersi per intere giornate, in cui immergersi tra le acque cristalline e ammirare stupendi tramonti

  • di seven78
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Schinoussa è una piccola isola delle Cicladi, sconosciuta alla maggior parte delle persone, in cui il tempo sembra essersi fermato, dove trovare pace e tranquillità lontano dalla vita frenetica di tutti i giorni, dalla movida, dallo stress, dove dimenticarsi che ora è. Una piccola isola con tantissime spiagge più o meno conosciute in cui perdersi per intere giornate, in cui immergersi tra le acque cristalline ed ammirare stupendi tramonti, un'isola in cui esiste un unico paesino Chora Panagia, centro “vitale” dell’isola con solo un'unica strada asfaltata che attraversa l’isola frequentata per lo più da persone che scelgono di scoprirla a piedi per assaporare ogni attimo di pace e tranquillità. Un'isoletta in cui perdersi tra le varie piccole taverne per scoprire e gustare la cucina tradizionale greca, quella vera, quella local.

Premetto, anno scorso sono stata a Karpathos e quest’anno ho scelto di tornare in Grecia perchè mi sono inevitabilmente innamorata di queste isole e dei loro colori, del mare, della gente. Ho scelto Schinoussa dopo essermi ampiamente documentata perché volevo trovare un posto speciale, tranquillo, in cui rigenerarmi dallo stress della vita di tutti i giorni, un posto esclusivamente di mare ma volendo, vicino ad isole più frequentate.

Schinoussa non è difficile da raggiungere ma non ci sono voli diretti. Ho optato per un volo Alitalia Roma - Atene, con sosta di più di mezza giornata e pernottamento ad Atene per poi partire la mattina dopo col traghetto Blue Star Ferries in direzione Schinoussa, circa 6 ore, il che mi ha permesso di fare una visita all’Acropoli di Atene che non avevo mai visto, bellissima, ed un giro nella parte vecchia della città con cena e vista panoramica sull’acropoli (avevo preventivamente prenotato una camera all’hotel Triton proprio vicinissimo al Pireo in modo da essere già lì la mattina per il traghetto).

A Schinoussa abbiamo trovato ad aspettarci Nikitas, il titolare della pensione Meltemi presso la quale ho deciso di soggiornare per l’intera settimana, dopo varie e approfondite ricerche. Meltemi è una struttura che sorge nell’unico paese, Chora Panagia, posizione rivelatasi decisamente strategica perché non troppo sperduta sull’isola, il che ci ha permesso spesso la sera, di uscire a fare due passi o fermarci in uno dei piccoli bar del paese a fare due chiacchiere o bere qualcosa. Vicinissimo anche all’unico noleggio di scooter e quad presente sull’isola. Abbiamo optato per uno scooter proprio per essere più indipendenti e poter spaziare liberamente tra le spiagge e le varie taverne anche più volte nell’arco della stessa giornata. Le strade sterrate, a volte difficilmente percorribili, infatti abbiamo parcheggiato per poi proseguire a piedi fino a bellissime piccole calette nascoste. Diciamo che per chi ama camminare è l’ideale, sono tanti i sentieri percorribili e a piedi ovviamente qualsiasi posto è raggiungibile ma pensare di spostarsi a piedi alle 14 sotto un sole i cui raggi cadono a picco, a me è risultato in alcuni giorni decisamente difficile, così il motorino ci ha permesso di muoverci meglio. Lo scooter 125 ci è costato 18 euro al giorno, tra l’altro sull’isola non c’è polizia, no controlli, nessun casco. Solo il buonsenso delle persone che si spostano su ruote!

Ma torniamo a Meltemi: pensione gestita dalla famiglia, padre e madre in cucina, sorella e fratello gestiscono arrivi e organizzazione/servizio ristorante e camere. Tutti davvero molto disponibili e sorridenti, il che non è sempre da me stato riscontrato sull’isola, un po’ perché credo che questo aspetto a volte “burbero” sia parte delle persone e del loro essere, a volte invece per pura ignoranza ma devo dire che i greci sono davvero delle splendide persone e che si mettono a tua completa disposizione. Ho richiesto l’appartamento n.4, al piano superiore formato da due camere matrimoniali con angolo cucina, bagno e una splendida terrazza con vista mare dalla quale abbiamo potuto ammirare degli splendidi tramonti ed albe sulle Cicladi di fronte a noi. Arredamento essenziale e prezzo neanche troppo basso se si considera che siamo su un francobollo sperduto nell’Egeo, ma è risultato essere uno dei posti più belli e in cui il personale è davvero cordiale, e la cucina ottima. Pulizia giornaliera delle stanze, navetta per le spiagge ( anche se sull’isola è presente un servizio di bus navetta ulteriore a pagamento). Unico punto che ci ha messo in crisi i primi due giorni, non conoscendo come si svolge la vita sull’isola, il senso del tempo e la colazione servita dalle 10 di mattina in poi. Meltemi ha questa bellissima terrazza a piano terreno con vista mare dove è piacevole fare colazione o cmq consumare i altri pasti a propria discrezione, ed alla quale possono accedere anche persone esterne. I tempi sono decisamente più lunghi e rilassati rispetto ai nostri. Siamo abituati a sederci a tavola e mangiare, a consumare velocemente il nostro pasto per poi ripartire. All’inizio non capivo questa cosa, scambiata per disservizio, poca organizzazione forse o eccessiva lentezza… poi invece mi sono resa conto che fa parte proprio della cultura greca il mangiare tranquilli, magari parlando e rilassandosi seduti al proprio tavolo, quindi ho iniziato a capire e apprezzare questa diversa concezione del tempo almeno qui sull’isola. Tra l’altro la cucina proposta dal ristorante Meltemi è risultata essere una delle migliori dell’isola, di gran lunga superiore ad altri ristoranti più turistici e costosi, forse anche più appariscenti. Cibo davvero ottimo, porzioni abbondanti, speciale il souvlaki di maiale o manzo, così come i piatti tradizionali (moussaka, tzatziki, pasticcio, pitagyros che tra l’altro non si trovano sull’isola) e l’offerta di pesce.

Sull’isola, contrariamente a quanto mi aspettassi, pesce ce n’è pochissimo quindi la mia idea di mangiare pesce a sfare come a Karpathos diciamo che è decisamente sfumata. L’isola è abitata per lo più da pastori, il pesce si mangia in alcuni ristoranti, ma l’offerta è abbastanza limitata ed i prezzi non così bassi se paragonati a Karpathos, però comunque sempre bassi se paragonati ai nostri!!! Una sera il pesce lo abbiamo mangiato da Margherita, un ristorantino nel centro della Chora con una bellissima terrazza sul mare di cui non si ha percezione di notte, ma che abbiamo potuto ammirare l’indomani a colazione, in quanto volevo provare una delle colazioni/brunch offerte da questo posto. Meraviglioso. Cmq, pesce alla brace fresco e buono, prezzi contenuti e servizio buono

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