In Inghilterra sulle tracce dei Beatles

In giro tra Londra, Salisbury, Stonehenge e Liverpool alla ricerca dei luoghi simbolo dei Beatles

  • di Pier Paolo Stronchi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

In primavera, in fase di programmazione della vacanza estiva che da anni, grazie ad internet, ci piace organizzare da soli, eravamo indecisi tra i fiordi norvegesi e il nord della Spagna… quando Elena, nostra figlia, 15 anni, ci annuncia in maniera disinvolta “Ha detto la prof che devo perfezionare la mia pronuncia … dobbiamo andare in una nazione dove si parla inglese!“. E così molto volentieri ci siamo “sacrificati” per la piccola e per l’ennesima volta (la quarta per me e Maria e la terza per Elena, oltre ad altri viaggi in Irlanda e Scozia) ci siamo trovati a prenotare per l’Inghilterra. Come detto eravamo già stati altre volte in Gran Bretagna, soprattutto a Londra che abbiamo, negli anni passati, esplorato in lungo ed in largo, e quindi la decisione è stata di impostare la vacanza in maniera alternativa, almeno dal punto di vista dei luoghi da visitare; perciò niente Big Ben, Trafalgar Square, Westminster o altre attrazioni turistiche ma invece luoghi meno conosciuti e soprattutto, approfittando della smisurata passione di Elena per i Beatles, abbiamo organizzato il viaggio in modo da toccare tutti i luoghi simbolo dei FabFour, anche per onorare il 50esimo anno dalla loro formazione ufficiale ed i 70 anni di Paul Mc Cartney. Quindi Londra, Liverpool e … qualcos’altro!

18/06

Si parte in mattinata dall’aeroporto di Pisa con volo Ryan Air per Londra Stansted, aeroporto che raggiungiamo in leggero ritardo ma che, contrariamente alle altre volte, troviamo stranamente quasi vuoto tanto che ci mettiamo un attimo per passare dal controllo documenti; quindi dopo il trasferimento in bus a Londra, Baker Street, nel primo pomeriggio siamo già sistemati in albergo, il Columbus Hotel, Sussex Gardens, zona Paddington; come altre volte abbiamo scelto strategicamente questa zona per pernottare per una serie di motivi : e’ abbastanza centrale (in 2 minuti arrivi ad Hyde Park) ma nel contempo non è caotica come altre zone del centro; è servita benissimo con i mezzi pubblici (a due passi la stazione Paddington, dove oltre ai treni arrivano numerose linee della “Tube”, e la stazione Lancaster Gate, sulla linea rossa); ed infine, essendo sede di numerosi alberghi ed appartamenti in affitto, è servita da numerosi ristoranti, pizzerie e pub dove ci si può accomodare la sera se si è troppo stanchi per tornare nel centro ancora più turistico. Troviamo Londra in pieno fermento pre-olimpico, con alcuni cantieri stradali ancora aperti ma soprattutto con gli Union Jack sventolanti in moltissime finestre ed in molte strade (sono anche in pieno svolgimento gli europei di calcio); molto divertenti gli annunci sulle metropolitane che chiedono cortesemente ai londinesi di limitare l’utilizzo dei mezzi pubblici nel periodo delle olimpiadi, invitandoli ad utilizzare la bici o ad andare a piedi… sono sicuro che gli inglesi accoglieranno con entusiasmo l’invito, vorrei vedere da noi in Italia…. Iniziamo il nostro giro turistico arrivando a Denmark Street (metro Tottenham Court Road) e rimaniamo estasiati: la mecca per i musicisti! Una stradina di poche decine di metri riempita solo da negozi di strumenti musicali, alcuni dei quali specializzati in un solo strumento; e’ il luogo dove si rifornivano i Beatles negli anni ’60 ed infatti nella vetrina di un negozio specializzato in chitarre troneggia il basso Hofner mancino a forma di violino utilizzato per lungo tempo da Paul Mc Cartney! E’ un paradiso per me e Elena, musicisti (sassofonisti) dilettanti: ci fiondiamo all’interno del Sax Shop, negozio di due piani dedicato soltanto al nostro amato strumento e ne usciamo dopo due ore con tre borse di acquisti e con lo scambio di indirizzi mail con i simpatici commessi che hanno promesso di aggiornarci in caso di offerte imperdibili sui loro strumenti. Ci dirigiamo, attraversando le strette vie di Soho, verso Piccadilly Circus, un must a cui non vogliamo rinunciare nemmeno stavolta, e poi dietro Regent Street cerchiamo e troviamo, al numero 3 di Saville Row, il palazzo con la terrazza sul tetto dove i Beatles hanno tenuto il famoso mini-concerto ripreso dalle telecamere per la presentazione di “Get Back”. Lì accanto c’è il negozio della catena di abbigliamento per teen ager attualmente più famosa tra i ragazzi e non possiamo esimerci dal far immortalare Elena insieme ai celebri commessi-modelli in calzoncini, una foto “obbligatoria” da pubblicare immediatamente nei social network

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