L'isola delle Capre

WE ALL'ISOLA DEL GIGLIO

  • di greta020106
    pubblicato il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Per il ponte del “ 2 Giugno” - tramite amici - riusciamo a trovare un appartamento giusto-giusto per noi (Marco, Giovanna e la piccola Greta) all’ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO) ed a un prezzo ragionevole. Così, soprattutto per la gioia di Greta, che raggiunge le sue 2 piccole amiche Caterina (di 7 anni ) e Alessandrina (di 4 anni e mezzo) partiamo…. Destinazione dell’ISOLA DELLA CAPRE!! Il nome Giglio infatti non deriva dal nome del fiore, ma dal greco “igilion” che significa appunto Capra!

Domenica 30 maggio 2010

Ci imbarchiamo con calma con il traghetto del Maregiglio (www.maregiglio.it) delle ore 12 dal porto S. Stefano e puntualissimi arriviamo, dopo un’ora di navigazione, a Giglio Porto, dove ci sono ad attenderci Michele, il papà delle 2 piccine, Caterina e Alessandra. Ci spostiamo a Giglio Castello, caratteristico paese arroccato sulla sommità dell’isola, dove ci aspettata Roberta, nostra collega e mamma delle bimbe, che ci accoglie con una gran festa! Il paese, molto ben conservato, è fatto di stradine e vicoli molti stretti, sormontati da archi e pittoresche e tortuose le scale esterne di accesso alle abitazioni (davvero una chicca, tanto che è stato inserito nella lista dei “Borghi più belli d’Italia: http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=545). Dall’alto domina il paese la Rocca Aldobrandesca (o Pisana) del XII sec. - oggi chiusa per restauri e visibile solo dall’esterno.

Il nostro mini-appartamento non è ancora pronto, per cui ci appoggiamo con i bagagli da nostri amici e con tutta calma (sarà il leitmotiv della vacanza…) ci prepariamo per andare al mare, destinazione Campese. La spiaggia di Campese - la più grande dell’isola - e il suo caratteristico gruppo di case (definirlo “paese” mi sembra un po’ troppo..) si trovano sulla parte nord ; è caratterizzata da un mare cristallino e un sabbia rossiccia a grani piuttosto grossi. Si trova in una baia, nella quale ai 2 estremi possiamo vedere la “Torre del Campese” , una torre medicea costituita intorno al 1600, oggi privata ed adibita ad appartamenti, (“per fortuna”, dice Michele) e il "Faraglione", uno spettacolare scoglio eretto solitario in mezzo al mare (simile a quelli di Capri, per intendersi). L’acqua del mare al Giglio è notoriamente fredda, per cui evito di fare il bagno. La giornata trascorre velocemente fino a sera, dove abbiamo in programma una “sbraciata nel vicolo”. Mangiamo a volontà carne e salsiccia cotta sulla brace su un piccolo braciere proprio nel vicolo ! La serata finisce al Bar Ajò di Donatella, dove con Michele gustiamo il famoso vino “Ansonico”, il vino tipico dell’isola, tosto e liquoroso, (le serate finiranno tutte così…).

Lunedì 31 maggio 2010

La mattina successiva mi sveglio di buon ora e decido di godermi il paese ancora insonnolito, girandolo in lungo e in largo! Dopo la rituale colazione al Bar da “Scipio” mi godo il panorama del promontorio dell’Argentario da “sotto i cannoni” e della costa verso Campese dalla Chiesa di San Mamiliano. Un panorama che mi rilassa… !!! Il resto della truppa si inizia a svegliare e fatti i soliti panini torniamo a Campese. Cosi come ieri, la giornata è velata e il sole non picchia, però in spiaggia stiamo abbastanza bene (anche oggi niente bagno…). Affittiamo un pedalò e facciamo un bel giro della baia. L’acqua non è chiarissima e vediamo a mal pena il fondo. Peccato per le bimbe che volevano vedere i pesci.

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