Islanda, magnifica e selvaggia

Finalmente il sogno si corona, dopo averlo tanto desiderato, io e Licia riusciamo a fare questo viaggio ed è stato addirittura superiore alle aspettative. La natura Islandese ci ha conquistato in modo totale

  • di Oriano1960
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

1° giorno 01/07/2012 - Firenze – Stoccarda – Keflavik

Siamo giunti in aeroporto Vespucci di Firenze alle ore 15,50 circa, ma il nostro volo AB 8761 con un bimotore turbo elica dell’Air Berlin da 90 posti, è partito con oltre un’ora di ritardo. Abbiamo fatto scalo a Stoccarda e poi siamo ripartiti alla volta di Keflavik sempre con l’Air Berlin ma stavolta con un aereo più grande e non più ad elica. Durante il viaggio, sia nella prima tratta che nella seconda, ci sono state diverse turbolenze, comunque niente di particolarmente forte. La particolarità di questo volo è data dal fatto che quando siamo ripartiti da Stoccarda aveva iniziato a far buio, ma una volta superate le nuvole abbiamo ritrovato il sole che non ci ha più lasciato per 13 giorni interi. Siamo giunti all’aeroporto di Keflavik, con 40 minuti di ritardo, a mezzanotte (ora locale, differenza con l’Italia – 2 ore) e, come fissato, è venuta a prenderci una navetta che ci ha portato alla B & B Guesthouse Keflavik Center che avevamo prenotato dove abbiamo pagato per il pernottamento e la prima colazione. Poi da lì ci hanno portato in un vicino hotel molto carino, dove alle ore 1,00 siamo andati a dormire con il sole alto in cielo.

Spese sostenute: ISK 11.000 pari ad € 71,50 Chilometri percorsi: Pernottamento: B & B Guesthouse Keflavik Center ISK 11.000 pari ad € 71,50

2° giorno – 02/07/2012 - Keflavik – Reykjavik

Ci siamo alzati abbastanza presto, ben riposati, e dopo aver consumato un’ottima colazione siamo tornati con la navetta alla guesthouse dove la compagnia di noleggio auto con la quale avevamo prenotato, ci ha consegnato la piccola ma maneggevole e confortevole Suzuki Jimmy, che ci ha accompagnato per tutto il viaggio. Il tempo non è dei migliori, cielo coperto e a tratti pioviggina, temperatura intorno ai 10 gradi, comunque ci siamo messi in viaggio verso la nostra prima tappa, Reykjavik. Appena giunti nella capitale siamo andati all’albergo dove abbiamo lasciato i bagagli. Successivamente, con la jeep, ci siamo recati in centro dove abbiamo avuto qualche difficoltà per parcheggiare in quanto i parcheggi sono a pagamento ed i parchimetri accettano solo corone islandesi, che noi non avevamo. Ci siamo recati all’ufficio del turismo (posto in Bankastræti 2, IS-101 Reykjavik, orario di apertura 8,30 – 19,00) e abbiamo chiesto informazioni per il cambio, con nostro stupore la ragazza che ci ha dato le informazioni parlava un italiano fluente e con tanto di “c” aspirata. Aveva vissuto per 5 anni a Firenze e lì aveva imparato la lingua. Ritirate ISK 30.000 presso una banca e parcheggiata a dovere la jeep, abbiamo iniziato il giro di Reykjavik, avevamo fatto l’ora di pranzo e pertanto il primo luogo visitato è stato un piccolo locale (Saegreiffin) nell’area del porto, veramente carino, dove ti cucinano spiedini e zuppe di pesce (spesa ISK 6.600, compreso 2 boccali di birra in 2 persone), unica nota dolente, ci sono a bella mostra anche fette di carne di balena. Dopo pranzo siamo andati a vedere la cattedrale Hallgrimskirkja, simbolo di Reykjavik. Dalla sommità del suo campanile si gode una vista a 360° sulla capitale (ingresso ISK 600 a persona). Il tempo continua ad essere variabile, alternando una leggera pioggerella a brevi schiarite con una temperatura di circa 14°. Successivamente abbiamo fatto una passeggiata in centro il quale è chiuso al traffico, e siamo arrivati al lago Tjornin, paradiso della avifauna, con sterne artiche, cigni, oche, anatre e moltissime altre specie di uccelli che generalmente in questo periodo hanno i loro pulcini

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