Quattro giorni a Dublino per vedere il rugby

Viaggio del 01/04 febbraio 2008 in occasione di Irlanda-Italia Siamo partiti in sette da Padova per visitare Dublino in occasione della partita di rugby con la nazionale irlandese. Volo da Venezia con Aer Lingus (puntualissimo; gli snacks a bordo sono a pagamento). Arrivati all’aeroporto di Dublino alle ore 22.40, abbiamo preso un autobus per...
Scritto da: gabryn
quattro giorni a dublino per vedere il rugby
Partenza il: 01/02/2008
Ritorno il: 04/02/2008
Viaggiatori: in gruppo
Spesa: 1000 €
Viaggio del 01/04 febbraio 2008 in occasione di Irlanda-Italia Siamo partiti in sette da Padova per visitare Dublino in occasione della partita di rugby con la nazionale irlandese. Volo da Venezia con Aer Lingus (puntualissimo; gli snacks a bordo sono a pagamento). Arrivati all’aeroporto di Dublino alle ore 22.40, abbiamo preso un autobus per il centro (ci sono principalmente due linee di bus: Airlink ed Aircoach; biglietto anche a bordo prezzo 6-7 euro; fermate a O’Connel Str. E per Aircoach anche al Trinity College; circa 15 minuti di strada). Arrivo al Morgan Hotel; la posizione è eccezionale, in Fleet Street–Temple Bar; le camere però non sono state tutte rinnovate e c’è parecchio rumore di notte, sia per il bar al piano terra che per la strada. Al mattino, dopo una buona colazione siamo andati al Trinity College. L’entrata nel cortile è libera (belli l’ingresso monumentale e la statua di Lecky), invece per la vecchia biblioteca con il Book of Kells (un vangelo dell’anno 800 c.a., di cui vengono mostrate ogni giorno due delle 680 pagine complessive) e la Long Room, una sala monumentale di legno lunga 70 m. E con 200.000 volumi antichi ed i busti dei relativi autori è a pagamento (€.8,00; orario 9,30-17,00; domenica orario ridotto), ma ne vale senza dubbio la pena. Dopo un rapido passaggio al Dublin Tourism Office in Sufflok str. (all’interno di una chiesa sconsacrata) per procurarci piante ed informazioni sui tour guidati, abbiamo visto il Dublin Castle, la City Hall (Parlamento), la Christ Church (visitata solo all’esterno) e la Cattedrale di S.Patrick (ingresso €.5,50). L’interno in stile gotico racchiude parecchie testimonianze della storia d’Irlanda, cominciando dal vescovo S.Patrizio, per passare a varie personalità di rilievo (ci sono anche la tomba e la maschera mortuaria di J.Swift, scrittore e Decano della cattedrale), episodi storici e ad un ricordo dei reggimenti inglesi che si sono fatti onore in varie battaglie. A lato della cattedrale vi è un bel parco. Dopodichè, gli uomini si sono diretti al Croke park (15 minuti a piedi da O’Connel Str.) per vedere la partita di rugby Italia-Irlanda che inaugurava il Torneo 6 nazioni (uno spettacolo i tifosi irlandesi, allegri e variopinti in perfetto spirito sportivo), noi donne siamo tornate verso il Trinity College e siamo andate a visitare prima la National Gallery (Clare Str.-ingresso libero- aperta tutti i giorni), che raccoglie circa 11.000 dipinti, tra cui al II° piano pregevoli opere di Tiziano, Caravaggio, Vermeer, Rubens, Goya, un Van Gogh ed un Picasso; poi, dopo uno spuntino, siamo andate al Museo Archeologico (Kildare Str.; ingresso libero; chiuso il lunedì) che racchiude una pregevole collezione di oggetti d’oro dell’età del bronzo, alcuni pezzi famosi di arte celtica (tra cui il calice di Ardagh e la spilla di Tara) ed un interessante ritrovamento di “bog body” (resti di sacrifici umani per cerimoniali di regalità), al piano superiore, Irlanda vichinga e medievale e qualche reperto egizio. Alla sera, recuperati i rugbisti, siamo andati a cena in un pub in Temple Bar (Quay’s Pub; piatti tipici irlandesi: stufato, irish steak; circa 30 €. A persona; attenzione al costo del pane-11 €. A porzione; 10% servizio). Dopo una birra in un pub, a letto. Il mattino dopo, abbiamo fatto un tour della Costa Nord e Castello di Malahide (durata 3 ore; costo €.22,00 a persona compreso ingresso nel Castello; partenza ogni giorno alle ore 10 e alle 14,00 dall’Ufficio Turistico Dublin Bus in 59 Upper O’Connel Str.) che è stato molto piacevole nonostante il tempo terribile con pioggia e vento, grazie all’autista-guida Daniel che ci ha intrattenuto per tutto il Tour con racconti e canzoni tipiche e che ci ha regalato una gita davvero indimenticabile, Il giro prevede la visita del castello di Malahide, del 12° secolo (con tanto di psettro di nome Puck), appartenuto per quasi 800 ani alla famiglia Talbot e molto ben conservato, e un Tour della Costa attraverso il pittoresco paesino di Howth e la Baia di Dublino. In alternativa, si può andare a Malahide e a Howt anche con la DART (metropolitana di superficie). Nel pomeriggio, dopo un hamburger da Eddie Rockets (catena con vari punti vendita in stile America anni ’50 con atmosfere alla Happy Days e cibo alla Mc Donalds ma di migliore qualità- circa 12 €. A persona), siamo andati in Grafton Str. Per vedere la statua di Molly Malone (personaggio leggendario della canzone-inno di Dublino, la cui statua però non è amata molto in città, tanto da chiamarla “la sgualdrina”, forse per la prorompente scollatura con cui è stata raffigurata) e un po’ di negozi, abbiamo preso un the da Bewley’s (caffè tradizionale del 1840). Poi ci siamo diretti alla Guinness Storehouse, il museo-fabbrica della Birra Guinness che occupa un intero isolato (ingresso da Rainsford str.-costo €.14,00 compresa la consumazione di una pinta di Guinness nel bar panoramico con pareti di cristallo al 7° piano), in cui non siamo entrati perché chiudeva alle ore 17,00. Più tardi abbiamo cenato sempre in Temple Bar, poi abbiamo attraversato l’Halfpenny bridge sul fiume Liffey (ponte pedonale in metallo, così chiamato perché costruito con il provento dell’obolo di ½ penny versato dai Dublinesi) e siamo andati in O’ Condor Str., il viale più ampio di Dublino; oltre al monumento a O’Connel ed a Parnell, vi sono le Poste (ancora in stile tradizionale) ed il contestato Spire, monumento eretto nel 2002 , in pratica un ago di metallo alto 200 m., interpretato come un omaggio alle giovani vittime dell’eroina. Poi un giro in un pub per una birra e a letto. Al mattino, dopo un altro giro al Trinity College, siamo andati in Merrion Square a vedere le case in stile georgiano dalle caratteristiche porte variopinte, e il monumento a Oscar Wilde. Poi, dopo un sandwich veloce, ci siamo diretti in aeroporto con la AirLink-linea 747 e da qui in Italia. Dublino è una città giovane, colorata e pittoresca, ma la sua più grande ricchezza sono i “Dubliners”, cordiali, simpatici, aperti ed eccentrici, di gran cuore e di grande personalità e che da soli meritano il viaggio. Un saluto a Daniel l’autista.


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