Islanda: anima di ghiaccio e cuore di fuoco

Oltre 4000 chilometri on the road per quasi tutta l'Islanda, alla ricerca delle sue infinite bellezze naturali

  • di LucaGiramondo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Oltre 4000 chilometri on the road per quasi tutta l'Islanda, alla ricerca delle sue infinite bellezze naturali

(by Luca, Sabrina, Federico e Leonardo)

SABATO 12 AGOSTO

Dopo una settimana infernale, durante la quale nella nostra città si sono superati i 43 gradi di temperatura, siamo in partenza per questo viaggio, da lungo tempo desiderato, nel quale l’ultimo dei pensieri, crediamo, sarà il caldo. Andremo infatti in Islanda, paese al limite del circolo polare artico, esteso poco più di 100.000 chilometri quadrati (circa un terzo dell’Italia), che con circa 300.000 abitanti risulta, per densità, uno dei meno popolosi d’Europa. Dal suo canto però dovrebbe offrire un altissimo tasso di bellezze naturali, essendo uno dei luoghi con la più marcata attività vulcanica e geotermica al mondo.

Due minuti dopo le due del pomeriggio prendiamo il via da casa e un quarto d’ora più tardi imbocchiamo l’autostrada A14 a Faenza … autostrada che oggi porta un traffico piuttosto intenso, tanto che, con un po’ di apprensione, affrontiamo anche qualche rallentamento.

Dopo circa un’ora arriviamo però, senza problemi, al parcheggio P4 dell’Aeroporto Marconi, dove lasciamo in deposito la nostra auto, quindi con la navetta raggiungiamo la zona delle partenze e dopo una breve coda imbarchiamo i bagagli direttamente per l’aeroporto di Keflavík, in Islanda, mentre noi faremo scalo a Düsseldorf, in Germania.

Oltrepassiamo i controlli di sicurezza e poi ci accomodiamo in attesa dell’imbarco alla porta 11 … così, poco più tardi varchiamo il gate e mettiamo piede sull’aeromobile ad elica Dash8-Q400 della compagnia Air Berlin, che, identificato come volo AB 8687, alle 17:50 stacca da terra virando subito verso nord.

Sorvoliamo la Pianura Padana e salutiamo l’italica canicola avventurandoci su di un mare di nuvole che ricopre l’intero arco alpino … Nuvole che ci accompagnano per l’intero tragitto, tanto che rivediamo terra praticamente solo quando atterriamo, alle 19:34, nell’aeroporto di Düsseldorf.

Appena sbarcati seguiamo un percorso ben segnalato e in breve ci troviamo in attesa del volo successivo alla porta B53.

I tempi si prolungano un po’ più del dovuto, ma alle 22:07 l’Airbus A320 dell’Air Berlin (volo AB 3928) rulla sulla pista teutonica e gira subito la prua verso l’Islanda. Nel mentre è calata la notte, ma prima di tutto sposto le lancette dell’orologio due ore indietro sul fuso di arrivo, poi, man mano che passa il tempo l’oscurità non avanza, anzi, il cielo torna a schiarirsi e già questo è un aspetto incredibile della terra verso la quale siamo diretti.

In questo modo atterriamo, felicemente, nell’aeroporto di Keflavík alle 23:07 locali, quando siamo nuovamente prossimi al tramonto e lì impieghiamo un po’ a ritirare i bagagli, che però, per fortuna, arrivano tutti. Poi usciamo ben coperti, al fresco della breve notte nordica, e ci mettiamo alla ricerca della navetta del B & B Keflairport, che dovrebbe portarci alla Mycar, autonoleggio presso il quale ritirare l’auto prenotata, ma non la troviamo, così decidiamo di prendere un taxi, che di lì a poco ci fa arrivare a destinazione, proprio mentre scocca la mezzanotte ed è …

DOMENICA 13 AGOSTO

Alla Mycar ci consegnano una nuovissima 4x4 Toyota Rav 4 bianca (ha solo 65 chilometri), targata MN R92, e con quella partiamo subito in direzione del paese di Grindavík, distante una ventina di chilometri. Con l’aiuto del navigatore troviamo così la Anita’s Guest House, dove erano al corrente del nostro arrivo tardivo e ci stavano aspettando, e dove passeremo le prime due notti (scarse) del viaggio … In questo modo, poco dopo l’una, possiamo finalmente concederci qualche ora di sonno

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