In Transmongolica

Viaggio su una delle tratte più suggestiva del mondo, che attraversa l'anima di chi la percorre

  • di canesano
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
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Ci sono tanti modi per intendere un treno. Nella maggior parte dei casi, è ovvio considerarlo un mezzo di trasporto, personalmente il più affascinante, ma pur sempre un mezzo di trasporto. Quello di cui sto per raccontare, però, non si limita ad esser solo quello; la Transmongolica – che, ad onor del vero, va precisato essere una ferrovia e non un treno specifico – è una delle vie lungo le quali è possibile vivere esperienze ed emozioni, che fanno sembrare non esserci più nulla da provare al mondo. Il bello, fra l’altro, è sapere che non è così. Cercherò di impostare questo racconto, in modo che risulti utile a chi cerca informazioni pratiche; interessante, a chi sia curioso riguardo esperienze vissute. Di conseguenza, ogni paragrafo presenterà informazioni immediate in testa – dove non diversamente specificato, i prezzi riportati son espressi per persona - seguite dal racconto vero e proprio della porzione di viaggio relativa. Non mi interessa (solo) presentare monumenti od attrazioni, quelle si trovano su tanti siti, come non posso garantire sull’interesse sortito, o sull’utilità effettiva di ciò che racconterò. Quanto segue è solo il resoconto della mia esperienza in Transmongolica. Per qualsiasi informazione non abbia riportato, nessuna esitazione a contattarmi direttamente.

Prima di partire (da sorbirsi per intero, secondo me)

Visto russo: invito ricevuto tramite Travelrussia (15€) visto (60€) ed assicurazione sanitaria minima obbligatoria (45€) ottenuti tramite Italconcept Milano. Visto Mongolo: ottenuto dal Consolato onorario con sede a Torino, basta seguire le istruzioni del sito. (55€+22€ spedizione A/R) Visto cinese (turistico, tipo L) ottenuto presso CVASC Milano. (30€) Assicurazione viaggio: Viaggi Sicuri (59€ 21gg)

Abbiamo prenotato tutto dall’Italia, ma per ciò che concerne ogni tappa, rimando alle intro dei paragrafi dedicati; le scelte, tendenzialmente, sono state tutte per seconde classi in treno e camere con servizi privati. Preparare questo viaggio ha richiesto tempi piuttosto lunghi, soprattutto a causa dei visti, ed una buona dose di attenzione, da un punto di vista organizzativo. Siamo partiti in 2 ed abbiamo iniziato a muoverci intorno al mese di Maggio, pianificando la partenza a metà Agosto. Ci sono diverse agenzie, russe, italiane, cinesi, che organizzano viaggi sulla Transiberiana (è d’uso riferirsi alla ferrovia col nome della tratta più antica e conosciuta, nonostante in Russia orientale si diramino Transmanciuriana, con passaggio diretto in Cina e Transmongolica, con l’attraversamento della Mongolia). Noi abbiamo preferito organizzare tutto autonomamente, per diversi motivi, fra i quali non emerge economico, nonostante lo si possa pensare: a conti fatti, la nostra spesa s’è rivelata di poco differente rispetto all’utilizzo di un’agenzia. Quel che arricchisce il viaggio auto organizzato è il bagaglio di informazioni che si raccoglie nella fase preparatoria, che fa pregustare, quasi toccare, ciò che in seguito si andrà a vivere in prima persona. Il tutto non a scapito della quantità di incognite che un’esperienza di questo tipo riserva, per sua natura. Per la Transmongolica servono tre visti: quello russo, quello mongolo e quello cinese. Il più complicato da ottenere è il primo, perché prevede una trafila burocratica più articolata: anzitutto, alla richiesta di visto vanno allegati un invito ed un’assicurazione sanitaria obbligatoria; il primo si può ottenere da una delle centinaia di agenzie online che forniscono servizio di “Russia visa suppport”, oppure dalle strutture nelle quali si va ad alloggiare, alberghi, ostelli, B&B la seconda va richiesta ad una compagnia che sia riconosciuta presso le autorità russe: in rete, ci sono vari elenchi che ne riportano i riferimenti, ma pare che nessuno di essi sia realmente aggiornato. Noi ci siamo appoggiati al centro di raccolta documenti, che, oltre ad occuparsi dell’inoltro della richiesta presso le autorità russe, offre tutti gli altri servizi legati all’ottenimento del visto, assicurazione compresa. Per quanto ci riguarda, ci è stato restituito il passaporto in un paio di settimane

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