Islanda in inverno, da solo

Viaggio in solitaria nella terra di ghiaccio, acqua e fuoco, alla scoperta della stagione buia e fredda (ma non troppo!)

  • di zingarosardo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Appena tornato in Italia, quell'agosto di due anni fa, decisi.

Mi chiedevo, come sarà l'Islanda d'inverno?

Milano non ha voli diretti in questo periodo, ma scopro che Easyjet mi ci può portare facendo scalo a Londra. Insomma, scalo è una parola grossa, tipicamente usata quando si aspetta 1 o 2 ore in aeroporto in attesa dell'altro volo. Beh io aspetterò 9 ore per l'andata e 15 per il ritorno, ma lo zingaro in genere se ne frega. E' il prezzo per avere l'Islanda d'inverno.

Il piano è presto fatto, andrò da solo.

Volo scelto Easyjet Milano-Reykjavik (via Londra) dal 4 al 11 dicembre. Costo 260 euro (A/R incluso bagaglio in stiva da 20kg).

Ok ma dove vado? In estate avevamo tralasciato i fiordi occidentali, fare il giro avrebbe richiesto tempo che non avevamo. Quindi la decisione è stata quasi immediata. Vado a vedere i fiordi.

Serve la macchina.

I mezzi pubblici d'inverno, infatti, sono inesistenti fuori dalla capitale. Mi informo e non ci sono bus che portano da quelle parti.

Vedo un po su internet i classici siti di noleggio auto, ma niente. Chi mi offre il miglior rapporto qualità prezzo è (come l'altra volta) Kevin di icelandgo.com. Riesco a prendere un Mitsubishi Pajero a 60eur al giorno. Assicurazioni incluse. Navigatore incluso.

Mi porto la tenda dietro, con l'intenzione di usarla sempre. Non sarà così, il freddo avrà la meglio.

Cosa mi porto dietro: patente, passaporto, carta di credito (indispensabile, l'accettano dappertutto), bancomat (lo uso per fare benzina).

Abbigliamento: jeans, camicia, maglione. Pantalone tecnico, 2 pile, calzamaglia, maglia tecnica, scarpe basse da trekking, scarponi da nevaio (usati poco ma indispensabili in certi posti), guscio tecnico (usato poco), piumino bello caldo usato sempre! Ciabatte, costume e asciugamano per le piscine termali. Sciarpa e cappellino.

Tenda Ferrino-Makalu3 (usata 2 volte), sacco a pelo (Ferrino nightec 600 lite-pro), materassino 3cm, fornellino, lampada frontale.

Medicinali vari.

Canon EOS 500D.

4 dicembre

Le porte scorrevoli si aprono e permettono all'aria fredda ma non gelida di avvolgermi e salutarmi. Il benvenuto è dolce, mentre lo sguardo volge verso la fonte di luce che si intravede in lontananza tra i monti e le nuvole. Sono già le 10.30 del mattino, ma possono sembrare le 7 in Italia. Il sole alza la testa quando sono sul pullman (a/r 3500isk circa 22 eur).

Magnus (dell'agenzia icelandgo) mi consegna l'auto: Mitsubishi Pajero, 4X4, ruote chiodate! Quel tichettio delle gomme sul ghiaccio, diverrà presto suono familiare nelle mie camminate in città. Vado a fare la spesa per tutta la settimana, su indicazione di Magnus trovo un centro commerciale (Kringlan), il più grande della città. All'interno c'è il supermercato Bonus (www.bonus.is), credo sia il più economico si trova in tutte le città più grandi. Compro pane, salumi, formaggio, scatolette, 8 litri d'acqua, biscotti, patatine, caffè. Birra: essendo molto sensibile all'argomento eviterò ovviamente di fare come la prima volta in Islanda, cioè prendere ciò che ha tutta l'apparenza di birra ma che è una bevanda di malto o non so cosa, analcolica. Diciamo che non mi piace, per non offendere i gusti degli islandesi.... In Islanda infatti gli alcolici sono venduti in uno spaccio statale (Vinbudin, orari dalle 10 alle 18, occhio!) in cui mi dirigerò con sicurezza per prendere la mia razione di gasatissima Viking, la birra che fa fare tanta plin plin! Farò invece un po di fatica a trovare il gas piccolo per il fornellino, ho dovuto girare alcune pompe di benzina prima di trovare quello giusto

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Commenti
  1. zingarosardo
    , 29/1/2015 22:12
    Ciao Luigi, io penso che l'Islanda valga la pena in qualsiasi periodo dell'anno e che l'Islanda stessa sia un'attrattiva. Tra marzo e dicembre non credo ci sia molto differenza da un punto di vista climatico, dipende dalle condizioni del meteo nella settimana in cui andrai. C'è sicuramente un tema di luce, a Marzo avrai molta più luce. Quindi si, a mio parere vale molto la pena. E' fondamentale avere un'auto 4x4. Le strade saranno ghiacciate. Occhio sempre vigile, a me un paio di volte la macchina si è girata e ho rischiato ma perchè avevo tolto la trazione posteriore. I fiordi occidentali sono bellissimi d'inverno. Se sarai fortunato col tempo (non come me) riuscirai a fare il giro completo. Quindi vacci e quando torni scrivi il diario, lo leggerò sicuramente! ciao e grazie anche a te!
  2. balzax
    , 22/1/2015 23:47
    Ciao
    ho letto con interesse il tuo diario del viaggio invernale in Islanda, così come avevo letto quello sulla Patagonia. Lì sono stato anch'io, e il mio diario lo puoi trovare sul sito di turisti per caso ("La ruta del fin del mundo".
    In Islanda andrò a metà marzo. Non è proprio come a dicembre, ma è comunque inverno. Il mio programma prevede il tratto in macchina da Reykjavik a isafjordur, che hai fatto anche tu.
    Vale la pena in inverno? Leggendo il tuo diario sembrerebbe di sì. Sentendo altri pareri, dicono che è un tratto di strada difficile (ghiaccio, neve, vento) e senza particolari attrattive.
    Il tuo parere mi interessa molto.
    Grazie e complimenti per i tuoi viaggi "in solitaria".
    Ciao!
    Luigi (balzax)

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