Surreale, magica, incredibile... Islanda

Tour on the road (da ovest verso nord) che toccherà gli highlights dell’isola

  • di robor
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

5 anni a girarci intorno: andiamo, non andiamo, costa troppo, bisogna organizzarsi molto prima... e poi? Non ci credo... si parte per l’Islanda. Una settimana è poco lo sappiamo, ma quanto basta per assaporare la bellezza incontaminata di una terra talmente affascinante e come esclameremo più volte io e mia moglie durante il viaggio ”Surreale!”

All’inizio, in base al calendario delle partenze disponibili delle compagnie lowcost e alle prime ferie pianificate, avevamo pensato di andare per la fine di agosto. Poi però, per alcuni incastri lunghi da spiegare, e la possibilità di ammirare finalmente il tanto desiderato sole di mezzanotte, decidiamo di partire a fine giugno. In una calda serata romana prenotiamo in serie volo, auto e una prima bozza di sistemazioni per puntellare il giro che faremo.

Grazie agli orari “estremi” di Vueling avremo a disposizione 7 giorni pieni e, sapendo che avremmo dovuto forzare un po’ la tabella di marcia, decidiamo di intraprendere il giro del ring. Ci costruiamo un tour on the road che toccherà gli highlights dell’Islanda da ovest verso nord in senso antiorario.

Martedì 28 giugno

Si parte! Lasciata la macchina al parking economy di Fiumicino, ci dirigiamo al terminal 3 da dove il nostro volo decollerà in perfetto orario alle 21.10. Volo pienissimo e piuttosto tranquillo. Notiamo subito che volando verso nord il sole e la luce non ci abbandonano mai e sarà così per altri 7 giorni! Atterriamo puntuali poco dopo mezzanotte a Keflavik. Non siamo gli unici ed infatti dobbiamo attendere un pochino al nastro bagagli. Abbiamo appuntamento all’una di notte con l’impiegato della LavaRent. Ci troviamo nell’atrio e in macchina ci accompagna all’ufficio della compagnia per ritirare la nostra fedele compagna di viaggio, una fiammante Yaris bianco neve… Sbrigate le solite formalità (stipuliamo l’assicurazione completa, ma rifiutiamo il navigatore) siamo pronti per raggiungere la nostra sistemazione per la notte: ACE Guesthouse, ad appena 4 km dall’aeroporto. La temperatura è piuttosto frizzante (8°C) e da come ci dice la ragazza che ci accoglie, fredda anche per i parametri dell’estate islandese! Camera con bagno in comune ma molto pulita ed accogliente. Sono ormai le 2 ed ora di andare a dormire, anche se l’emozione e l’adrenalina di essere in Islanda, oltre alla luce per noi insolita, non ci faranno dormire proprio subito…

Mercoledì 29 giugno: Penisola di Reykjanes e Reykjavik

Sveglia alle 8 circa, rapida colazione con caffè e biscotti e via pronti per partire alla scoperta dell’Islanda! Impariamo subito il motto islandese sul meteo…”Non ti piace il tempo? Non preoccuparti! Tra 5 minuti cambierà!” Pioggia, sole, vento dominano la scena in rapida alternanza. Temperatura sempre intorno ai 10 gradi. Partiamo alla scoperta della penisola di Reykjanes per poi arrivare nel pomeriggio a Reykjavik. Il paesaggio lavico si alterna ad ampi pascoli e la strada che corre lungo il perimetro offre continui spunti di osservazione e soste fotografiche. La prima tappa è il faro di Gardur. Il silenzio è rotto solamente dagli uccelli che popolano la zona. La bassa marea permette di fare 2 passi sulla spiaggia

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