Seguendo il vento dell'ovest

SEGUENTO IL VENTO DELL’OVEST Autrice: Carnelli Anna Arrangiamenti tecnici : Bernasconi Alberto Quest’anno il mio ragazzo e io abbiamo deciso di visitare l’Irlanda, la verde isola degli gnomi e delle fate. Dopo le prenotazioni dei Bed and Breakfast via internet ...

  • di Anna Carnelli
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  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

SEGUENTO IL VENTO DELL’OVEST Autrice: Carnelli Anna Arrangiamenti tecnici : Bernasconi Alberto

Quest’anno il mio ragazzo e io abbiamo deciso di visitare l’Irlanda, la verde isola degli gnomi e delle fate. Dopo le prenotazioni dei Bed and Breakfast via internet ( non è indispensabile perché ce ne sono ovunque ), dopo aver visitato questo sito e aver tracciato l’itinerario sulla cartina, siamo partiti per 16 giorni di vacanza nello stile di due cuori e una Irlanda…. Abbiamo scelto la soluzione Bed & Breakfast perchè è sicuramente quella con il miglior rapporto qualità/prezzo e che allo stesso permette di assaporare pienamente il contatto con le famiglie irlandesi. Abbiamo prenotato i posti tramite il sito www.townandcountry.ie e www.ireland.travel.ie, due siti ufficiali dell’”Irish Tourist Board” con molta scelta e informazioni dettagliate. I prezzi variano generalmente da 25 a 30 euro per persona per notte e le colazioni sono veramente pantagrueliche tanto che al mezzogiorno è sufficiente uno spuntino. Abbiamo utilizzato la guida turistica Mondadori, a mio parere fatta molto bene perché divide l’Irlanda in diverse zone e per ogni area fornisce informazioni utili e reperibili subito; inoltre abbiamo fatto ricorso a una guida stradale Michelin molto dettagliata, fondamentale se si gira “da soli”. In ogni modo guidare in Irlanda non è difficile perché i cartelli stradali sono chiari e precisi, alla guida “all’incontrario” ci si abitua subito e gli irlandesi al volante sono veramente cortesi. Ecco la nostra indimenticabile avventura…..

26 luglio Ore 12 partenza da Milano Linate. 13 ora locale: Welcome to Dublin. Dall’alto abbiamo visto il mare e il cielo paurosamente scuri e le case piccole, uguali,.. Sembravano tante pecore di un gregge… Dublino è fantastica; dopo il ritiro dei bagagli il cielo è già azzurro e siamo andati all’AVIS per ritirare la macchina. Alberto era felice perché ci hanno dato la Opel Corsa, come quella che ha in Italia ( unica variante è il colore, che secondo me è più bello) e in men che non si dica Alberto ha imparato a guidare all’irlandese ( cioè al contrario) con la sicurezza dei napoletani. Dio sa come, ma arriviamo senza problemi al primo Bed and Breakfast: Cashel Lodge ( zona Whitehall, Dublin 8 ). Casetta magnifica; mezz’ora di riposo e poi via sull’autobus 20b alla volta del centro. A differenza di Parigi, dove tutto è magnificamente troppo e della Danimarca dove la popolazione media è alta un metro e 80, qui dopo aver camminato per qualche minuto ci è sembrato di essere cittadini di Dublino. Poi, mangiata super ( perché Alby dice che il primo giorno ce lo possiamo permettere ) al Bewley’s Oriental Cafe’ di Dublino, quindi romantica passeggiata tra la gente frizzante e nanna. Battuta del giorno: Anna, la tua non è una valigia ma una donna incinta.

27 luglio Numerosi avvenimenti. Ore 08.30 meravigliosa Full Irish Breakfast in compagnia di 2 italiani che vivono da 4 anni in Irlanda. Quindi, foto ricordo e partenza per Powerscourt: dopo aver preso la M50 in tutte le direzioni, casualmente abbiamo imboccato la R115 per Powerscourt. Abbiamo visto le cascate più alte d’Irlanda e abbiamo poi raggiunto Glendalough. Li’ abbiamo pranzato con tè, toast, panini di soda e marmellata e abbiamo camminato lungo l’Upper Lake alla ricerca del fantomatico letto di San Kevin ( alla fine abbiamo trovato una grotta minuscola e visibile solo da lontano ). In seguito abbiamo raggiunto il cimitero con le croci celtiche e abbiamo ammirato la spettacolare Round Tower; nelle vicinanze ci siamo “svaccati” su un prato verdissimo…… giusto il tempo di chiudere gli occhi prima di essere bagnati da un repentino acquazzone ( consiglio: quando sentite le prime gocce scappate al riparo, perché pioverà a dirotto e portatevi un ombrello perché gli irlandesi non ne fanno uso)

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