Incredibile Iran

Viaggio in un Paese antico, molto lontano dagli stereotipi che noi occidentali immaginiamo, ricco di storia e di meraviglie architettoniche ma, soprattutto, di una popolazione ospitale e aperta

  • di Oli79
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quest’anno la nostra meta estiva è l’Iran, malgrado tutti ci considerino “pazzi” perché nell’immaginario comune si tratta di un paese pericoloso e decisamente off limits. Dopo aver consultato il sito della Farnesina, all’inizio di febbraio acquistiamo il volo con la Qatar Airways, tenendo in considerazione i giorni con i prezzi più convenienti (non abbiamo particolari esigenze di date) e soprattutto la fine del Ramadan per non trovare tutto chiuso. Optiamo per un volo aperto con arrivo a Teheran e partenza da Shiraz (in questo modo evitiamo la tratta interna).

Alla BIT di Milano passiamo un’intera giornata a contattare tutte, ma proprio tutte, le agenzie iraniane: alcune, sentendo che si tratta di un tour personalizzato e per sole tre persone, torcono il naso e magnificano i loro viaggi organizzati, altre, tra un pistacchio e l’altro, ci assicurano un velocissimo preventivo via email. In realtà pochi tour operator ci risponderanno, sparando cifre assurde e proponendoci alberghi diversi da quelli scelti da noi. Alla fine, dopo una lunga serie di email, decidiamo di affidarci a Iran Gasht Tour (http://www.irangashttour.com; email info@gashttour.com), che ci consente di effettuare il viaggio così come lo abbiamo ipotizzato e ci fornisce tutti i servizi di cui abbiamo bisogno (auto con driver parlante inglese e alberghi) a un prezzo ragionevole. Per di più non ci richiedono anticipi (evidentemente si fidano…), facendoci così risparmiare il costo del bonifico estero. Nella preparazione di un viaggio in Iran bisogna tener conto che, per lo meno fino ad ora, è molto difficile contattare gli alberghi attraverso Internet o prenotarli utilizzando i normali circuiti. Gli unici hotel che siamo riusciti a prenotare dall’Italia per conto nostro sono stati quelli di Kashan e Kerman. Il manager dell’agenzia, Mr. Honari, ci fornisce gratuitamente il “visa number”, necessario per ottenere il visto. Quando questo documento arriva al Consolato di Milano (situato in via Monte Rosa 88), ci rechiamo di persona per consegnare il passaporto, due fototessere (alle donne non è richiesta la foto con la testa coperta), l’assicurazione medica e il modulo scaricato dal sito, per farci prendere le impronte digitali di tutte e dieci le dita delle mani e per pagare il tutto (€50,50 a persona). Dopo quindici giorni ci viene restituito il passaporto con l’agognato visto.

In visita all’Expo, al padiglione dell’Iran incontriamo una hostess iraniana che ci dà informazioni sull’abbigliamento da indossare in loco: per le donne è obbligatorio avere braccia, gambe e testa coperte e abiti che non evidenzino il corpo, tutti i colori vanno bene, anche se nelle città più tradizionaliste, come Qom, è preferibile utilizzare colori scuri. Gli uomini non possono indossare i pantaloni corti ma, beati loro, possono tenere braccia e testa scoperte. Facciamo qualche capatina da H&M, Zara e dagli scatoloni degli abiti d’annata e siamo pronti per la partenza...

29 e 30 Luglio 2015 – Milano/Teheran

Con l’ormai collaudato Malpensa Shuttle raggiungiamo l’aeroporto nel primo pomeriggio di una giornata calda e afosa. La consegna bagagli è ultrarapida: abbiamo fatto il check-in on line e, a quanto pare, siamo tra i pochi ad aver utilizzato questo servizio. Gironzoliamo per i negozi, tirati a lucido per l’Expo: è tempo di saldi così, tra gli sconti e il duty-free, è impossibile non acquistare una coloratissima borsa di Furla che rallegrerà (speriamo!) i cupi giorni di lavoro. Il volo per Doha parte alle 16.05 ed è pieno, soprattutto di cinesi residenti in Italia. Durante il volo c’è parecchia confusione e purtroppo non riusciamo a riposare (sarebbe necessario farlo, visto che perderemo la notte...). Come al solito, il cibo e il servizio sono ottimi. Arriviamo a Doha alle 23 e prima di imbarcarci per la capitale iraniana diamo un occhio ai negozi, anche se l’ora ormai tarda ci impedisce di essere vigili. Il secondo volo parte all’una di notte e dopo poco più di un’ora e mezza giungiamo a Teheran (il fuso orario è di +2h 30’ rispetto all’Italia)

  • 24919 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social