Islanda Terra fantastica

Ancora oggi la notte mi sogno la bellezza aliena di questo posto dove spero un giorno di andare a vivere (http://it.wikipedia.org/wiki/Portale:Islanda). La natura è di una potenza e supremazia davvero impressionante e ti ricorda di continuo chi è il più ...

  • di lupobruno
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Ancora oggi la notte mi sogno la bellezza aliena di questo posto dove spero un giorno di andare a vivere (http://it.wikipedia.org/wiki/Portale:Islanda). La natura è di una potenza e supremazia davvero impressionante e ti ricorda di continuo chi è il più forte, su questo si basano molte leggente da cui ti puoi far facilmente coinvolgere, soprattutto se prima di partire ti leggi qualche cosa “Racconti popolari e fiabe islandesi” edito Enaudi (www.libreriauniversitaria.it/racconti-popolari-fiabe-islandesi-chiesa/libro/9788845255298). Non esiste altro posto al mondo che ho sentito altrettanto.

1) Iniziamo dalla prima cosa il volo: non fatevi rapinare se non siete Mialnesi e partite da Londra prendendo da lì la Icelandair, da Milano costa molto di più. 2) se non hai gia preso la macchina, l'ho presa qui: www.geysir.is/main.html, che si trova a Keflavik dove vi consiglio di passare la prima notte, Rekjavik è molto costosa. Noi abbiamo preso un Jeep Wrangler, un mezzo eccezionale ma va ben per 2 persone e in off road arriva a 3 km con un litro! Il fuoristrada è legato all’attraversamento dei guadi da eseguire in seconda a velocità costante (se si cambia entra l’acqua nel cambio e siete fritti) lungo l’ansa a valle del guado e risalendo leggermente il fiume, così da descrivere un arco. Tenendo sempre il muso contro corrente si evita che la corrente vi porti giù e se lo fate in 2 auto, almeno qualcuno potrà o tiravi fuori o chiedere aiuto. Da ricordare infine che il fiume è guadabile solo quando è fattibile pure a piedi. 3) i posti da non perdere sono: a) Skaftafell National Park da cui, affittando le motoslitte, è possibile risalire il più grande ghiacciaio europeo che ricopre il 10% della superficie totale del paese. La calotta più grande europea, il Vatnajökull, ricopre un'area di 8.000 kmq (http://en.wikipedia.org/wiki/Skaftafell), e ha come caratteristica unica di essere collocato sopra una serie di vulcani attivi che ogni tanto fanno disastri al di fuori di ogni immaginazione. Il fenomeno si chiama “jollklup” e descrive ciò che accade quando eruttano questi vulcani, formando delle “pentole” di acqua calda e a pressione sotto il ghiaccio. Dato che l’acqua deve pur andare verso il mare, enormi “tzunami” di acqua e terra scendono dal ghiacciaio trascinando ogni cosa. Proprio durante queste inondazioni è stato distrutto nel 1996 un ponte in cui resti sono poco prima dell’ingresso del parco. Jökulsárlón:(http://en.wikipedia.org/wiki/J%C3%B6kuls%C3%A1rl%C3%B3n), la laguna ghiacciata che creatasi 70 anni or sono è diventata anche set di diversi film, tra cui Tomb Rider, il posto lo giri con mezzo anfibio e subito dopo sono da assaggiare le buonissime zuppe del posto da cui partono i mezzi; Myvatn: luogo di vacanza per gli islandesi (tra cui Bjork) è l’ideale come base per diverse scampagnate di mezza giornata (http://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BDvatn) tra cui quella al Jökulsárgljúfur National Park da fare su sterrato (http://en.wikipedia.org/wiki/J%C3%B6kuls%C3%A1rglj%C3%BAfur_National_Park), per poi finire a bagno nelle pozze calde, in cui è complicato entrare, ma ancor di più uscirne a 5 gradi con vento;

D) Husavik: è un centro grazioso (http://it.wikipedia.org/wiki/H%C3%BAsav%C3%ADk) che supera il concetto due case = un paese. Da qui partono le gite “whale watching”, alla ricerca delle balene che entrano in baia, prima di fare il giro informatevi dai gruppi precedenti se ce ne sono, la percentuale di avvistamenti è poco indicativa: non sempre questi mostri del mare ci sono in baia e non rimane che godersi il freddo che in nessun posto al mondo ho provato (simpatico anche il museo). e) Blu Lagoon: per chiudete l'ultimo giorno il totale relax nell'acqua calda e termale più famosa del paese, tanto che è stato ricevuto qui Bush dal presidente islandese (http://www.bluelagoon.com). I fanghi non sono altro che i residui della lavorazione della diatomite un composto di origine organica alla base di tanti prodotti tra cui vernici e dentifricio. La penisola di Reykjanes dove si trova è peraltro suggestiva (http://en.wikipedia.org/wiki/Reykjanes) e si percorre su sterrato anche con 2 ruote motrici. All’interno c’è un lago, Kleifarvatn, dove si dice che risieda un mostro tipo Llockness (per le guide, ma in realtà sarebbe una balena con la rossa, in cui un prete malvagio si è trasformato e dove è stato confinato per non fare danni in mare)

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