Islanda: diario di una vacanza da sogno

Ecco il nostro primo assaggio dell’isola: 14 giorni, 12 alloggi diversi, 3500 km percorsi in auto, più di 200 km a piedi...

  • di ZiaAnna
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Finalmente dopo 8 mesi dal nostro matrimonio è tempo anche per noi di viaggio di nozze...destinazione Islanda! Partiamo il 28 luglio da Milano con volo Wow air delle 22:40 che partirà leggermente in ritardo, senza crearci disagi. Dopo un volo tranquillo e confortevole arriviamo a Keflavik intorno alla 1 di notte ora locale. Ritirati i bagagli andiamo in cerca del noleggio auto. Seguendo le indicazioni "saga car rental" arriviamo in un parcheggio dove c'è un bus navetta "car rental shuttle" che porta agli uffici. Sbrigate le pratiche di rito e ritirata la nostra c3 praticamente nuova fiammante possiamo dirigerci verso il B&b prenotato per la notte. Sono ormai le 3 quando arriviamo a Gardur, il chiarore della notte islandese ci permette di capire che,nonostante l’ora, siamo in un posto fantastico.

29 luglio

Dopo qualche ora di sonno ed aver preparato la prima di molte colazioni alle 9 siamo già in macchina per la destinazione di oggi: Stykkishólmur. Imbocchiamo la 1 direzione nord, intorno alla capitale la strada è scorrevole e a più corsie, poi si riduce ad 1 corsia per senso di marcia. Ammirando i panorami puntiamo verso Akranes percorrendo tutto lo Hvalfjördur (strada 47) senza utilizzare il tunnel, raggiunta nuovamente la 1 imbocchiamo la 51 per raggiungere il paese. A parte le numerose soste fotografiche facciamo la prima tappa proprio lì. Il centro è piccolino ma incantevole, la ragazza all'ufficio informazioni ci dà un po di dritte e gironzoliamo un po’ tra il faro, la chiesa e la spiaggia dove complice il bel sole ne approfittiamo per sederci un po’ ed ammirare divertiti i bimbi locali fare il bagno. Ripartiamo poi alla volta di Borgarnes, cittadina che abbiamo trovato un po’ deludente. Decidiamo di fermarci poco e ripartire: la penisola di Snæfellsnes ci attende. Imbocchiamo quindi la strada 54 che ci accompagnerà per tutto il perimetro della penisola. Ci fermiamo a visitare la chiesetta di Budir e i suoi dintorni, Arnastapi ed Hellnar, le scogliere e le spiaggia Djupalon e Dritvik. Dopo aver dato un occhiata ad Olafsvik e Grundafjördur arriviamo in serata al nostro ostello di Stykkishólmur. Il posto è essenziale ma funzionale. Dopo doccia e cena in ostello facciamo una passeggiata sulla collina di fronte al porto con il suo faro arancione che, complice il sole adagiato all’orizzonte, ci offre un panorama e dei colori spettacolari.

30 luglio

Sveglia presto, colazione, ritiro dei biglietti acquistati su internet e alle 9 siamo già sul traghetto pronti a salpare per i fiordi occidentali. Il viaggio è piacevole, dura circa 3 ore. Sbarchiamo a mezzogiorno a Brjanslækur e ad accoglierci troviamo un sole bellissimo ed un cielo senza nuvole. Imboccata la strada 62 seguiamo le indicazioni per Patreksfjördur. Le soste fotografiche lungo la strada non si contano, il panorama è incantevole. Patreksfjördur è un paesino tranquillo, non c'è praticamente nulla da vedere. Noi abbiamo approfittato del bel tempo per pranzare sulla spiaggia e goderci un po’ di sole immersi in un silenzio surreale. A malincuore siamo ripartiti seguendo la strada 63 e poi la 60. Salendo verso nord ci siamo fermati a visitare la cascata Dynjandi, la più alta dei fiordi occidentali. Dal parcheggio si può salire a piedi lungo un sentiero fino alla base della cascata.

La nostra destinazione di oggi era il Korpudalur hostel. Un posto incantevole a pochi km da Flatey.

Pall e Halla, i proprietari, ci hanno accolto con calore e ci hanno dato un sacco di dritte per gli itinerari dei giorni seguenti.

Dopo la cena in ostello siamo andati a visitare Isafjördur. Il paese non offre molto, specialmente alla sera. Abbiamo visto solo qualche locale frequentato dalla gente del posto. Molto particolare invece, il tunnel per raggiungerlo. Lungo circa 9 km è ad una sola corsia per quasi tutta la sua lunghezza, con molte piazzole di sosta per cedere il passo a chi arriva nella direzione opposta.

31 luglio

Anche oggi sveglia di buon mattino, colazione in ostello e partenza. Oggi avrebbe dovuto essere una "tappa di trasferimento" invece ci ha riservato un sacco di sorprese.

La strada da seguire è la 61 che costeggia tutti i fiordi.

Il cielo per la prima volta è coperto. Per la prima oretta guidiamo senza incontrare nessuno, all'improvviso un cartello a bordo strada ci segnala la presenza di foche e in effetti subito dopo avvistiamo un gruppetto di foche sdraiate sulla spiaggia al lato della strada, ci fermiamo ad ammirarle e a fare qualche foto.

Ripartiamo e proseguiamo sulla nostra strada. Alla fine dell’ Isafjördur, all'altezza di Rejkyanes, la guida parla di una piscina geotermale. Decidiamo di fermarci a dare un occhiata e infatti troviamo una vasca fumante di acqua sulfurea. Giusto il tempo di pagare il ticket d'ingresso e siamo già immersi.

Questa sosta ci voleva. Il viaggio sta prendendo tutta un'altra piega.

Raggiungiamo Hólmavik, una cittadina che sembra addormentata ma molto affascinante dove approfittiamo delle aree pic-nic per pranzare. Ripartiamo seguendo un cambio di itinerario come suggeritoci da Pall, teniamo la strada 61 fino al Gielsfjöordur dopo di che proseguiamo sulla 60 che ci porta a Budardalur passando per Laugar. Da lì imbocchiamo la 59 (in parte sterrata ma fattibilissima con una macchina a 2 ruote motrici) per tornare verso l'Hrútafjördur. Il panorama cambia in continuazione, e il sole torna a farci compagnia.

Nel pomeriggio arriviamo a Sæberg l'ostello che abbiamo prenotato per la notte. Il posto è meraviglioso e affaccia sul mare. Essendo presto decidiamo di andare a visitare Hvammstangi famoso per il suo centro sulle foche. Il paese è molto carino e ci colpisce molto, raccogliamo informazioni sull'avvistamento delle foche lungo il tragitto che faremo domani. Torniamo in ostello in tempo per un bel bagno prima di cena nelle hot pools della struttura

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