Indimenticabile Islanda, on the road nella terra del ghiaccio e del fuoco

Nessuna guida vi può preparare al turbinio di emozioni e alla straordinarietà di paesaggi che riempiranno occhi e mente durante la scoperta di questa giovane terra del ghiaccio e del fuoco.

  • di alvinktm
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

In Islanda lascerete un pezzo del vostro cuore, un frammento del vostro spirito e buona parte dei vostri sogni. I ricordi vi accompagneranno per il resto della vita cullandovi durante le grigie giornate invernali e donandovi l'illusione di essere ancora nella giovane terra del ghiaccio e del fuoco. Giovane perché ha circa 20 milioni di anni che in confronto all'età dei continenti sono un'inezia. Dei ghiacci perché l'Islanda ne è ricoperta per il 12% di cui il Vatnajokull ne rappresenta la distesa più ampia e affascinante, con le sue lingue di ghiaccio che arrivano a lambire le acque gelide dell'Oceano Atlantico. Del fuoco perché in questa terra unica e selvaggia la popolazione ha da sempre dovuto convivere con l'attività vulcanica che ha plasmato il territorio, tutt'ora in costante mutazione. Uno di questi vulcani, attivi sotto la spesse coltre di ghiaccio, ha paralizzato il traffico aereo di mezza Europa nel 2010. Gli islandesi tuttavia, sono talmente abituati a convivere con tali incredibili e nel contempo devastanti fenomeni naturali, che hanno imparato a trarne benefici. L'energia geotermica infatti è sfruttata sia per riscaldare case, impianti industriali, serre, scuole che per la produzione di energia elettrica: magnifico!Questa è la prima volta che io e mio marito visitiamo l'Islanda, perciò abbiamo deciso di seguire la strada principale numero 1 (per molti chilometri dal fondo sterrato) che compie il giro dell'intera isola, al fine di poterne ammirare le attrazioni principali. La nostra compagna quindi è un'utilitaria, ma l'obiettivo è di tornarci fra qualche anno per scoprire con un fuoristrada le meraviglie delle aree interne misteriose, selvagge e lunari. Dovete sapere infatti che proprio per la conformazione impervia dei percorsi lontani dalla costa, è obbligatorio un mezzo quattro per quattro. Si rischia altrimenti di essere multati e soprattutto di mettere a rischio la proprio vita. Volendo ci sono dei tour organizzati di poche ore o di diversi giorni dei quali però non abbiamo approfittato sia per mancanza di tempo che per il prezzo elevato (esempio: salire in jeep su uno dei tanti ghiacciai dell'isola per qualche ora, costa circa 250 euro a persona).

Qualche consiglio per risparmiare un pò. In Islanda bisogna prenotare con ampio anticipo altrimenti si rischia di non trovare un alloggio, neppure tra quelli più costosi. La capacità ricettiva, a esclusione per la capitale Reykjavik, è abbastanza limitata e nel resto del paese i convenienti alloggi in bed and breakfast e fattorie sono i primi a essere occupati. Gli 'Edda hotel' (collegi che durante il periodo estivo vengono convertiti in alberghi con servizi in comune) possono rappresentare un'economica quanto valida alternativa, perché sono pulitissimi e offrono camere di media grandezza con abbondanti colazioni. Per poter risparmiare sul viaggio in aereo dovete programmare uno scalo, per esempio a Londra, Copenaghen, Amsterdam (per noi è stato ad Amsterdam). I voli da queste metropoli verso Reykjavik sono molto più economici rispetto ai diretti dall'Italia, hanno orari migliori e inoltre, per raggiungere Londra o Amsterdam, è facile trovare offerte low-cost. Per l'auto è meglio appoggiarsi a una compagnia locale (noi la prima notte abbiamo alloggiato al 'bed and breakfast Keflavik' che ci ha fornito anche l'auto). Gli autonoleggio islandesi sono affidabili, precisi e avendo costi di gestione contenuti rispetto alle compagnie internazionali, possono offrirvi contratti a prezzi competitivi.

BLUE LAGOON Dopo l'attesa in aeroporto e il viaggio in aereo, non c'è niente di meglio di un bagno rilassante nel turchese della Blue Lagoon. Lasciati i bagagli nel piccolo ma accogliente bed and breakfast a Keflavik vicinissimo all'aeroporto e noleggiata l'utilitaria, immancabile compagna di viaggio, percorriamo entusiasti i circa 20 chilometri che ci separano dalla nota località balneare. Qui, in un paesaggio lunare costituito da una distesa di rocce laviche e porose, compaiono degli specchi d'acqua azzurri in cui si riflettono le splendide sfumature del cielo. Gli occhi faticano ad abituarsi a tale luminosità che contrasta con il nero opaco delle rocce laviche e ci viene in mente solo un aggettivo per descrivere tale scenario: spettacolare! Increduli ci immergiamo nella grande piscina naturale, facendoci cullare dalle sue morbide acque azzurre; sorseggiamo un cocktail alla frutta completamenti immersi nel tepore di questo paradiso. Credetemi, non c'è modo migliore per iniziare l'avventura nell'indimenticabile Islanda!

DA KEFLAVIK A SELFOSS La mattina ci alziamo rigenerati grazie alla serata trascorsa al centro termale di Blue Lagoon, trepidanti e curiosi di iniziare il viaggio nella terra dei vichinghi. Consigliatissimo. Il triangolo d'oro costituito dal Parco nazionale di Þingvellir, l'area geotermica di Geyser e la cascata di Gullfoss ci attende e noi partiamo entusiasti, pronti a immortalare più scorci possibili con la nostra macchina fotografica. Superiamo Reykjavík e proseguiamo verso l'interno tra pascoli, altopiani, ruscelletti e qualche fattoria. Ancora non ci sembra vero di essere nella regione del ghiaccio e del fuoco. Solo quando raggiungiamo il punto panoramico sul parco nazionale di Þingvellir capiamo che questo è un paesaggio islandese unico, d'importanza storica e geologica

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