Welcome to Iran! Incredibile ma vero: questa è stata la frase che ci è stata maggiormente rivolta da iraniani di diverse età, sesso, estrazione sociale durante il nostro soggiorno in Iran dal 2 al 26 agosto u.s.,preceduta dalla domanda da ...
Welcome to Iran! Incredibile ma vero: questa è stata la frase che ci è stata maggiormente rivolta da iraniani di diverse età, sesso, estrazione sociale durante il nostro soggiorno in Iran dal 2 al 26 agosto u.S.,preceduta dalla domanda da quale Paese venissimo e che ne pensassimo dell’Iran. Ci è successo in tutte le città ed i paesi toccati nel nostro itinerario con una frequenza insolita, mai provata nei precedenti viaggi in altri luoghi e Paesi.
Ciò che trapelava in questa comunicazione era la soddisfazione e l’orgoglio che uno straniero fosse lì e, con questa sua presenza, testimoniasse un interesse verso il Paese. In effetti il momento in cui abbiamo iniziato il nostro viaggio in Iran era piuttosto delicato, subito successivo ai drammatici e sanguinosi fatti di luglio, ed i turisti stranieri in giro erano veramente pochi. Tra quei pochi prevalevano comunque gli italiani. Subito seguiti dai francesi. In compenso molto alta era la presenza di iraniani in vacanza: per loro si trattava dell’ultimo periodo utile per spostarsi, visto l’incipiente inizio del Ramazan (quest’anno il 22 agosto). Spesso questi turisti ci hanno fermato, chiedendoci di poterci scattare una fotografia o di farne una insieme a tutta la loro famiglia. Addirittura ci è capitato che qualche ragazza ci chiedesse addirittura un autografo! Quasi in ogni città visitata ci è successo di essere avvicinati da ragazze o ragazzi desiderosi di conversare con noi, accompagnandoci nei vari luoghi, per poter esercitare il proprio inglese(ed in un paio di casi il francese). Mentre eravamo in attesa di un bus o in relax a berci un the in uno dei bei giardini che abbiamo visitato spesso l’occasionale interlocutore iraniano virava il discorso sulla politica, informandoci sulla certezza degli avvenuti grossi brogli elettorali e chiedendoci se noi ne fossimo a conoscenza e che ne pensassimo. Inizialmente eravamo molto restii ad affrontare questo argomento, temendo domande trabocchetto da parte di informatori di qualche istanza di controllo, ma poi, di fronte all’evidente spontaneità della cosa, abbiamo abbandonato gli infondati sospetti e conversato sempre serenamente con tutti coloro che interloquivano con noi. Ciò che abbiamo percepito in modo chiaro è stato il grande bisogno di comunicazione con chi sanno straniero e la soddisfazione ed il piacere per l’incontro. Il clima del nostro viaggio è stato questo ed ha fatto da sfondo a tutto il nostro itinerario, dal primo all’ultimo giorno, ed è ciò che maggiormente ricorderemo di questo splendido Paese.
Ed ora, in sintesi, alcune notizie sul nostro viaggio, rigorosamente “fai da te”.
Visto: Tramite Agenzia Adineh Travel di Milano, P.Zza Diaz 6 Tel 02/89096136, Fax 02/8053300 Ore 9-17 tutti i giorni escluso sabato. (Costo: 150,00 euro a testa, 60,00 per visto e 90,00 per Agenzia) Per l’inoltro della pratica di richiesta visto oltre al modulo compilato, 2 foto tessera, passaporto originale,abbiamo anche dovuto presentare un fax di conferma prenotazione per 3 pernottamenti in un hotel in Iran.
Il visto ci è stato rilasciato dopo circa 20 giorni.
Volo: A/R Milano Malpensa-Mosca Sheremetyevo- Mosca Sheremetyevo-Tehran Imam Khomeini e viceversa Partenza: sabato 01 agosto 2009 Ritorno: mercoledì 26 agosto 2009 Compagnia: Aeroflot Costo a persona tasse incluse 602,50 Euro tramite Volagratis.It Cambio medio nel periodo del viaggio: 1$=9.900 rials circa ; 1€ = 14.500 rials circa Itinerario: TEHRAN (3 pernottamenti); SHIRAZ (4 pernottamenti) con escursione a Persepoli e Naqsh-e Rostam; KERMAN (4 pernottamenti) con escursioni a Mahan e Rayen ed a Kaluts; YAZD (3 pernottamenti) con escursioni a Kharanaq, Meybod e Chakchak; ESFAHAN (4 pernottamenti); ABYANEH (1 pernottamento); KASHAN (2 pernottamenti); TEHRAN (3 pernottamenti)