Tom Jones e l'Ultima Crocetta

INTRODUCTION Nuova missione, nuove leve!! Eh si, la missione che si va profilando necessita di qualche agente esperto in più e pertanto l’agenzia Tom’s Angels ha dovuto assoldare alcuni investigatori specialisti nel campo dei misteri celtici e della storia dell’Irlanda. ...

  • di Tabjs
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

INTRODUCTION

Nuova missione, nuove leve!! Eh si, la missione che si va profilando necessita di qualche agente esperto in più e pertanto l’agenzia Tom’s Angels ha dovuto assoldare alcuni investigatori specialisti nel campo dei misteri celtici e della storia dell’Irlanda.

Dopo aver recuperato (si fa per dire!!) l’antico armadio della dinastia Tupac Armaru in Perù e aver subito un Sortilegio Inca, questa volta l’agenzia è stata ingaggiata da un gruppo di religiose, le Monakells, per recuperare la famosa Croce Celtica Kellscross, l’ultima di una serie rara dalle dimensioni molto contenute, tant’è che viene definita dagli irlandesi la “Crocetta”.

L’ordine sacro delle MonaKells trae la sua origine da un passato remoto che è descritto minuziosamente negli scritti evangelici contenuti in un testo famosissimo conservato presso il Trinity College di Dublino: il Book of Kells.

Tom ha dovuto fare una minuziosa selezione per reclutare nuovi investigatori.

I Tom’s Angels comunque non sono nuovi alle vicende in cui sono presenti croci, basti pensare alle varie crociate e “Vie crucis” incontrate in Australia, in Brasile, in Perù.

La Kellscross delle Monakells si trova nell’entroterra irlandese e l’esatta ubicazione verrà indicata dai numerosi indizi che dovremo scovare lungo il tragitto missionario.

Diamo inizio subito a questa nuova crociata confidando in un esito positivo della missione.

Che la missione abbia inizio!!!

LO SBARCO DEI CELTI (MERCOLEDÌ 08 GIUGNO 2005)

La missione comincia molto presto, partiamo alla spicciolata alle 6.40 dalla stazione ferroviaria di Verona per recarci direttamente a Milano. Il trasferimento è tranquillo e non ci sono intoppi di sorta.

Arriviamo puntualmente a Milano dove ci rechiamo subito a lato della stazione per prendere il pulmann per l’aeroporto di Milano Linate. Durante l’attesa abbiamo subito un attimo di panico dovuto allo sventato investimento di una turista da parte di una corriera in fase di parcheggio.

Dopo il fallito investimento ci imbarchiamo immediatamente sul bus shuttle che ci traghetterà fino a Linate. Il luogo per alcuni investigatori dell’agenzia Tom’s Angels non è nuovo. Lo scorso anno da qui è partita la missione peruviana.

Dopo qualche minuto arriviamo a Linate e ci assale (nuovamente) il dubbio di dove possano essere le partenze. Comunque senza indugio troviamo i relativi accessi e ci dirigiamo subito al banco per fare check-in.

Incredibile non c’è nessuno!!! L’hostessa ci invita ad attaccare al bagaglio a mano una targhetta.

Nel frattempo arriva al banco check-in, impetuosa e galoppante, un’orda barbarica geriatrica. Fortunatamente le formalità le abbiamo appena espletate altrimenti sarebbe stato un vero suicidio.

La partenza avrà luogo dal gate B27, pertanto passiamo subito le forche caudine, al controllo passaporti ci viene richiesto di toglierci cinture, orologi, braccialetti, cellulari…. Insomma manca poco che ci facciano passare nudi!! Qualcuna rimane vittima del metal detector, al passaggio partono sirene e allarmi vari. Niente paura è solo il cellulare dimenticato nel giubbino (antiproiettile).

Dopo aver passato il setaccio proseguiamo per la zona dei Duty Free e qui ci fondiamo subito in un bar per fare colazione.

L’aereo parte alle 11.40, ma noi dobbiamo essere al gate d’imbarco un po’ prima, pertanto ci incamminiamo verso il punto di partenza.

Saliamo sull’aereo Aer Lingus e il decollo avviene con puntualità. Sull’aereo notiamo subito che le consumazioni sono a pagamento, non c’è nessun problema in quanto il volo dura due ore e mezza. Lo steward e l’hostessa sono i tipici irlandesi e parlano solo inglese. Alle 13 ora di Dublino (meno un’ora rispetto all’Italia) atterriamo in aeroporto. Ritiriamo subito i bagagli e poi ci portiamo immediatamente all’esterno per prendere l’Airlink ovvero il bus che ci porterà direttamente in città. Nella confusione all’esterno dell’aeroporto ci imbattiamo subito nella gentilezza e cortesia irlandese, un autista di autobus ci da indicazioni di quale biglietto acquistare e ci consiglia il biglietto con validità tre giorni che ci permette di girare a Dublino e dintorni e poi tornare all’aeroporto per ritirare la macchina. Dopo una serie di consultazioni di gruppo decidiamo di prendere questo biglietto

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