Islanda, into the wild

Due settimane, più di 3000 km, un'automobile, una tenda e due valigie... per un indimenticabile giro tra fiordi deserti, ghiacciai, pozze termali, pascoli verdi, distese di lava, scogliere popolate di uccelli...

  • di ludiaman
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

“Dove siete stati quest'estate?”

“In Islanda”

“Bello, come avete girato?”

“In tenda...”

“...”

A questo punto la reazione dell'interlocutore oscilla di solito fra l'incredulità e il compatimento. Il pensiero probabilmente corre verso quelle immagini che anche noi avevamo in testa prima di partire: lande desolate ricoperte di cenere e lava, vento che soffia, ghiacciai e neve... e allora, perché mai in campeggio?!

Ma l'Islanda è molto di più: ci sono scogliere inaccessibili su cui soffia continuo il vento dell'oceano, ma anche fiordi tranquilli, il cui silenzio è rotto solo dal lento sciabordio delle acque; ci sono distese di polvere nera, geyser e pozze sulfuree, ma a pochi chilometri si aprono colline verdi, tra i cui fiori pascolano pecore e cavalli; i ghiacciai fanno capolino dalle nubi cariche di pioggia, ma mille cascate scorrono fra arcobaleni di tutte le dimensioni.

Insomma, la varietà dei paesaggi islandesi va oltre ogni immaginazione. E lascia spazio persino per una tranquilla vacanza in campeggio, vacanza peraltro molto popolare anche fra gli islandesi stessi, e proprio per questo molto facile da organizzare. Basta qualche accortezza.

Per questo motivo iniziamo subito con tre note pratiche, riguardanti i primi dubbi che sempre ci vengono in mente non appena si parla di Islanda. Subito dopo, pronti via, comincia il diario...

Nota pratica n°1: COSTA TANTO?

È vero, l'Islanda costa. Il cambio euro-corona per ora non è male, ma varia velocemente, e se i prezzi dei supermercati – per esempio – sono paragonabili a quelli italiani (o almeno a quelli milanesi), lo stesso non si può dire per ristoranti, ostelli, alberghi... Le pensioni ad esempio sono piuttosto care, e offrono servizi scarsi: tutte pulitissime e accoglienti, hanno però solitamente il bagno in comune, non c'è prima colazione, e in alcuni casi se sono piene offrono posti in camerata. I campeggi viceversa costano pochissimo, sui 5 o 6 € a testa, sono ben attrezzati (spesso anche con cucina e sala comune al chiuso), e ottimamente frequentati: islandesi in vacanza con la roulotte o il carrello-tenda; tedeschi in bicicletta, inglesi in camper... grandi barbecue e bimbi che giocano all'aperto, godendosi la luce fino a mezzanotte (ma poi sono vicini tranquilli e gentilissimi)...

Cos'altro costa poco? I bagni termali (persino quelli più lussuosi), gli hot dog (si chiamano "pilsu" e sono ottimi), alcune panetterie che fanno dei dolci fenomenali... Benzina più o meno come da noi: abbiamo speso, per due settimane e 3.300 km, circa 800 € di carburante e altrettanti di autonoleggio ("Saga car rental", trovata su Internet, auto nuova di pacca e tariffa più bassa).

Nota bene: se volete cucinare in campeggio risparmiate molto, ma non dappertutto si trovano cucine attrezzate con fornelli. Visto che presumibilmente siete venuti in aereo, avrete bisogno di acquistare in loco un fornelletto con bombola (il gas non viaggia in stiva!): il consiglio è di acquistarla subito a Reykjavik, perché poi in giro non si trova molto.

Nota pratica n°2: CLIMA, STRADE, TERRE SELVAGGE...

Ovvero: non spaventatevi. Si sa, il clima islandese non è dei migliori – specie al sud – però cambia, e tanti paesaggi a dire il vero sono affascinanti anche col maltempo. Di sole comunque ce n'è tanto anche a queste latitudini, e quando è alto e non tira vento capita persino di poter girare in mezze maniche. Come l'estate in montagna da noi, insomma.

E poi non bisogna spaventarsi per le strade: avevamo trovato siti che incutevano il panico, raccomandando l'uso del fuoristrada. Invece tutte le mete principali si visitano anche senza il 4x4 (che serve più che altro per le regioni interne). Le strade sterrate sono tenute benissimo, sempre ben indicate, e ci si viaggia anche veloci, tanto che il limite di solito è 80 km/h (e se ci sono pericoli trovate immancabilmente il cartello che vi avvisa di rallentare). Se invece la strada è solo per 4x4 lo indicano chiaramente prima

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