Stonehenge, Salisbury, Oxford, Londra

Mete diverse e magiche per un viaggio indimenticabile nella terra della perfida albione

  • di stefania css
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: due
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Questo è stato il mio decimo viaggio a Londra e quindi ho scelto delle mete particolari da visitare.

Siamo partite io e mia figlia con un volo Ryanair da Ciampino a Gatwick. Volo tranquillo, atterraggio un po’ meno a causa delle folate di vento che hanno fatto vibrare molto l’aereo. Dall’aeroporto abbiamo preso un treno che in mezz’ora ci ha portate a Victoria Station. Velocissimo!

A Victoria Station abbiamo acquistato la Travel card per la 1 e 2 zona che ci è costata 26 sterline e ci ha permesso di salire e scendere da bus, metro e treni di superficie per tutta la settimana e per tutte le volte che abbiamo voluto.

Il primo giorno di permanenza siamo andate a Holland park, per visitare i Kyoto gardens. Dal nome si capisce che sono giardini giapponesi. La mattinata era piena di sole e i giardini sono a dir poco meravigliosi, anche a metà gennaio. Da vedere assolutamente.

Dopo i Kyoto gardens siamo tornate a Piccadilly circus, e abbiamo iniziato a vagabondare per le vie intorno a Piccadilly street per vedere i bellissimi negozi che ci sono. Abbiamo trovato un ottimo negozio con prodotti italiano, gestito da un bravissimo ragazzo italiano che si chiama Manuel. Il negozio si chiama La bottega ed è in 20 Ryder street, e abbiamo mangiato veri prodotti italiani, cucinati da italiani e spendendo molto poco. Siamo rimaste talmente soddisfatte che ci siamo tornate a mangiare altre tre volte.

Il pomeriggio siamo andate a visitare Temple Church in Inner Temple Lane. Questa chiesa è molto particolare, ha la pianta ispirata alla Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme ed è composta da due parti: la più antica, detta Round, è stata consacrata dal patriarca di Gerusalemme nel 1185 mentre l'altra, detta Chancel, è stata aggiunta nel XIII secolo. A destare stupore sono le effigi in pietra dei nove cavalieri templari a grandezza naturale posizionati nel Round. In questo tempio, Dan Brown ha ambientato alcune scene del suo famoso libro “Il codice da Vinci”.

Al termine della visita siamo andate a fare shopping da PrimeMark a Marble Arch. Come al solito ne siamo uscite piene di buste e con la carta di credito svuotata.

Il giorno dopo, sveglia presto e via di corsa a prendere il treno a Waterloo Station.

Destinazione Salisbury e il tempio di Stonehenge.

Dopo un’ora di viaggio in treno, attraverso la verde campagna inglese, arriviamo alla stazione di Salisbury. Appena fuori troviamo un bus che per la modica cifra di 18 sterline ci porta al tempio e successivamente a Old Sarum. Il bus parte ad ogni ora durante l’inverno e ogni mezz’ora durante l’estate, e nel prezzo è compreso il biglietto d’ingresso al tempio e l’audio guida.

Saliamo e dopo appena 20 minuti di viaggio, finalmente avvistiamo il tempio di Stonehenge. L’emozione è grandissima, finalmente posso mettere piede in quel mistero incredibile che è il tempio di pietre blu.

Scendiamo e dopo aver ritirato l’audio guida iniziamo il percorso che gira intorno al cerchio di pietre. La giornata è gelida, ma c’è un sole splendido. Non ho mai visto una giornata così luminosa come quella che ho trovato a Stonehenge. Per un’ora abbiamo osservato il cerchio di pietre, il fossato, e ascoltato le spiegazioni. Però le domande rimangono: cosa è Stonehenge? Perché è stato costruito proprio lì? E da chi? Insomma, nonostante l’audio guida dia tante informazioni, purtroppo quelle essenziali nessuno è in grado di offrirtele.

Riprendiamo l’autobus con ancora tutte le domande senza risposta dentro la testa, e arriviamo a Old Sarum

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