Una Dublino Romantica

Non devo più leggere racconti di viaggio. E' questo quello che continuavo a ripetermi giovedì mattina passando per Gratfon Street, il pri Per questo motivo il mio racconto di viaggio non vuole per lo più concentrarsi nel raccontare ciò che ...

  • di fumatanera
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Non devo più leggere racconti di viaggio. E' questo quello che continuavo a ripetermi giovedì mattina passando per Gratfon Street, il pri

Per questo motivo il mio racconto di viaggio non vuole per lo più concentrarsi nel raccontare ciò che ho visto, come l'ho fatto, quando e come, al massimo quanto mi è costato: tanto. E non perchè sono uno che bada ai soldi, solo chmo giorno a Dublino. Si perchè in fondo è sempre meglio riservare a se stessi un piccolo spiraglio di buio per lasciarlo all'immaginazione e alla scoperta.e Dublino è in sintesi, una città creata per accogliere un ampio bacino di turisti, molto più di altre grandi capitali europee. Grandi percentuali per una popolazione che non arriva al mezzo milione. Una città che non offre grandi attrazioni culturali e architettoniche ma che in un modo o nell'altro si sta sviluppando: si percepisce proprio la tigre celtica che avanza!

Nancy ed io siamo partiti un mercoledì dei primi di Maggio, un volo Ryanair diretto da Trapani ed in poco meno di quattro ore (c'era maltempo) siamo arrivati a destinazione. Quattro ore, quattro ore di volo non passano mai se il passeggero che ti sta accanto puzza di vino.

Ma qualcosa mi diceva che i il malumore sarebbe peggiorato. L'ostello non mi è per niente piaciuto, (grazie a dio abbiamo potuto cambiare camera) ed essendo appena arrivato non trovavo ancora nessuna ragione positiva per spingere in su il mio umore. Questo motivo per cui nonostante fosse già notte inoltrata, perloppiù Mercoledì un giorno anonimo per i dublinesi, Nancy ed io abbiamo deciso di uscire a fare un giro d'esplorazione intorno al quartiere.

La cosa che ci è subito saltata agli occhi è stato un silenzio generale, poi continuando a camminare, come in una cattedrale nel deserto, ci è apparsa una discoteca che fuori sembra un bel posto e c'è pure tanta gente. Dico: Che ne dici di entrare Nancy.

Ma no, dai, veniamoci un'altra sera adesso ho voglia di camminare. Mai più andati in quella discoteca.

Man mano che avanziamo verso il centro la gente per le strade comincia a farsi più numerosa, ma sempre poca, per me è un bene visto che mi rallegro con le ragazze che barcollano ubriache, per Nancy un po' meno dato che comincia a crescere in lei una sorta di paura del diverso, più volte è bastata una sagoma alta e scura ergersi dal fondo della strada per spingerla a stringersi a me, e, in un caso, ad indurmi ad oltrepassare la strada e cambiare marciapiede. Fortunatamente nei giorni seguenti abbiamo avuto modo, più e più volte, di notare che Dublino è una città veramente sicura. Oltre al fatto che non c'è deliquenza di strada, posso dire con certezza che la polizia si dà un gran da fare, è sempre presente, sempre vigile, mantiene il pugno duro anche con gli ubriaconi che infastidiscono la gente, e se notano degli zingari aggirarsi tra la folla di turisti, molte volte mentre si assiste a spettacoli di artisti di strada (la fiera del portafogli!), la polizia di Dublino subito si fionda sui sospetti, chiede documenti, si accerta della situazione, insomma scassa la minchia!

Comunque la nostra breve escursione notturna ci è costata qualche sigaretta offerta a barboni e la consapevolezza di trovarci in un quartiere eccessivamente fighetto come Chelsea a Londra per rendere un po' l'idea.

La mattina è bello svegliarsi accanto a lei, Nancy, e come sempre mi ritrovo avvinghiato nel suo corpo.

Comunque chiusa questa piccola parentesi sentimentale, dopo una frugale colazione ci fiondiamo tra le vie del centro

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