Islanda: la terra del ghiaccio e del fuoco

Viaggio lungo la Ring Road, passando attraverso paesaggi mozzafiato e a tratti extraterrestri, letteralmente dal fuoco al ghiaccio

  • di Federica.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Viaggio on the road lungo la Ring Road: 3.100 km percorsi, 10 diverse guest house, due cuori, una cartina e un’auto.

Il nostro viaggio è partito da Reykjavik e a Reykjavik si è concluso, dopo una deviazione di circa 3.100 km sulla "Ring Road", la statale 1 che percorre tutta l'isola, passando attraverso paesaggi mozzafiato e a tratti extraterrestri, letteralmente dal fuoco al ghiaccio.

Prima di partire qualche remora era sopraggiunta: avremo preso una macchina idonea? Come saranno le strade che percorreremo? Avremo difficoltà a usare solo la cartina stradale e non un navigatore? Troveremo benzinai? Troveremo supermercati? Gli Islandesi parleranno inglese? Ma soprattutto: se buchiamo?!

Lungo il tragitto ognuna di queste domande ha trovato la sua risposta:

1) Se il viaggio programmato si concentra sostanzialmente sulla Ring road, una normale autovettura sarà più che sufficiente a fare fronte ai km da percorrere.

2) Generalmente la statale 1 è in ottime condizioni, ad eccezione di un tratto tra Egilsstadir e Djupivogur che è sterrato (circa 40 km), ma comunque percorribile mantenendo una velocità ridotta. Inoltre, quasi tutti gli accessi alle attrazioni sono sterrati (e alcuni, per fortuna pochi e di attrazioni meno popolari, non sono proprio in ottime condizioni). Attenzione: solo i 4x4 possono avere accesso alle strade che conducono all'interno dell'isola; tali strade sono ben evidenziate e la sigla è preceduta dalla lettera F.

3) Le strade sono assolutamente ben segnalate; in corrispondenza di ciascun incrocio è presente numero della strada e ove conduce.

4) Benzinai a gogo! Il prezzo della benzina è identico per ogni benzinaio della stessa catena.

5) Cenare fuori in Islanda può rivelarsi molto caro; una mano ce la danno i supermercati, che hanno prezzi tutto sommato italiani. Da segnalare in particolare due catene lowcost: Bonus (orari tuttavia molto ristretti; generalmente chiude alle 18) e Netto (orari di apertura maggiori del primo ma prezzi lievemente superiori). Si trova sostanzialmente tutto il necessario per cucinare nelle guest house dotate di cucina o negli appartamenti privati. Tutti i benzinai sono inoltre dotati di un piccolo supermarket/"ristorante" fast food, in cui trovare cmq una buona scelta per cene di emergenza. Abbiamo in particolare apprezzato i "Nesti" dei distributori N1, in cui è possibile accedere a un salad bar all ypu can eat con verdure, zuppa, formaggio, carne, a un prezzo basso per l'Islanda (circa 15 euro/pp).

6) Chiunque parla inglese: camerieri, cassieri, padroni di casa, bambini. Veramente chiunque parla inglese!

7) Per fortuna non abbiamo sperimentato.

Personalmente abbiamo apprezzato maggiormente l'Islanda del nord che quella del sud in quanto il sud, specialmente la zona del cosiddetto "Circuito d'oro", è molto turistico. Poco da dire, un panorama goduto in solitudine batte 10 a 0 uno scombussolato dal vociare dei turisti.

TOUR DELL'ISOLA IN 10 GIORNI PIENI

In 10 giorni è possibile fare l'intero giro dell'isola; ahimé qualcosa è stato da sacrificare durante il tragitto, ma come direbbe mia mamma "bisogna sempre lasciare qualcosa da vedere per quando si ritornerà!". E l'augurio che mi faccio è che un giorno possa davvero tornare in questa folle terra.

GIORNO 0: Milano/Berlino/Reykjavik

GIORNO 1: REYKJAVIK

Reykjavik è una città molto lontana dall'idea di capitale che avevamo, meno caotica, meno popolosa, meno densa; grandi parchi e spazi vuoti a ridosso del centro

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