Islanda, dove la natura è sovrana

08/07/06 sabato – Reykjavik – 52 km Finalmente siamo arrivati nella tanto sognata Islanda! E’ mezzanotte in Italia, mentre qui sono le 22.00 e naturalmente è pieno giorno. Noi però dopo 3 ore di camminata in lungo e in largo ...

  • di La Redazione
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

08/07/06 sabato – Reykjavik – 52 km

Finalmente siamo arrivati nella tanto sognata Islanda!

E’ mezzanotte in Italia, mentre qui sono le 22.00 e naturalmente è pieno giorno. Noi però dopo 3 ore di camminata in lungo e in largo per Reykjavik, assaliti dal vento, siamo un po’ stanchi, anche perché di solito, a quest’ora, stiamo andando a nanna.

Siamo partiti da Malpensa con quasi 45 minuti di ritardo, per problemi tecnici, ovvero stavano ancora terminando di pulire l’aereo al momento dell’imbarco e in aggiunta si è rotto uno dei bus di collegamento. Alle 16.30 italiane ci hanno dato la merenda a base di un cordon blue condito con riso e piselli. Una volta arrivati, abbiamo aspettato circa 15 minuti le valigie, che eravamo stati costretti a caricare entrambe perché il trolley pesava più di 8 kg, poi ci siamo fermati a prelevare al bancomat e quindi siamo andati alla National, la compagnia di noleggio. Abbiamo aggiunto la guida per una seconda persona a soli 22 euro per l’intera settimana. Ci hanno dato una Golf con un bagagliaio bello capiente, che contiene entrambe le valigie, mentre sulla mia Micra abbiamo dovuto caricare il trolley davanti.

In realtà abbiamo dovuto prelevare due volte, perché la prima ho sbagliato a fare i conti ed ho prelevato 5.000 corone islandesi, pari a 50 €, così la seconda volta abbiamo prelevato 50.000 Ikr.

Il panorama che porta dall’aeroporto a Reykjavik (50 km) è abbastanza desertico, ma siamo arrivati facilmente all’albergo, perché ci sono i distributori Esso a fare da riferimento sulla piccola mappa che ci hanno consegnato con la macchina.

All’hotel Radisson Saga ci hanno assegnato una camera al 7° piano, l’ultimo, con un bel panorama sulla città. Quando siamo atterrati c’era il sole con qualche nuvola e molto vento, quando siamo arrivati in albergo era tutto nuvolo.

Ci siamo cambiati, mettendoci un po’ più pesanti con la giacca a vento e siamo subito usciti.

Dall’hotel si arriva subito al lago Tjorn, carino, con tanti volatili a bagno (40 specie diverse) ed abbiamo poi seguito le indicazioni della Lonely Planet “A piedi tra palazzi e monumenti”, ma davvero non c’è molto, per non dire niente, da vedere, se non vecchie case e vecchi palazzi, ma poco significativi. Anche la famosa via dei negozi, Laugavegur, non ha molto da offrire. Ci siamo comprati per 30 € una cartina, la migliore secondo la Lonely, così da muoverci sicuri, con indicate anche tutte le fattorie.

Data la ricca merenda, non avevamo voglia di fare cena, così ci siamo mangiati qualcosa in una panetteria.

Dopo un’oretta di camminata il cielo è tornato completamente sereno, anche se il vento ha continuato imperterrito, tanto che spesso abbiamo dovuto alzarci il cappuccio della giacca a vento.

Siamo arrivati alla maestosa Hallgrimskirkja, visibile da 20 km di distanza per il suo campanile alto 75 m, su cui domani mattina saliremo per ammirare il panorama della città, fiancheggiato da una struttura in calcestruzzo che riproduce una serie di colonne di basalto.

Appena tornati in albergo ci siamo fatti subito una tazza di thè, con il bollitore presente in camera, per riscaldarci. Per noi sono ormai le 00.30 e gli occhi iniziano ad essere stanchi, nonostante la luce esterna. Mi guardo le foto scattate (circa 70) e poi nanna.

09/07/06 domenica – Hvammatangi – 388 km

Magnifica giornata di sole ed ora anche campioni del mondo, dopo la finale contro la Francia a Berlino, terminata pochi minuti fa!

Ma partiamo con ordine: la sveglia è stata puntata alle 7.30, ma alle 5.30 (le nostre 7.30) eravamo entrambi con gli occhi aperti e con una luce a giorno ad illuminare la stanza. Io sono stata sveglia per un pezzo prima di riuscire ad addormentarmi nuovamente. La colazione è stata strepitosa con una scelta di qualsiasi genere di cibo, dal dolce al salato.

Siamo andati, poco dopo le 9, orario di apertura, alla Hallgrimskirkja, per salire sulla torre, da cui si gode un panorama a 360° su Reykjavik, offerto anche da una limpida giornata di sole

  • 685 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico