Il verde d'Irlanda

Un giorno ero in macchina, annoiata in mezzo al traffico, ferma ad un semaforo e davanti a me ho visto un cartellone con una stradina in mezzo ad un immenso campo verde con una macchina ferma perché un gregge di ...

  • di Claudia Gervasoni
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Un giorno ero in macchina, annoiata in mezzo al traffico, ferma ad un semaforo e davanti a me ho visto un cartellone con una stradina in mezzo ad un immenso campo verde con una macchina ferma perché un gregge di pecore stava attraversando la strada.

Sotto c’era scritto “In Irlanda rispettiamo le precedenze”.

Sono arrivata in ufficio, ho chiamato mio marito e gli ho detto: “Quest’estate ce ne andiamo in Irlanda”.

Lui mi ha detto: “Perché proprio in Irlanda?”

Ed io: “Perché ho la sensazione che in Irlanda ci riposiamo la vista con il verde immenso e le orecchie con il silenzio, non sentiamo caldo, e riusciamo a staccare completamente da Roma, e …”

Lui ha risposto: “Ok! Organizza”.

E come al solito sono andata in libreria, mi sono comprata la cartina super-dettagliata che mi segnala anche il paese più piccolo, la guida, ho chiamato la compagnia aerea, la società di noleggio e il 3 agosto abbiamo fatto le valigie.

Siamo partiti la mattina del 4 agosto per Dublino e siamo ripartiti il 13 agosto sempre da Dublino.

Tutto quello che ci aspettavamo lo abbiamo trovato, e forse anche qualcosa in più. Ecco il nostro itinerario.

4 agosto

Arriviamo a Dublino all’ora di pranzo e andiamo subito a ritirare l’auto all’aeroporto. Il primo impatto con la guida a sinistra è meno traumatico di quanto mi aspettassi.

L’unica cosa cui ci si deve abituare sono gli incroci (basta pensare sempre: “Da che parte andrei in Italia?” e fare il contrario) e alle rotatorie (che lì sono tantissime).

All’inizio viene spontaneo cambiare con la mano destra: vai per cambiare e non trovi il cambio. Ma ci si abitua subito.

Nella macchina, sulle strade, dappertutto si trova scritto “Attenzione: guida a sinistra”.

Prima impressione andando verso Dublino: le strade. Tanti lavori in corso.

Su quasi tutte le strade più nuove e più grandi c’è scritto: “Questo progetto è stato finanziato dalla Comunità Europea”.

Ho pensato: “Che bello riuscire a vedere segni tangibili dei finanziamenti della Comunità Europea”.

Questo è stato il primo segnale, ma in molte cose si nota l’importanza che gli Irlandesi danno alla loro appartenenza alla comunità europea.

Mi stupisce anche il fatto che abbiano deciso di adottare l’Euro, mentre la Gran Bretagna ha ancora la sterlina.

Ma pensandoci bene è quasi ovvio: sono Irlandesi, e non Inglesi. E questo è un forte segnale di voler dimostrare una non “sudditanza” alla Gran Bretagna.

Torniamo all’itinerario.

Ci dirigiamo verso l’albergo che abbiamo prenotato da Roma: arrivarci è un’impresa.

(3 ore dall’atterraggio all’arrivo in albergo)

E’ un po’ una delusione: il rapporto qualità prezzo non è dei migliori e soprattutto il parcheggio custodito ci costa una fortuna: 21 Euro per un giorno.

Se avessimo deciso di lasciare la macchina per strada, non avremmo pagato la notte, ma in ogni caso lì il parcheggio costa 2,30 Euro l’ora dalle 7.00 fino alle 19.00

Capiamo subito che a Dublino parcheggiare è un privilegio.

Impariamo la lezione: non conviene andare in albergo in centro.

Poca importanza, tanto domani partiamo per il sud.

Siccome già sappiamo che l’ultima notte la passeremo a Dublino, decidiamo che non torneremo in un albergo in centro, ma prenderemo un bed & break fast (B&B) vicino Dublino.

Nel pomeriggio iniziamo la nostra vacanza girando per il centro, gustandoci l’atmosfera della città.

Visitiamo il Temple Bar, Trinity College, Crafton Street e tutti i posti segnati sulle cartine e le guide di Dublino.

Dublino non è quella che si definisce una bella città dal punto di vista architettonico

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