Milos la bella, Sifnos la solitaria

Viaggio nelle Cicladi tra bellezza e solitudine

  • di jasper15
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
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16/08/2013

L’incubo della sveglia alle 5 del mattino si materializza e dopo un triplo caffè e un piccolo controllo delle valigie siamo pronti per andare in aeroporto. Fuori la macchina noleggiata, ci aspetta e dopo la sosta per prelevare Ester e Luca si va alla volta di Fiumicino. Altro doveroso caffè in aeroporto e alle 8,10 puntuale l’aereo decolla, viaggio tranquillo e alle 11,30… Atene.

Ritiriamo i bagagli e subito ci dirigiamo al check-in del volo per Milos che sarà intorno alle 16. Nel frattempo giriamo un po’ L’Eleftherios Venizelos, guardando tra i negozi un po’ annoiati, con l’ansia per le meraviglie cicladiche che ci attenderanno, dopo un rapido pranzetto andiamo verso il gate, ogni volta che arrivo in quest’aeroporto mi stupisco sempre della sua semplicità e facilità nel viverlo, e alle 16,20 altro volo sul piccolo aereo Olympic (volo andata 60€ a testa) e alle 17 in perfetto orario atterriamo. Lì troviamo Popy la titolare del Veletas Rooms che ci è venuta a prendere e ci dirigiamo verso Adamas. Il Veletas è un palazzo stile cicladico molto carino a 5 minuti dal centro, ma fuori dalla confusione e le camere sono arredate in modo semplice ma ordinate e pulite (prenotato su booking.com a 310 € la settimana). In albergo troviamo Gennaro, Maria e la piccola Sophia che ci attendono, loro sono già lì da un giorno dopo essere stati a Paros e Sikinos…altri ammalati di Grecia come noi.

Hanno preparato la stanza di Luca con festoni e palloncini, Luca ha compiuto 40 anni e qual è il migliore festeggiamento se non in Grecia? Dopo una doccia ristoratrice usciamo in avanscoperta per Adamas e alle 20 si cena da Navajo (consigliato da Popy) dove siamo invasi dai primi sapori greci dell’anno: Insalata greca, polpo grigliato, insalata di polipo, pomodori ripieni, frittura di pesce e l’immancabile Mythos tutto per 130€ in 7 non male. Offriamo Katia ed io, infatti, il 9 agosto abbiamo festeggiato i primi 5 anni di matrimonio e dopo una passeggiata digestiva si torna in hotel e ci mangiamo tutta la torta di Luca.

17/08/2013

Ore 8 sveglia, la colazione la facciamo in camera di Gennaro che ha la cucina, Popy ci ha preparato un ciambellone buonissimo in segno di benvenuto ma noi abbiamo rinforzato il tutto con una miriade di dolci greci presi in un forno poco distante, che diventerà il nostro fornitore mattutino, dopo questo lauto pasto ci prepariamo ad andare alla scoperta dell’isola accade l’impossibile… PIOVE! E’ la prima volta che trovo la pioggia in Grecia e Popy ci dice che questo in estate non succedeva da almeno 25 anni! Per fortuna sono solo poche gocce ma la giornata e comunque cupa e fresca quindi decidiamo di visitare il paese di Apollonia a nord di Adamas abbiamo affittato dall’Italia un furgoncino da 7 posti (prenotato su Greeka.com 450€ per la settimana). Apollonia ha anche un porticciolo da dove partono le navi e le barche per Kimolos, che è poco distante, giriamo un po’ per la cittadina ma purtroppo la giornata non è delle migliori, infatti, tira un meltemi molto fresco e abbastanza forte e dopo qualche foto decidiamo che è arrivata l’ora del pranzo. Scegliamo una taverna molto carina sul porto che si chiama Armeniko, qui prendiamo la loro specialità; il polipo con cipolle caramellate miele e vino (ottimo), poi polipo grigliato insalata greca birra e caffè tutto per 110€. Satolli andiamo in macchina alla volta di Plaka (la capitale di Milos).

Tipico paesino cicladico costruito attorno al 1800 dopo la distruzione dell’antica Hora, dopo un breve giro dei vicoli saliamo verso il suo Kastro, la salita è lunga ed estenuante tra gli intricati vicoletti e facciamo una sosta vicino alla Panaghia Thalassistra con delle interessanti icone e con un panorama mozzafiato, ma è sulla sommità dove accolti dalla chiesetta del profeta Elia, si gode uno dei più bei panorami che abbia mai visto. In sostanza si ha uno sguardo a 360° di tutta l’isola… è un’esperienza che ripaga della fatica fatta per arrivare fin qui. Quindi scendiamo e tra le mura del Kastro troviamo la Panaghia Shiniotissa o Mesa Panaghia chiamata, cosi perché si trova all’interno del castello

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Commenti
  1. puccy
    , 23/1/2014 23:57
    Due bellissime Cicladi descritte da due espertissimi di Cicladi !!! Bravi Nicole e Katia !!!
    Se poi, oltre che leggere, volete anche vedere i luoghi descritti ... date un occhio a Maldigrecia blog spot, c'è questo diario con tante foto fatte dalla bravissima Katia...

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