Islanda: the land of ice and fire

Viaggio on the road in una magnifica terra, teatro di cascate, ghiacciai, vulcani, aurora boreale e mistiche leggende

  • di emiliog87
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Siamo un gruppo di 4 amici, che, dopo innumerevoli congetture e discorsi, decidiamo a marzo 2017 di acquistare un biglietto aereo con destinazione Islanda. Fornirò una serie di dettagli tecnici alla fine del resoconto!

Il nostro viaggio comincia con un volo diretto Milano-Keflavik delle ore 23:55 con atteraggio in questa magica terra alle ore 2:30 (ora locale); ritiro bagagli immediato e poi ci dirigiamo a recuperare l'auto e partiamo diretti a nord, con breve sosta a Reykjavik, soprattutto per rifocillarci! Scegliamo un piccolo locale, storico, il Grai Kotturin (6-7 tavoli), che mescola stile islandese ad un'abbondante colazione all'americana (non proprio economico).

Proseguiamo il viaggio in direzione Penisola di Snaefellsnes e dopo circa un'ora e mezza raggiungiamo la prima tappa, ovvero la cascata di Glymur, la seconda in altezza in Islanda (circa 198m di salto). Per raggiungere la sommità bisogna scarpinare un po' (circa 2 ore) e il percorso non è agilissimo: bisogna attraversare un fiume camminando su un tronco posizionato come un ponte e poi si comincia a salire fino a raggiungere la sommità, aiutati da corde in alcuni punti. Il panorama dall'alto è mozzafiato, si può ammirare il paesaggio vulcanico a strapiombo dalla cascata. Armatevi di cartina perchè i sentieri non sono segnati, anche se solitamente si incontrano un po' di turisti!

Dopo circa un giro di circa 5 ore facciamo ritorno all'auto e raggiungiamo il primo ostello a Olafsvìk, nella penisola di Snaefellsnes. Doccia, cena e un giretto a piedi nel villaggio e poi subito a dormire, abbastanza provati dalla giornata.

La mattina successiva è dedicata alla visita del Parco Nazionale Snaefellsjokul, dove c'è il primo incontro tra fuoco e ghiaccio: lande vulcaniche circondano un ghiacciaio, in quel giorno difficilmente esplorabile causa forte vento e nebbia che lo ha tenuto coperto per la maggior parte della mattinata. In questo parco sono presenti diversi itinerari da percorrere a piedi, generalmente escursioni semplici, per entrare a contatto con la flora locale. In particolare consigliamo la visita di un ponte naturale ad Arnastapi che collega due lande di terra! Rientriamo poi ad Olafsvìk per concludere la serata.

La mattinata del terzo giorno è dedicata alla visita della zona del monte Kirkjufell, una delle "vette" (circa 600m) dell'islanda, ma forse una delle più caratteristiche: presenta morfologia a gradoni causa colate laviche e permette una visione a 360° sull'Islanda ed è circondata da mare e cascate. Due miei compagni di viaggio ci sono saliti: loro sono scalatori esperti e comunque consigliano di salire eventualmente con una guida, perché la montagna è parecchio insidiosa, con molti passaggi scoperti e inoltre non è attrezzata. Nel primo pomeriggio ci dirigiamo a Stykkisholmur e prendiamo un traghetto per raggiungere i Westfjords. Facciamo tappa nel nulla nei pressi di Flokalundur (una casetta nel raggio di km), ma a quanto avevamo letto un punto strategico per osservare l'aurora boreale: quella notte ci siamo appostati in spiaggia con il sacco a pelo, ma purtroppo si è palesata solo una flebile lucina verde, troppo poco per esclamare: "L'ho vista!". Un poco delusi torniamo all'alloggio e ci riposiamo in vista della giornata successiva

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