Due passi per Londra e poi tra kilt e cornamuse

Anche quest’anno l’itinerario del nostro viaggio estivo è un piacevole compromesso fra i desideri di tutti i componenti della famiglia. Così ai negozi e alla frenesia di Londra, preferita da Stefania, mia moglie, abbiamo aggiunto la natura e i castelli ...

  • di La Redazione
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Anche quest’anno l’itinerario del nostro viaggio estivo è un piacevole compromesso fra i desideri di tutti i componenti della famiglia. Così ai negozi e alla frenesia di Londra, preferita da Stefania, mia moglie, abbiamo aggiunto la natura e i castelli scozzesi che da tanto desideravo vedere. Giuseppe, 10 anni, nostro figlio, ha trovato mete interessanti nelle due parti del viaggio: il museo di storia naturale di Londra e il famoso lago di Lochness con il suo simpatico mostro.

Abbiamo preparato il viaggio aiutandoci con i racconti scaricati dal net, seguendo le indicazioni della nostra guida Lonely Planet e, infine, prenotando o acquistando il necessario mediante internet (aereo, Gatwick Express, travel card per bus e tube, biglietti del treno per Edimburgo, prenotazione dell’auto da noleggiare, alloggi a Londra e Edimburgo) e anche quest’anno la nostra esperienza è stata positiva sia in termini economici, che per il risparmio di tempo in loco. Così, dopo alcuni mesi di attesa ...Finalmente si parte! Mercoledì 9 agosto – decollo alle ore 13.50 con volo della British Airways, con un modestissimo ritardo di 20’; accettabile nella settimana di ferragosto! Arriviamo a Londra alle ore 15.55 locali. Con il trenino interno dell’aeroporto di Gatwick ci trasferiamo in un diverso settore per poter prendere il Gatwick Express. Arriviamo a Victoria Station; da lì, in metropolitana, senza metter piede fuori dalla stazione, la Victoria line fino a King’s Kross. L’albergo, l’Alhambra, scelto proprio perché nei pressi della fermata della metro, lo troviamo ad appena cento metri dall’uscita. Il giovane alla reception ci consegna le chiavi della camera non proprio spaziosa, ma certamente pulita.

Lasciati i bagagli, alle 18.30 siamo già fuori. Decidiamo di prendere la Piccadilly line e scendere a Covent Garden; Neal Street (con i suoi negozi) poi la Shaftesbury Avenu fino a Piccadilly Circus (Soho – Chinatown) è il cuore del West End. Traffico incredibile; i famosi taxi londinesi sono i veri padroni delle strade. Risaliamo la Regent Street (ampia e chic) fino a Hamleys, che chiude proprio al nostro arrivo. Torniamo indietro e a Piccadilly ceniamo da Pizza Hut. Giuseppe è piuttosto stanco e così decidiamo di tornare in albergo.

Giovedì 10 agosto – Colazione all’inglese per tutti, una bella carica di energia e ...Grassi (salsiccia, bacon, ecc)! In “tube” fino a Piccadilly. Decidiamo, quindi, di fare il giro turistico con Original Tour, gli autobus rossi scoperti che partono da Trafalgar Square. La scelta risulta azzeccata, sarebbe stato quasi impossibile vedere tutto, almeno dall’esterno, in appena tre giorni. Finito il giro con la carrellata di luoghi più o meno famosi che è inutile elencare, ci dirigiamo verso Regent Street e entriamo da Hamleys (7 piani di giocattoli); poi a Piccadilly Circus il famoso Lillywhites, mega shopping di abbigliamento di marca.

Appena usciti dal negozio ci troviamo dinanzi ai cartellone con i titoli dell’edizione straordinaria dei giornali di Londra: attentati sventati su voli tra Londra e USA. Non comprendiamo subito che la notizia finirà col segnare la giornata in corso e quella successiva. E’, infatti, dopo circa un’ora, durante il pranzo in un ristorante messicano a Leicester Square, che iniziano ad arrivare sms e telefonate preoccupate di parenti e amici. Apprendiamo che la Farnesina avrebbe addirittura invitato coloro che devono mettersi in viaggio per Londra a rimanere a casa. Si parla di un nuovo 11 settembre, di una città assediata e isolata dal resto del mondo! Pur non notando nulla di strano, entriamo in crisi per un po’... Non sappiamo cosa fare! Valutate le varie soluzioni (compresa quella di anticipare il trasferimento a Edimburgo) dopo oltre un’ora trascorsa in albergo, ci diamo una scossa e ci rendiamo conto che non serve a niente stare chiusi dentro. A Londra, per altro, è impossibile stare lontani dai luoghi affollati e quindi: metropolitana e via alla Tower Bridge, poi la Tower of London, quindi riattraversiamo il Tamigi e andiamo alla London Eye. Sono le 20.30 e il tramonto sulla ruota è di quelli indimenticabili. La spesa è notevole, ma senza rimpianti. Torniamo a Trafalgar Square e da lì fino a Leicester Square. Ceniamo a Little Italy (pollo, pizza e personale gentile). Alle 23.00 siamo in albergo e tentiamo di dimenticare la notizia del giorno e di pensare solo alla vacanza! Venerdì 11 agosto – Solo Giuseppe resiste alla “full english breakfast”. Usciamo alle 9.30: destinazione Buckingam Palace e il cambio della guardia. Ci fermiamo alla fermata Green Park della metro e, attraversato il bel parco, ci ritroviamo proprio di fronte alla residenza reale. Dopo la visita e le foto di rito, attraversiamo il St. James Park tra i fiori e gli scoiattoli (che vengono a mangiare fin sulle nostre mani) e sullo sfondo la London Eye! Alle 11.00 siamo al palazzo delle Horse Guards. Assistiamo così alla parata delle 11.00, che non avevamo programmato, poi ci ritrasferiamo, correndo insieme a centinaia di altri turisti, a Buckingam Palace. Durante il tragitto incontriamo la banda delle guardie reali. Arriviamo con loro fino al palazzo reale con la meravigliosa piazza antistante stracolma di gente. Foto e breve sosta; per assistere degnamente alla cerimonia occorreva fermarsi lì già sin dalle 10.00! Ci dirigiamo, sempre a piedi verso Hyde Park, poi ai magazzini Harrod’s, dove pranziamo all’ottimo self service. Con la metro torniamo a Russel Square e da lì andiamo al British Museum. Ogni commento risulterebbe banale

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