Meraviglie d'Irlanda

Rimane un must dei viaggi in fly and drive: un luogo caratterizzato dal clima bizzarro e spesso inclemente ma grazie al quale si sono plasmati scorci mozzafiato e paesaggi da cartolina

  • di alvinktm
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Abbiamo sempre pensato all'Irlanda come a una terra idilliaca dove il verde infinito dei pascoli, l'amenità delle scogliere, spiritualità e leggende potessero bastare a sceglierla come una delle potenziali Nazioni in cui trascorrere un periodo della propria vita. Terra di gente cordiale, e l'abbiamo constatato in prima persona, di folletti vaganti nelle selvagge brughiere, di ruderi suggestivi e di pub accoglienti nei quali la birra scorre a fiumi e il piatto preferito è il fish&chips. L'Irlanda è tutto questo ma non c'è soltanto bellezza. La pesante crisi economica è arrivata anche qui, lo si percepisce dalla trascuratezza di certi villaggi, dalle imprecazioni di uomo ubriaco poco distante dal Dunguaire Castle, una delle rocche più fotografate del paese, dai cartelli appesi sulle porte dei bagni pubblici o esposti al principio delle famosissime Cliffs of Moher, in cui si dice a chi vorrebbe compiere un gesto estremo di contattare un numero gratuito di aiuto. Sono piccoli segnali di un malessere 'globalizzato' che troppe volte, sbagliando, pensiamo sia circoscritto solo alle nostre realtà e invece s'insinua pure nei paesaggi più incantevoli. Detto questo l'Irlanda rimane un must dei viaggia in fly and drive, un luogo caratterizzato dal clima bizzarro e spesso inclemente ma proprio grazie al quale si sono plasmati scorci mozzafiato sull'oceano, regioni dai tratti lunari e uniche al mondo come il Burren, un entroterra collinare ricco di fertili pascoli e territori selvaggi dalle mille suggestioni come il Connemara. Se poi siete in cerca di fortuna, qui è possibile incontrare il simpatico quanto sfuggente gnomo Leprechaun che vi condurrà al suo pentolone pieno di monete d'oro.

CONSIGLI PER IL VIAGGIO

Se potete è meglio pianificare il viaggio in bassa stagione. Prezzi più bassi a parte, i mesi di maggio e settembre presentano un clima gradevole (per lo standard irlandese ovviamente) e le principali attrazioni non sono affollate. Percorrere il Ring of Kerry o lo Slea Head Drive, con le sue strade strette, in agosto potrebbe somigliare più a una lunga processione di macchine con tutti i disagi che ne conseguono come rallentamenti e punti di osservazioni sovraffollati, inoltre esplorare quei meravigliosi paesaggi selvaggi in solitaria regala altre emozioni.

Alcune attrazioni offrono l'opportunità di acquistare il biglietto d'ingresso online risparmiando, perciò se siete certi di visitarle ne potete usufruire.

Raynair si è rivelata la scelta più economica per volare sull'aeroporto internazionale di Dublino, appoggiandoci ad Autoeurope abbiamo prenotato il noleggio della macchina con la compagnia Sixt, mentre con Booking.com siamo riusciti a trovare bed and breakfast soddisfacenti a un giusto prezzo.

In Irlanda (per intenderci la ragione che occupa i cinque sesti dell'omonima isola e con capitale Dublino) c'è l'euro quindi non bisogna preoccuparsi del cambio e si entra con la semplice carta d'identità. Le autostrade sono quasi tutte gratuite, la benzina costa meno rispetto all'Italia, nei tanto amati supermercati si trovano prodotti di qualsiasi genere dai prezzi simili ai nostri e la bevanda ufficiale è la birra. Ce n'è di ogni tipo ma le mie due preferite, agli antipodi una dall'altra, sono la Guinness e la Smithwicks. La prima è la birra 'Stout' per eccellenza, dal colore nero e il caratteristico processo di spillatura, con una schiuma densa e cremosa, l'aroma e il gusto intensi e corposi. La seconda è una birra 'Ale' dalla sfumature rosse, con una gradazione alcolica più alta, la schiuma densa e poche bollicine, è esportata con il nome di Kilkenny.

DALL'AEROPORTO DI DUBLINO A KILKENNY

Lasciamo l'aeroporto di Dublino nel primo pomeriggio e in poco meno di due ora d'auto la città di Kilkenny ci accoglie con i suoi edifici colorati di due o tre piani (in Irlanda raramente troverete abitazioni più alte) affacciati su High Street e vivacizzati dalle vetrine dei negozi, dai ristoranti dalle diverse proposte culinarie e dai pub già dall'esterno invitanti. Qui passeremo una piacevole serata gironzolando piano e senza meta, come solo i turisti sanno fare, per smaltire la generosa porzione di fish and chips. Prima però ci attende la visita del CASTELLO DI KILKENNY (Consigliatissimo) il cui infinito prato da un lato, insieme ai raccolti giardini dall'altra, esalta l'imponenza e la bellezza di una costruzione che è il risultato di differenti stili architettonici. Lambito dal fiume Nora, il maniero risale agli anni a cavallo del 1200 e dalla fine del XIV secolo diventò la residenza della potente famiglia Butler sino al 1967, quando venne donato al popolo di Kilkenny in cambio di una donazione simbolica di 50 sterline. La pietra grigia con cui è stato edificato contrasta con l'onnipresente verde brillante dell'erba e delle latifoglie circostante. Le mura merlate, le robuste torri circolari, le torrette e le guglie squadrate, le finestre rettangolari accanto alle eleganti bifore e trifore, i baldacchini chiusi sporgenti da una lunga parete esterna e il monumentale portale d'ingresso testimoniano invece la complessa originalità della fortezza

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Commenti
  1. Fabio Di Sabatino
    , 21/11/2015 20:20
    Buongiorno, mi complimento per la recensione, ottima nei particolari e nella descrizione.

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