Islanda fai da te on the road

Viaggio-avventura nella natura incontaminata tra cascate, geyser, ghiacciai, aurore boreali, spiagge vulcaniche, fiordi e tanto fuoristrada

  • di manufire81
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il nostro viaggio ha inizio da Reykjavik, come in tutti i nostri viaggi la città di arrivo non è mai la nostra prima tappa, se non per alloggiare la prima notte e partire all’insegna dell’avventura il giorno successivo. All’arrivo all’aeroporto ci dirigiamo subito a piedi all’agenzia del noleggio auto, per il nostro tipo di viaggio è stato d’obbligo il noleggio di un 4x4. Raggiungiamo subito il nostro primo alloggio che avevo prenotato tramite airbnb, una sorta di motel con accesso all’alloggio tramite codice pin, senza reception e senza personale, molto modesto ma dal prezzo contenuto.

La mattina dopo sveglia presto ci aspetta la nostra prima tappa, destinazione Seljalandsfoss, tutte le destinazioni con desinenza “foss” stanno a significare “cascata”, ed in Islanda di “foss” ce ne sono moltissime.

Day 2

Essendo la prima cascata che si incontra nel circuito lascia subito a bocca aperta, scopriremo poi che ce ne sono di gran lunga più spettacolari, ma la caratteristica che la rende unica è la possibilità di camminare dietro di essa, un'esperienza davvero divertente, mi raccomando munitevi di impermeabile e attenzione a non scivolare; è possibile inoltre costeggiarla con una scalinata abbastanza ripida, ma ne vale la pena. Rimontiamo in auto e ci dirigiamo alla seconda “foss” Skogarfoss, molto più imponente e con una portata di acqua maggiore. Il suo frastuono e la sua bellezza ti stordiscono, abbiamo scoperto essere meta di foto del matrimonio. Infatti, c’era una bellissima sposa in bianco che creava un contrasto meraviglioso con i ciottoli neri del fiume in cui riversava la cascata. Per un po’ abbandoniamo le cascate e ci dirigiamo verso la Dyrhólaey peninsula. La spiaggia vulcanica di Reybisdranger è la più nera che vedrete nella vostra vita. Vi è un accesso molto comodo sulla quale potrete passeggiare e ammirare il famoso arco (dyr) che si scorge. Affacciata sulla spiaggia si ergono delle colonne di basalto che formano una sorta di piccola grotta. Riprendendo l’auto è possibile salire sul promontorio da cui godere una vista spettacolare. Per gli appassionati di birdwatching è possibile ammirare le pulcinelle di mare, o Puffin affettuosamente chiamati così dai locali, portate il binocolo. Il nostro primo giorno volge al termite a ci dirigiamo al nostro primo alloggio in un paesino chiamato Kalfafell qui soggiorneremo per due notti.

Day 3

Il secondo giorno lo dedicheremo interamente alla visita di un parco, il Lakagigar NP. Questa tappa non è assolutamente da perdere. Molti viaggiatori o meglio vacanzieri, la escludono perché la strada per arrivare è lunga circa un'ora, e quasi tutta in fuori strada. Non è possibile accedere senza 4x4. Ci sono anche delle escursioni organizzate, ma è molto facile farlo da soli. Una volta arrivati sarete accolti dall’unico guardaparco che vi darà indicazioni su come arrivare al punto panoramico. La prima cosa che ho pensato è stata “poveraccio, tutti i giorni si fa un'ora all’andata e un'ora al ritorno in fuoristrada”! Il percorso per salire non è sicuramente facile ci vuole un po’ di impegno e determinazione, ma arrivati in cima non vi ricorderete più della fatica fatta, rientra decisamente nei posti più belli visti in vita mia. La vista spazia infinita su questi crateri vulcanici spenti, ormai ricoperti di muschio, grazie al quale si creano mille tonalità di verde. Vi è un percorso da seguire che vi accompagnerà all’interno di uno di questi crateri spenti, attenzione a dove mettete i piedi. Durante il viaggio di ritorno per spezzare un po’ ci siamo fermati al Fjadrarglijufur, un gorge da cui scende una bellissima cascata, il sentiero dal parcheggio alla macchina è molto breve e permette di raggiungere solo la parte superiore, vi è una sorta di prato completamente ricoperto di mischio, vi sembrerà di camminare su un materasso. Finito il giro torniamo indietro con il famoso sorriso a 32 denti, e quell’ora di auto al ritorno ci sembra volare. Una curiosità, durante l’estate le pecore vengono lasciate libere di girare per tutto il paese, ne abbiamo trovate ovunque in posti improbabile come qui!

Day 4

Oggi visiteremo lo Skatafell National Park. Arrivati al parcheggio si trova una mappa dell’unico percorso praticabile. La giornata inizia molto bene e il sole per la prima volta fa capolino, sarà la prima ed unica volta che ci potremo metterci a maniche corte. Inizialmente il paesaggio si avvicina molto al classico bosco italiano, da queste parti è insolito trovare boschi soprattutto perché essendo in paese di vulcani quando eruttano distruggono tutto. Il percorso non è difficile. Oltre ad ammirare il paesaggio, incontriamo la cascata Svartifoss, che cade a strapiombo da un promontorio di colonne di basalto. E' possibile ammirarla da lontano

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