Islanda: viaggio in una terra primordiale

Percorrendo la Ring Road in senso antiorario tra campi di lava, scogliere a strapiombo, ghiacciai, acqua e cielo immersi nel silenzio assordante della natura

  • di Monica29
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Organizzare il viaggio in Islanda non è stato per niente facile ed ha richiesto alcuni mesi, quindi il primo consiglio che dò a coloro i quali volessero fare questa esperianza è quello di pensarci per tempo: la recettività alberghiera è scarsa e il giro dell’isola ha tappe quasi obbligate.

Il secondo consiglio è quello di superare dubbi e difficoltà e fare senz’altro questa esperianza perchè i paesaggi, i colori e i silenzi di questa terra suscitano emozini come pochi altri.

L’isola si trova nell’Atlantico settentrionale tra la Groenlandia e la Gran Bretagna ed è una delle zone meno popolate de’Europa (2,9 abitanti per Km/q). L’origine vulcanica ne caratterizza fortemente il paesaggio che consiste in un vasto e desertico altopiano interno, montagne, ghiacciai e fiumi che scorrono impetuosi verso il mare. Il clima è relativamente temperato rispetto alla sua latitudine, grazie alla Corrente del Golfo che ne lambisce le coste. L’isola è rimasta disabitata fino al IX secolo quando fu raggiunta da monaci irlandesi, ma i primi coloni norvegesi arrivarono solo alla fine dell’800. Ancora oggi un terzo della popolazione risiede nella capitale Reykjavik e pochi sono i centri abitati che possono essere definiti “città”. Pensare di visitare l’Islanda in inverno permette di godere delle aurore boreali, ma molte strade sono chiuse per neve, nei mesi estivi le giornate sono lunghissime, in particolare in giugno si può vedere il sole a mezzanotte.

Molti visitano l’isola in bicicletta, ma consiglio di farlo solo a persone esperte ed allenate, i più noleggiano un’auto meglio se un 4x4 e fornita di GPS (per raggiungere molti posti le coordinate GPS sono molto più sicure degli indirizzi). Prima e durante il giro dell’isola è importante monitorare le condizioni delle strade, per questo esiste un sito: Iceland Road Administrator che vi dà le informazioni sulla percorribilità in tempo reale. Dato l’estrema variabilità del tempo è meglio partire con giacche antivento e impermeabili, scarpe comode perché i sentieri, anche i più semplici e frequentati, presentano sempre qualche difficoltà, soprapantaloni impermeabili e zaino per avere sempre le mani libere. La differenza oraria tra l’Italia e l’Islanda è di 1 ora, 2 ore nel periodo in cui da noi c’è l’ora legale. La lingua ufficiale è l’islandese, ma l’inglese è veramente molto diffuso.

27 maggio, sabato

Anche quest’anno il team di viaggio è composto da me e mio marito: squadra che vince non si cambia! Aeroporto di partenza Milano Linate. Lasciamo l’auto al parcheggio Linate Holiday 2 (€ 75 per 9 giorni di sosta) e saliamo sul volo della BA delle 11:25 con arrivo previsto a Londra Heathrrow alle 12:30 per proseguire poi con un secondo volo BA alle 15:10 con arrivo a Reykjavik Kef alle 17:15 dove abbiamo prenotato tramite Rentacars.com una Suzuki Jimmy 4x4 che si è rivelata un ottima scelta per maneggevolezza e comportamento sullo sterrato.

Arrivati a Keflavik 51 Km (58’) ci separano da Reykjavik che preferiamo visitare a fine vacanza ( deliberatamente decidiamo di non andare a Blu Lagoon perchè dalle informazioni raccolte pare un posto troppo turistico ) e preoseguiamo per Mosfellsbaer (Km 17 / 26’) dove abbiamo prenotato al B&B Fitjar Guesthouse (GPS N 064° 11.063 W 21° 42.396 tel. +354 6915005) perchè comodo per la partenza del giorno successivo verso il Circolo d’oro

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