Il respiro dell’Irlanda

Eccoci qua di nuovo in vacanza: una settimana a Londra a trovare i nostri amici e poi 20 giorni in Irlanda. Non abbiamo mai fatto una vacanza così lunga ma abbiamo deciso di seguire il consiglio che molti hanno dato ...

  • di filoefabio
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Eccoci qua di nuovo in vacanza: una settimana a Londra a trovare i nostri amici e poi 20 giorni in Irlanda. Non abbiamo mai fatto una vacanza così lunga ma abbiamo deciso di seguire il consiglio che molti hanno dato su questo sito: prenditi il tuo tempo.

La nostra intenzione è fare il giro completo dell’Irlanda in senso orario, con la macchina noleggiata dall’Italia con la Atlas. Abbiamo prenotato solo le ultime notti a Dublino per il resto cercheremo di volta in volta nei b&b. Abbiamo una traccia delle cose da vedere e della tappe ma siamo pronti a modificare tutto.

03-08-2006 Dublino-Kilkenny (km 140)

Arriviamo a Dublino all’ora di pranzo. C’è il sole. Prendiamo la macchina all’aeroporto e partiamo. Prima sorpresa l’ingorgo sull’autostrada. Via via che ci lasciamo alle spalle Dublino le strade diventano sempre più piccole ed il traffico si dirada. Prima sosta per vedere il Browne’s Hill Dolmen vicino Carlow, il dolmen più grande d’Europa.

A Kilkenny ci fermiamo in un brutto b&b (***) ma è proprio in mezzo al paese e ci va bene così. Riusciamo a vedere il castello di Kilkenny ed il bellissimo parco di 20 ha con la luce calda del tramonto, cosa eccezionale qui.

Nell’aria di Kilkenny si sente forte lo strano odore acre della grande fabbrica di birra dove fanno la Smithwick’s, che da noi viene esportata con il nome di Kilkenny, una buonissima birra rossa che qui è decisamente più buona.

In questa prima giornata proviamo per la prima volta le cose che ci accompagneranno in questa vacanza. Il cibo, la birra, la guida a sinistra, la musica ed il primo pub irlandese con la sua filosofia, la sua umanità, le famiglie intere, le risate. E’ entrato un figlio con il babbo molto anziano, con il bastone. Il figlio lo aiutava. Il babbo era felice, ed ha tirato fuori il portafogli per pagare, con mano tremante. Un tavolino era riservato ai musicisti. E’ una specie di jam session, hanno cominciato in 3 e dopo un po’ erano in 5, e poi 6. Suonano per il gusto di suonare, forse gli pagano “solo” la birra che consumano. Chissà. Non sembra una cosa organizzata. Ci sono tantissimi turisti, eppure il sapore è ancora genuino. Ci chiediamo se è davvero così. Noi veniamo da una città superturistica come Firenze ed abbiamo sicuramente perso questa spontaneità, questo mescolarsi, da noi i turisti frequentano “locali per turisti”! Invece siamo qui da meno di 24 ore e già ci sentiamo un po’ irlandesi!

04-08-2006 Kilkenny-Fermoy (km 189)

Dopo la nostra prima Irish breakfast (ma la salsiccia sembra un wurstel!) andiamo alla St. Canice Cathedral, bella chiesa circondata dal cimitero. Anche questa è una particolarità irlandese: le chiese sono circondate dalle tombe piene di affascinanti croci celtiche in pietra, un misto tra simbologia pagana (il cerchio del sole) e cristiana.

Lasciamo Kilkenny e ci dirigiamo verso sud per visitare la Kells Priory, una grandissima abbazia diruta, grande quasi come un paese ma di cui restano pezzi di muri. Non c’è nessuno. I prati sono verdissimi ed è pieno di pecore.

Ritorniamo sulle strade battute e raggiungiamo Cashel tappa obbligatoria per chi viene da queste parti. E’ un posto unico: su un cucuzzolo fortificato sorgono vari edifici , alcuni molto antichi, tutti in pietra, ed una abbazia (ovviamente mezza crollata, le chiese scoperchiate sono un classico dell’Irlanda). I prati tra gli edifici sono disseminati di croci celtiche. Il panorama è a 360 gradi, pieno di tanti punti bianchi (pecore e mucche). Il cielo è veramente grigio!!

Tappa successiva a Cahir che ha due belle cose: il Castle (piccolo ma carino) e lo Swiss Cottage, una strana costruzione con il tetto in paglia che merita senz’altro la visita

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