Irlanda on the road

Tour con auto a noleggio da Dublino alle Cliffs of Moher, passando per Galway, Kilkenny, Dingle (e non solo). 1350 chilometri nel centro e nel Sud dell’isola tra panorami mozzafiato, castelli e città

  • di robivivi@yahoo.it
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Viaggio con auto a noleggio da Dublino, verso il sud, poi al centro e infine ritorno nella capitale.

PRIMO GIORNO (domenica): GLENDALOUGH – CARLOW - KILKENNY

Siamo atterrati all’aeroporto di Dublino dove avevamo già prenotato un’auto con cambio manuale con Europecar. Il bus navetta ci ha portati al parcheggio dove abbiamo incontrato un assistente italiano al quale abbiamo chiesto meglio alcuni chiarimenti. Con 170 euro abbiamo noleggiato una Seat Ibiza 1.2 con assicurazione all inclusive, senza franchigie, da domenica pomeriggio a venerdì pomeriggio. La prima destinazione è stata Glendalough. Soprattutto nel sud dell’Irlanda ci sono poche autostrade e abbiamo percorso principalmente stradine di campagna. Il primo impatto con la guida a sinistra è stato meno brutto del previsto. Il problema principale era calcolare bene le distanze a sinistra. Ogni tanto la mia ragazza lanciava qualche gridolino per avvisarmi che avevo appena sfiorato un’auto parcheggiata, una staccionata ... una pecora, ecc.! Comunque non abbiamo trovato peli di lana sulla carrozzeria e anche il ciclista che ha avuto la sfortuna di trovarsi davanti a noi è uscito illeso dal mio sorpasso!

Siamo arrivati a Glendalough sotto la tipica pioggerella irlandese. Il sito è carino, merita una visita di passaggio. I resti monastici sono interessanti, anche se meno rispetto altri luoghi; comunque è gratuita. E’ carina la passeggiata intorno al lago, in mezzo al bosco circostante. Peccato per la pioggia, ma presto avremmo imparato a considerarla come un compagno di viaggio che viene e va molte volte durante la giornata. Abbiamo ripreso la guida verso Kilkenny, decidendo di fermarci a Carlow per andare a vedere il dolmen. Devo dire che è stato deludente. Infatti non è molto curato e pubblicizzato, si trova in mezzo ad un prato con l’erba alta e incolta. Si tratta di un enorme masso sorretto da altre rocce in cui in passato probabilmente venivano bruciati i morti. Credo che una migliore presentazione lo renderebbe molto più interessante. Siamo ripartiti da questo sito (c’eravamo solo noi) e siamo andati a Kilkenny, alla ricerca dell’Aspect Hotel (bagno non molto pulito e cattivo odore nei corridori). Non siamo riusciti a trovarlo subito e abbiamo avuto la sfortuna di chiedere indicazioni a persone che avevano difetti di pronuncia.. già non era facile capirli … comunque alla fine ci siamo arrivati. Abbiamo fatto una pessima cena al KFC, ma era a fianco dell’hotel ed eravamo stanchi. Amen, ci saremmo rifatti nei giorni successivi.

SECONDO GIORNO (lunedì): KILKENNY – CASHEL - KILLARNEY

Alla mattina siamo partiti per visitare la cittadina di Kilkenny. E’ molto graziosa, non troppo grande, ma comunque ben servita da negozi e servizi. Abbiamo incontrato un gentile signore anziano che ci aveva visto consultare la mappa ritirata in albergo. Ci ha indicato un buon posto dove fare colazione (presso la caffetteria della St. Mary’s Cathedral) e ci ha addirittura accompagnato fino all’entrata. Peccato che ne ha approfittato per parlarci di religione, di amore nel mondo, del tentativo dei giapponesi di eliminare i cristiani ecc… Peccato che per almeno 20-25 minuti non ci ha più mollati! Alla fine (sono stato costretto ad essere un po’ sgarbato, forse, ma stava davvero esagerando) ci ha lasciato fare un’ottima colazione. Abbiamo poi visitato la cattedrale: piacevole. Poi siamo andati alla St. Canice e l’abbiamo trovata più bella. Carina anche la piccola Black Abbey. E’ stata una visita interessante anche quella al castello, peccato che non avevamo fatto ancora la Heritage Card. FATELA, conviene! La visita guidata è necessaria in questi luoghi, dove è interessante capire la funzionalità degli ambienti più che ammirare in autonomia la bellezza delle stanze o dell’arredamento. Dopo aver pranzato al sacco con un panino e della verdura presa in un supermercato (i principali hanno della gastronomia take away) siamo partiti per Cashel. La rocca è in cima ad una collina, di fronte alla Hore Abbey, un rudere di una chiesa in mezzo ad un campo raggiungibile camminandoci fra erba e sassi

  • 18944 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social