Irlanda: “take your time” in un mare d’emozioni

24-apr Dublino-Glendalough Km.100 Arrivo in Irlanda alle 12:10 con un quarto d'ora di anticipo. Troviamo con qualche difficoltà la sede della Hertz e prendiamo la nostra auto alle 12:40, una bella Fiat stilo nuova fiammante (appena 3600km.) verde chiaro metallizzato. ...

  • di Lory74
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

24-apr Dublino-Glendalough Km.100 Arrivo in Irlanda alle 12:10 con un quarto d'ora di anticipo. Troviamo con qualche difficoltà la sede della Hertz e prendiamo la nostra auto alle 12:40, una bella Fiat stilo nuova fiammante (appena 3600km.) verde chiaro metallizzato. Proviamo un po’ di emozione, per noi è la prima esperienza di autonoleggio, ed in più in questo caso ci troviamo all'estero ed abbiamo la guida a destra. E' tutto un pò strano ed eccitante e ci mettiamo subito in marcia. Con qualche fatica usciamo da Dublino e ci dirigiamo verso sud, verso Powerscourt, attraversando le wickolw mountains. Oggi non abbiamo intenzione di fare molti chilometri. Powerscourt è una residenza nobiliare con annessi stupendi giardini. Molto curati e varia la vegetazione. C'è persino un giardino giapponese ed un cimitero per animali domestici (pony, cavalli e cani prevalentemente). Non vediamo la cascata, un pò distante, ma ci dirigiamo verso Glendalough, un sito monastico molto affascinante e pieno di mistero con i resti di una chiesa medievale, una torre ed un altro edificio chiamato curiosamente "la cucina". Il tutto all'interno di una vallata verdissima. Ci fermiamo per la notte presso un B&B molto carino, sembra veramente la casetta delle bambole. 25-apr Glendalough-Cahir Km. 200 Lasciamo il B&B dopo una ricca colazione irlandese. La giornata si presenta in una luce bellissima, chiara, pulita. Dopo circa 2 ore arriviamo a Kilkenny, una bella città medievale dove vediamo il castello (con una guida italiana che parla un perfetto inglese) di proprietà della potente famiglia dei Butler. Ne visitiamo anche gli interni. Interessante la sala da ballo, molto lunga utilizzata dalle dame per passeggiare senza prendere il sole e quindi l’abbronzatura tipica dei “villani”. Visitiamo anche la cattedrale di St. Kevin e St. Mary e passeggiamo per le stradine colorate. Peccato per il traffico e lo smog che proprio non ci aspettavamo. Dopo l’abbondante colazione non abbiamo molta fame quindi per pranzo ci accontentiamo di uno spuntino veloce (sarà una costante del nostro viaggio). Partiamo alla volta di Cashel, parcheggiamo un po’ lontano dal centro e a piedi saliamo sulla stupenda rocca di St. Patrick, bellissima per le rovine dell’antica cattedrale medievale, le croci celtiche e per il panorama. Un dolce pendio, una distesa verdissima, ed il silenzio interrotto solo dal belare di qualche pecora all’orizzonte. Ci piacerebbe aspettare il tramonto del sole su questa stupenda collina ma è ancora molto presto e dobbiamo guadagnare un po’ di strada. Arriviamo così a Cahir, un piccolo paesino con ben 2 castelli. In uno di questi decidiamo di pernottare noi, il Carrigeen Castle, un tempo antica prigione e dal 1976 B&B. Siamo gli unici ospiti. La proprietaria, una discendente della famosa famiglia Butler di Kilkenny ci accoglie con simpatia e ci offre un caffè e i biscottini col Ginger. Ceniamo in una tranquilla locanda serviti da una ragazza della Lituania. Dopo cena non c’è molto da fare e, dopo una breve passeggiata, rientriamo al nostro castello per studiare l’itinerario per l’indomani. Dalla nostra camera vediamo il tramonto su Cahir. Qui il sole tramonta molto tardi (intorno alle 9:30).

26-apr cahir-bantry Km. 268 A colazione ci facciamo una bella chiacchierata con la signora Butler e conosciamo anche suo figlio, un giovane professore all’università di Cork in ferie per qualche giorno. La signora abita tutta sola in questo castello ed accoglie ospiti da tutto il mondo senza chiedere documenti, carta di credito, nulla. Questa caratteristica è tipica di tutti i proprietari dei B&B che abbiamo visitato. C’è fiducia, grande ospitalità e nessuna diffidenza. Improponibile in Italia… Visitiamo il castello di Cahir con visita guidata in inglese (con forte accento locale, difficile da capire) e partiamo subito per Cork alla volta di un ennesimo castello, quello di Barley che presenta la famosa pietra dell’eloquenza. Il castello è in realtà una casa torre, costruzione tipica di epoca medievale, nata per far fronte all’invasione normanna, sviluppata su più piani. Mi sottopongo anch’io al rito del bacio della pietra con qualche contorsione (la pietra si trova infatti sulla cima del castello, fa parte del muro di cinta ma sotto c’è il vuoto!!!per baciarla ci si deve piegare di schiena con la testa all’ingiù…)

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