Come fare a descrivere questa terra? Scegliete un nome qualunque tra questi: Hverir, Geysir, Krafla, Gullfoss, Selfoss, Jokulsarlon...digitatelo su google e guardate le immagini... Ecco, ora moltiplicate per 100 le sensazioni che vi evocano: questa è l'Islanda! Non esistono parole ...
Come fare a descrivere questa terra?
Scegliete un nome qualunque tra questi: Hverir, Geysir, Krafla, Gullfoss, Selfoss, Jokulsarlon...digitatelo su google e guardate le immagini... Ecco, ora moltiplicate per 100 le sensazioni che vi evocano: questa è l'Islanda!
Non esistono parole per tutto questo, perciò non ne sprecheremo altre.
Il resto del nostro resoconto sarà incentrato sugli aspetti pratici di questo viaggio. Perchè le sensazioni non si possono condividere, le esperienze sì.
E così speriamo che le nostre possano esservi utili per organizzare al meglio la vostra vacanza. Perchè l'Islanda non è un miraggio anche se sembra un sogno, ed è alla portata di tutti anche se sembra irraggiungibile.
ORGANIZZAZIONE:
L'Islanda è molto semplice da girare: le attrazioni si trovano quasi tutte lungo l'anello esterno, percorso da un'unica strada asfaltata, la ring road n. 1. Semplicemente si sale in macchina e si gira in tondo..non si può sbagliare.
Le zone dell'entroterra sono più difficili da visitare: all'interno non ci sono strade asfaltate, solo strade sterrate o piste, a volte ben tracciate a volte no. Si guadano fiumi, si attraversano deserti… non è per tutti, certo non lo è stato per noi.
Il periodo migliore per visitare l'Islanda va da giugno a fine agosto.
Durante l'inverno infatti tutta la parte centrale dell'isola si ghiaccia, per cui le regioni interne non sono accessibili; e anche alcune attrazioni sull'anello esterno sono accessibili solo con all'arrivo della bella stagione.
Luglio è il mese migliore.
Noi abbiamo percorso l'anello esterno, seguendo un itinerario che descriveremo in seguito.
Dalla nostra visita sono rimaste fuori la penisola di Snaefellsnes, la regione dei fiordi occidentali e le attrazioni dell'entroterra (il Landmannalaugar, i monti Kverkfjöll,il vulcano Askja, il deserto del Kjölur e il lago gelato di Hvítárvatn, Sprengisandur, il parco di Thórsmörk, il vulcano Laki...)
Per l'organizzazione ci siamo affidati al "fai da te": prenotazione indipendente di volo e auto; prenotazione degli alloggi tramite la Icelandic Farm Holidays.
I biglietti per le escursioni (crociera per il whalewatching, crociera sulla laguna ghiacciata) sono stati acquistati direttamente sul posto, senza prenotazione.
Abbiamo raccolto molte informazioni in rete.
Su tutti segnaliamo il sito www.visiticeland.com (anche in italiano): da qui si ricavano informazioni di carattere generale (alloggi, trasporti, attività ecc), pubblicazioni in pdf, link interessanti e i contatti degli uffici del turismo locali.
Per la costruzione dell'itinerario abbiamo preso spunto da quelli proposti dai tour organizzati, ma in effetti, come detto, non ci si può sbagliare: un tondo è sempre un tondo.
DURATA DEL VIAGGIO:
11 giorni, dal 17 al 27 giugno 2008.
Abbiamo percorso l’anello esterno partendo da Reykjavik e procedendo in senso orario per un totale di 2400 Km, quasi sempre sulla road n.1, eccetto qualche breve deviazione .
La durata del viaggio ci è sembrata appropriata per una visita soddisfacente delle zone esterne (per scelta abbiamo tralasciato le parti interne).
Il programma giornaliero ci è sembrato adeguato: né corse affannose né tempi morti.
I trasferimenti in auto non sono mai stati troppo pesanti, eccetto la traversata dei fiordi orientali (450 Km di strada, da percorrere inevitabilmente tutta in auto).
A tale proposito alcuni programmi di viaggio suggeriscono di dedicare 2 giorni per la visita dei fiordi orientali. Noi lo sconsigliamo, in quanto non cambierebbe la sostanza: il percorso non offre motivi di sosta, eccetto le soste autogestite sul bordo della strada a scopo fotografico
Anthony Wing Lun Ku, 19/1/2012 16:58
Sto programmando di andare in Islanda. Ho a disposizione 2 settimane di vacanza e direi che non mi manca di sicuro il tempo.
Per ora non ho letto bene tutte le 15 pagine di diario ma nei prossimi giorni, lo farò senz'altro perché credo che sia di gran aiuto per poter programmare bene la vacanza.
Ad ogni modo, se avrò bisogno di altri consigli, mi permetto di contattarvi
marcoefede, 1/7/2010 16:16
Grazie. In effetti è fin troppo dettagliato, ma l'idea è stata proprio questa: raccontare agli altri quello che avremmo voluto sapere noi prima di partire.
Hai ragione: la saggezza del "senno del poi" è sempre utile.
Fede
micio1972, 1/7/2010 13:28
Luca