Islanda, isola meravigliosa

Un vero e proprio angolo di paradiso, una terra primordiale piena di sorprese

  • di Raffa Mantoan
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Il viaggio in Islanda ci ha letteralmente stregati e fatti innamorare di quella terra dai paesaggi fiabeschi, da quelle cascate potenti, dalla giocosa geotermia, popolata da gente buona e saggia, rispettosa dell’ambiente e molto accogliente.

La scelta della partenza è ricaduta (dopo lungo studio) su giugno:

1) il sole a mezzanotte è molto alto (portatevi sempre gli occhiali da sole se uscite e le mascherine da notte per riposare);

2) forse il viaggio costa meno (il viaggio risulterà comunque di fascia alta, costoso);

3) il tempo risulta essere più stabile (meno piovoso)

4) in giugno l’Islanda si colora quasi completamente di viola grazie alla fioritura del lupino artico;

5) il 17 giugno è la festa nazionale islandese (per chi fosse interessato a conoscere usi e tradizioni).

Valigia: consiglio di portare via capi impermeabili (giacche con imbottitura staccabile, sovra-pantaloni) , capi in pile ma anche magliette a maniche corte… e costumi da bagno. Quando c’è il sole, fa caldo e anche a giugno si riesce a stare in maniche corte, ma se dovesse piovere (a me è successo solo 1 giorno) i capi impermeabili possono fare la differenza. Il costume da bagno serve per beneficiare delle ottime piscine termali sparse ovunque.

Pernottamenti: ho preferito prenotare tutti i pernottamenti dall’Italia e lo consiglio vivamente perché

1) molteplici sono le attrazioni e le attività da fare e in questo modo non si sottrae tempo al viaggio

2) si rischia di percorrere molta strada alla ricerca di un albergo, una fattoria o una guesthouse secondo i personali criteri (costo, location, vicinanza all’attrattiva ecc) che si rischia di perdere poi l’attrattiva di nostro interesse.

Noleggio dell’autovettura: l’obiettivo è stato quello di girare l’isola (fatta eccezione per la zona dei fiordi occidentali e del centro isola). La scelta dell’auto è ricaduta su una utilitaria, Toyota Yaris. Le strade sono per lo più ben asfaltate ma a posteriori mi sarei divertita anche con un 4x4 (sicuramente in quei brevi tratti non asfaltati non avrei dovuto procedere con estrema calma e mi sarei rilassata di più). I chilometri percorsi sono stati circa 3.000.

Tappe del viaggio

12/6/2016 Reykjavik arrivo alle ore 18.30 il centro cittadino merita sicuramente di essere visto, a piedi, perché molto carino e tranquillo.

13/6/2016 Circolo d’oro - Gullfoss – Geysir. Alla mattina siamo andati a vedere Phingvellir dove si riuniva l’assemblea dei popoli liberi per decidere in comune accordo le leggi che venivano tramandate oralmente. Il sito mi ha emozionato tantissimo anche perché si riescono a vedere chiaramente le due placche tettoniche, americana ed europea, che non si stanno incontrando (come per lo più tutti pensano) ma distanziando tra di loro. La cascata di Gullfoss è mastodontica e spettacolare. Quando è uscito il sole si sono creati molteplici arcobaleni dai colori sgargianti. Geysir spettacolare, perché lo Strokkur regala spruzzi alti 30 metri ogni 7 minuti.

14/6/2016: penisola dello Snaefellness… fantastica! Da fotografare il guardiano di pietra ad Arnastapi, passeggiare da Arnastapi a Hellnar, fotografare miliardi di sterne, andare a Stykkisholmur che vi farà innamorare perdutamente.

15/6/2016: prima di abbandonare lo Snaefellness, andiamo a Olafsvik perché con un battello andiamo a vedere le balene e i delfini (purtroppo non abbiamo visto le orche). Finita la gita dobbiamo tornare indietro sulla N1 per andare verso Akureyri (se avessimo avuto una 4x4 avremmo potuto percorrere un pezzetto di 54 non asfaltata)

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