Islanda: la ricerca dell'aurora boreale in un long weekend

Istruzioni per una breve vacanza a Reykjavik: geyser, vulcani, cascate e tanta natura selvaggia

  • di stefano.pa
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

LA RICERCA DEI VOLI

La storia inizia a novembre 2016 quando decidiamo di volare a Reykyavik per l’ultimo weekend di settembre 2017.

Provo a valutare i voli low cost, ma alla fine non conviene. Se considerate che è necessario per forza imbarcare il bagaglio per coprirsi adeguatamente (e non solo) visto che partiamo dal caldo italiano e arriviamo nel gelo islandese, meglio optare per British Airways. Si parte da Bologna con cambio a Londra, ma almeno possiamo portare quello che vogliamo e gli orari sono ragionevoli, anche se per un volo di circa 5-6 ore alla fine si impiega una giornata. D’altra parte le low cost magari sono dirette, ma, oltre che dover pagare per il bagaglio in stiva, arrivano alle 2 di notte e quindi occorre trovare una sistemazione (da pagare a parte) o aspettare fino alle 14 per la consegna della stanza (senza contare la notte in bianco).

Attenzione che British, almeno sul corto raggio, oggi è quasi una low cost: sul volo nemmeno un bicchiere d’acqua. Come tutti ci siamo attrezzati con snack e bottiglia d’acqua che si può riempire a delle fontanelle gratuite subito dopo il controllo di sicurezza a Heatrow.

Costo del volo E 320 a testa.

DOVE DORMIRE

Dormiamo fuori solo 4 notti, inutile cercare un hotel, perché costano da E 240 in su per camera (oltre E 20 a testa per colazione). Attraverso un motore di ricerca trovo un appartamento in affitto “A Part of Reykjavík Apartments – Eiriksgata” ad E 120 per notte. Non sono pochi, ma la sistemazione è ottima: di fronte all’ospedale, ma appena 200 metri dietro la cattedrale di Hallgrimskirkja. All’arrivo scopriamo che mai scelta è stata più felice, e non solo perché il parcheggio è facile e gratuito sulla strada, ma se si vuole fare una passeggiata nella via principale che scende al porto dalla cattedrale è veramente un attimo. L’unico neo è che parliamo di un seminterrato, ancorché luminoso e asciutto, ma pare che sia una abitudine locale sfruttare questi ambienti.

L’appartamento è stato ristrutturato in tutto per tutto, eccetto il bagno che è piccolino e con la vasca con la tenda. I mobili, così come vettovaglie, piumini, asciugamani ecc. sono Ikea, ma nuovi. In cucina, grande, troviamo macchina per caffè americano, forno, lavastoviglie, microonde, macchina per toast ecc.

Poi c’è un salottino con mega schermo tv e una camera con due letti singoli e un piccolo armadio. Il riscaldamento è regolabile direttamente e si sta veramente caldi.

Visto che abbiamo a disposizione la cucina risparmiamo sui costi della colazione che si paga extra ovunque e possiamo anche farci una pasta in emergenza. Portiamo l’occorrente da casa per ridurre ulteriormente la spesa e già la prima sera, visto che si arriva tardi, torna utile.

Quello dell’alloggio è un bel problema in Islanda perché la disponibilità è poca. D’estate, con le scuole chiuse affittano anche le aule come fosse un ostello e i prezzi non sono nemmeno bassi, ma ovviamente il bagno è comune. Lo stesso accade molto spesso con gli affitti di stanze in case private. Consiglio di prenotare per tempo. nei giorni in cui siamo stati noi c’era un festival del cinema e la prima stanza libera si trovava a prezzo esagerato a 40 km dalla capitale.

COME MUOVERSI

Serve un’auto a noleggio, altrimenti occorre affidarsi ai servizi per i turisti o ai taxi, ma i costi sono proibitivi. Un viaggio solo andata da aeroporto di Keflavik a Reykyavik (sono circa 38 km) costa di sera E 150 per due persone e valigie

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