Irlanda - Dove terra e mare si fondono

In viaggio... Per chi come noi ama la natura, un viaggio in Irlanda è sicuramente un'esperienza indimenticabile nella quale è possibile ammirare la natura in tutte le sue manifestazioni che talvolta ci hanno lasciato senza fiato tanto era la bellezza ...

  • di Mara Ambrosini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Ci sarebbe piaciuto visitare "il burren" una zona ricca di miniere e gallerie sotterranee ma per motivi di tempo non ci è stato possibile. Il nostro viaggio prosegue lungo la Galway Bay, nella quale sono presenti alcune stazioni balneari. Contrariamente a quanto abbiamo fatto noi vi consigliamo di cercare proprio in questa zona il B&B per il vostro pernottamento anche perché poco dopo si entra nella regione del Connemera dove è decisamente difficile trovare delle abitazioni che offrano il B&B.

26 novembre

Spiddal - Kylemore Abbey - Westport

Km 160

Ci svegliamo con il sole che sorge lungo le immense distese verdeggianti della regione del Connemara . Siamo entusiasti perché questa è la regione che per prima ci ha spinto ad organizzare un viaggio in Irlanda. Si tratta di una zona decisamente affascinate nella quale si alternano paesaggi completamente diversi tra loro in cui terra e acqua creano contrasti di colori unici e indimenticabili in cui è facile perdersi viste anche le scarse indicazioni stradali. Essendo la zona meno popolata dell'isola non ci stupiamo quindi che le case nella zona siano poche ed isolate e che le strade siano anch'esse praticamente deserte ad eccezione di mucche e pecore che pascolano liberamente ai bordi della strada quasi fossero i padroni della zona. La regione del Connemera è particolarmente ricca di laghi ed è proprio vicino ad uno di questi laghi che abbiamo scorto la Kylemore Abbey nel quale si specchia in tutta la sua imponenza. Rimaniamo subito affascinati da questa abbazia ancora in ottime condizioni; acquistando un ticket (non sappiamo il prezzo) è possibile accedere ad alcune delle sale interne... Ma noi purtroppo non abbiamo più tempo e dobbiamo rinunciarvi. Ci stupisce particolarmente anche la cura con cui è curato il parco che la circonda contribuendo ulteriormente ad attribuire al luogo una sensazione quasi magica. Consultiamo brevemente la cartina e decidiamo di tralasciare la zona nord-ovest dell'isola e di addentrarci nell'entroterra per raggiungere più velocemente Westport dove abbiamo deciso di pernottare.

27 novembre

Westport - Cascata di Glencar - Donegal

Km 200

Siamo fortunati perché dopo i primi giorni il tempo è stato abbastanza clemente da permetterci di fare qualche fotografia con un po' di sole! In questa tappa abbiamo passato molto tempo in auto girovagando tra viuzze di campagna e vaste praterie alla ricerca di qualche scorcio da immortalare e dove consumare in tranquillità il nostro pasto. Scrutando la nostra guida ci pare particolarmente interessante una visita alla Cascata di Glencar posta nelle immediate vicinanze della cittadina di Sligo. Per raggiungerla ci inoltriamo su strette strade circondate da canneti dove vivono specie diverse di uccelli attratti dalle acque del lago di Glencar da cui ha preso il nome l'omonima cascata che ci accingiamo a vedere. Troviamo finalmente il punto di partenza per la brevissima escursione (pochi metri) che ci porterà al punto "panoramico". Sul sentiero veniamo accolti dal rombo delle acque che, dopo un salto di circa 3 metri, ricadono sulla roccia sottostante per poi incanalarsi in uno stretto corso che le condurrà sino al lago. Il frastuono è quasi assordante e, dopo le foto di rito, torniamo sui nostri passi e ci concediamo qualche minuto di relax sulle rive del lago per poi riprendere il nostro viaggio verso Donegal… cominciamo già a sentire la tristezza per la partenza che ci attende tra 2 giorni ma non ci scoraggiamo cercando di godere appieno del poco tempo che ci rimane a disposizione per scoprire ulteriori bellezze di questa isola.

28 novembre

Donegal - Slieve League - Ballymoney

Km 200

Stiamo per entrare nell'Irlanda del nord e, se non fosse per la chiara impronta inglese (soprattutto sui prezzi!!!), non ce ne saremmo nemmeno accorti. Consultiamo la nostra cartina e decidiamo l'itinerario da seguire per la nostra penultima tappa. Partiamo alla volta delle Slieve League, un importante punto panoramico che ci consente di lasciar vagare lo sguardo sulla parte più a nord dell'isola. Ci dirigiamo verso il piccolo abitato di Carrik e seguendo le indicazioni troviamo il punto panoramico. L'accesso è sbarrato da un cancello e, vista la distanza da percorrere e il poco tempo a nostra disposizione (3 km circa in salita), decidiamo di proseguire con l'auto. Un cartello ci avverte di chiudere il cancello dopo il nostro passaggio perché la zona è anche adibita al pascolo delle pecore che come ben sappiano in Irlanda sono più numerose delle persone e che in questa zona, dobbiamo dirlo, la fanno un po' da padrone. Questa volta il tempo non ci ha traditi permettendoci di ammirare al meglio l'oceano che si estende davanti ai nostri occhi. Riprendiamo il nostro viaggio e, all'altezza di Londonderry, varchiamo il confine con l'Irlanda del Nord costeggiando la costa che si affaccia sull'Oceano Atlantico. Avendo a disposizione più tempo questa zona è ricca di piccole isole facilmente raggiungibili via mare da cui ammirare l'isola da un'altra prospettiva. Nonostante continuiamo a viaggiare ininterrottamente il tempo avanza implacabilmente facendoci venire qualche dubbio sulla possibilità di arrivare in tempo per visitare le Giant's Causeway, situate nella parte nord-est dell'isola, ed altri obiettivi. Arriviamo finalmente al Dunluce Castle di cui rimangono solo alcuni resti a picco sul mare e che in questo periodo sono oggetto di interventi di restauro. Qui il panorama è fantastico, una stretta scala conduce direttamente all'acqua che lambisce gli scogli. Riprendiamo il viaggio e, anche se ormai si è fatto quasi buio ci dirigiamo verso le Giant's Causeway, delle formazioni di roccia lavica aventi forma esagonale le cui dimensioni le hanno valso questo nome così curioso (Sentiero dei giganti). Arriviamo troppo tardi per prendere l'ultima navetta che parte dal centro turistico; non ci rimane altro che rinunciare a questa visita e proseguire. L'ultimo obiettivo è quello di visitare il Carrik a Rede Rope Bridge, un ponte di corda sospeso issato dai pescatori per collegare la terraferma ad uno sperone roccioso su cui è collocata una capanna utilizzata per la pesca del salmone. Per raggiungere il punto di "attracco" del ponte bisogna percorrere circa 2 km a piedi su un sentiero ben segnalato. Purtroppo a fine settembre il ponte viene rimosso (ovviamente il cartello lo abbiamo visto dopo avere fatto la strada inutilmente.....che sfortuna!), sarà per la prossima volta. Anche la ricerca di un B&B è piuttosto ardua, per non parlare di un ristorante ancora aperto dopo le 20. Troviamo finalmente la casa che fa al caso nostro e, dopo la vana ricerca di un pub o ristorante aperto (alle 20.30!!!) ci addormentiamo pronti per intraprendere l'ultima tappa del nostro viaggio, quella che ci riporterà a Dublino

Annunci Google
  • 387 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave