Irlanda on the road a dicembre

Viaggio in solitaria attraverso le contee del centro nord dell'isola

  • di zingarosardo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Certo dicembre non è il miglior periodo per visitare l'Irlanda, ma io amo i viaggi fuori stagione, immergermi nel clima vissuto dalla popolazione locale lontano dalle resse turistiche.

Anche questa volta parto da solo, un amico mi raggiungerà a Dublino al termine del mio giro per l'Irlanda.

In fase organizzativa devo subito escludere il completo giro dell'isola, a causa del poco tempo a disposizione, appena una settimana. Le tappe del mio tour saranno nell'ordine: Belfast, Londonderry, Sligo, Galway, Kilkenny e Dublino.

Volo Ryanair Bergamo/Dublino (80 eur a/r incluso zaino imbarcato in stiva). Da lunedì 8 dicembre (arrivo alle 12.00am) e ripartenza il lunedì successivo 15 dicembre (partenza ore 6.30am)

Noleggio auto dall'Italia tramite sito www.enoleggioauto.it (costo 90eur inclusa assicurazione che copre la franchigia). All'aeroporto dovrò aggiungere 30 euro in quanto andrò anche in Irlanda del Nord. Richiederò l'auto col pieno e la restituirò col pieno. Ho preso un auto diesel, ovviamente conviene. Il costo del gasolio (e della benzina) è inferiore all'Italia.

Tramite i siti booking.com e hostelworld.com prenoto gli ostelli per le prime notti e per le ultime due notti a Dublino.

8 DICEMBRE: Belfast

Atterro in orario all'aeroporto di Dublino, lo zaino esce nel carrello dei bagagli ed è sempre una liberazione... da questo momento il mio viaggio può cominciare! Vado a ritirare l'auto. Il servizio di noleggio, prenotato dall'Italia, è fornito da Europcar. Lo sportello in aeroporto mi rimanda al di fuori dove mi attende una navetta che mi porterà al parcheggio in 5 minuti. Mi viene consegnata una discreta Mitsubishi Lancer. Per me è la prima esperienza di guida in un paese anglosassone... e un po di timore ovviamente c'era. Tuttavia, dopo un breve impacciato inizio, acquisto subito sicurezza pur mantenendo sempre, per tutto il viaggio, la dovuta prudenza. Ci sarà solo un'occasione, in una piccola strada di paese, in cui un gentile irlandese mi ricorderà a suon di clacson e lampi di abbagliante che stavo guidando nella parte sbagliata... piccola distrazione!

La prima tappa è il sito di origine preistorica di Newgrange (Brù na Boinne), che si trova sulla strada da Dublino a Belfast con una piccola deviazione a sinistra. Essendo fuori stagione partecipo al tour guidato insieme a sole altre 3 persone! Questo mi permette di godere appieno di questa meraviglia, una costruzione di circa 80 metri di diametro costruita a partire da circa 5000 mila anni fa da una piccola civiltà che si era stabilita in questa zona a ridosso del fiume Boyne. All'interno di questa struttura si trovano delle tombe a corridoio, ma la parte visitabile è la camera funeraria a cui si giunge dall'ingresso camminando per circa 20 metri in un corridoio stretto e basso. La guida, con un gioco di luci artificiali, ci mostra quello che succede puntualmente ogni anno al sorgere del sole al solstizio d'inverno. Un sottile fascio di luce che penetra da un'apertura sopra l'ingresso principale forma un disegno triangolare che termina esattamente con il vertice in fondo alla grotta. Incredibile. La possibilità di poter vedere dal vero questo fenomeno è riservato ad una lotteria che si tiene fra quanti si iscriveranno ogni anno per questo privilegio. Solo 50 persone possono partecipare (per via dell'esiguo spazio), e nel 2014 ci sono state circa 30mila richieste! Poi naturalmente bisogna sperare che ci sia il sole... e da queste parti non è per niente scontato!

Mi rimetto in auto che ormai il sole è tramontato. Belfast non è lontana, arrivo in circa un'ora. L'ostello scelto dal sito hostelworld.com è il "Vagabond" (costo 18 sterline) una bella camerata mista da credo 14 posti con bagno interno. Ma stanotte saremo solo in quattro. L'ostello è molto carino, un piccolo disimpegno con divano, libreria e chitarra, poi soggiorno con sala pranzo e cucina. Doccia e poi via in giro per la città. Mi fermo subito al "The Crown Bar", un bellissimo e antichissimo pub. All'ingresso servono solo da bere, al piano di sopra invece servono anche da mangiare e quindi faccio subito le scale. Ottimo l'hamburger e il sapore della mia prima Guinness irlandese doc, davvero eccezionale. Bello anche sentirsi un "you are very onest" quando alla cassa dico alla signora che le pinte sono due e non una sola... Di lì a poco sono in giro per la città, cartina in mano, verso i pub indicati dalla guida Lonely Planet. Purtroppo uno non lo trovo e il secondo è chiuso... E' un lunedì sera e si vede, non c'è molto movimento, mi affido quindi all'istinto e camminando in una stradina del centro sento musica dal vivo provenire da un pub, mi butto dentro e, un po stanco, ammazzo la serata con una Guinness, con un bravo chitarrista che tiene compagnia ai pochi avventori presenti. Rientrando in ostello incrocio uno, credo sui sessanta, bassino, brizzolato. Abbigliamento mio (da leggere tipo "abbigliamento di Filini" nel film di Fantozzi): jeans, maglietta, camicia, maglione, piumino invernale, sciarpa, cappello, mani in tasca e maledizioni contro il freddo. Abbigliamento del tipo incrociato: jeans, camicia a manica corta. Mentre ci incrociamo mi guarda e mi dice "hello". O forse mi rutta. Credo più la seconda. Ci sono momenti in cui capisci subito chi vince...

9 DICEMBRE: Londonderry

Il risveglio avviene alle 8.00am, ma la luce fatica, ed il cielo è coperto.

La colazione del "Vagabond", self service, è abbondante e buona ed è sempre inclusa nel prezzo. Farò in tempo a parlare col mio inglese un po' scadente con Mike dall'Australia, che da lì proseguirà prima verso nord per poi proseguire in Scozia il suo viaggio

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