Java, Bali, Sulawesi - 2a parte: Bali

Alla frontiera gli Indonesiani vengono fatti scendere dal pullman e controllati dalla polizia. Notiamo che uno di loro si nasconde sotto i sedili per evitare il controllo! Chissà cos’ha combinato?! A Gilimanuk scendiamo anche noi dal pullman e saliamo in ...

  • di Karin
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Alla frontiera gli Indonesiani vengono fatti scendere dal pullman e controllati dalla polizia. Notiamo che uno di loro si nasconde sotto i sedili per evitare il controllo! Chissà cos’ha combinato?! A Gilimanuk scendiamo anche noi dal pullman e saliamo in un minibus per proseguire il viaggio verso Pemuteran. In realtà siamo gli unici a fermarci prima, tutti gli altri vanno fino a Lovina, mentre il resto dei passeggeri del pullman (turisti più tutti i ragazzi indonesiani che probabilmente sono venditori) prosegue sul pullman per Denpasar. La situazione è molto critica: il numero di turisti che deve stare nel minibus è decisamente superiore al numero di passeggeri che ci starebbero comodamente e così siamo tutti stretti come sardine e gli zaini sono stati tutti caricati sul tetto! Speriamo che non caschino per strada! Mi viene subito una crisi d’ansia perché sono schiacciata nell’ultima fila del mezzo! Fa un caldo pazzesco, ma forse è l’agitazione e la sensazione di claustrofobia! Abbiamo avvisato l’autista che ci fermiamo a Pemuteran al Pondok Sari.

Dopo un’ora arriviamo, ormai è notte e non abbiamo capito nulla di quello che c’era intorno a noi durante il viaggio. Al Pondok, scendiamo solo io e Enrico pregando l’autista di aspettarci un attimo, e facciamo bene perché non c’è più posto! Accidenti dove dormiremo?? L’autista ci dice che lui conosce un altro albergo più avanti e che ci ferma lì. Ok... Quando arriviamo mi viene un colpo! Siamo davanti all’ingresso di un mega hotel! Solo il nome mi fa già intuire il prezzo: Bagus Resort & Spa. Enrico e Paolo vanno in ricognizione mentre facciamo quattro chiacchiere con gli altri turisti, tutti stranieri. Dopo 5 minuti arriva Paolo che ci dice che possiamo scaricare gli zaini dal tetto del minibus, provo a chiedergli quanto costa e mi risponde: “Vai a dar una mano a Enrico, quando l’ho lasciato, aveva già abbassato il prezzo da 60 a 40 dollari!” Io mi precipito, figurati se mi perdo una trattativa così! Quando arrivo, stanno ancora discutendo il prezzo in modo molto pacato e cordiale, sono arrivati a 35 dollari, l’impiegato mi invita a sedermi e dopo altri 5 minuti riusciamo ad ottenere le camere per 30 dollari l’una compresa la colazione! Allora il ragazzo si alza e ci stringe la mano sorridendo e facendoci le congratulazioni!!! A noi!!!... Torno correndo al minibus e comunico la notizia a Paolo e Giorgia che hanno finito di scaricare gli zaini. Comunico il prezzo ottenuto anche agli altri turisti, uno si congratula con noi, ma ho l’impressione che gli altri stiano su budget molto più ristretti e mi guardano come se fossi pazza! Diciamo che per la prima notte, non avevamo tante altre scelte in questa zona (meno turistica rispetto ad altre di Bali) e poi dopo il viaggio del giorno dopo fino al Bromo ci meritiamo un posto da favola no?!... Le stanze sono molto belle, immerse in un giardino tropicale favoloso, pieno di frangipani, mi sembra di sognare! Cena a base di riso e gamberoni alla griglia (siamo gli unici ospiti, o è troppo tardi?) e poi a nana! Domani finalmente si può dormire! Niente sveglia all’alba!

4 AGOSTO – PRIMO CONTATTO CON BALI – LA COSTA NORD

Oggi sarà dedicato al relax e così dopo colazione ed una veloce esplorazione del resort (sembra che di turisti ci siamo solo noi!) andiamo a rilassarci nella piccola piscina situata quasi sulla spiaggia, qui la sabbia è nera, vulcanica, caratteristica delle spiagge del nord di Bali. Chi cerca la tipica spiaggia bianca con le palme non deve venire a Bali, almeno non su questa costa, ma a noi piace molto, è particolare. Il paesaggio soprattutto è fantastico: siamo tra le montagne di un verde intenso e il mare! Il giardino del resort è veramente grazioso, per la prima volta dall’inizio del viaggio, possiamo rilassarci e contemplare la Natura respirando il profumo intenso dei frangipani, che ho eletto mio fiore preferito da quando siamo stati alle Seychelles due anni fa. L’acqua della doccia della piscina scende da una statua di Ganesh, questo è un paradiso!

Sfortunatamente dobbiamo già abbandonare questo luogo, perché abbiamo questa notte già prenotata in un altro posto (quando avevo stilato l’itinerario dall’Italia pensavo di arrivare a Bali in questa giornata, non un giorno prima, e così avevo prenotato in un resort molto carino in previsione del “dopo Bromo”). Alle 13 siamo sulla strada ad aspettare un bemo o qualche minibus che ci porti fino al Taman Sari Beach Cottages, a un paio di chilometri da qui. Qui è facile spostarsi, basta mettersi sul bordo giusto della strada e aspettare che passi qualche mezzo di trasporto pubblico. A Bali circolano molti bemo, mezzi economici che usa la popolazione locale, ci sono anche navette turistiche un po’ più costose ma più veloci. La nostra attesa dura poco ed arriva subito un minibus di colore bordò (abbiamo notato che su questa costa i minibus sono tutti di questo colore), il prezzo è di 10.000 Rp in 4, questa volta non contrattiamo perché è irrisorio (1 Euro in 4). Percorriamo gli ultimi 300 metri che ci separano dal resort a piedi, zaini in spalla, fa molto caldo, lungo la stradina sterrata, ci sono casette abitate da Balinesi e alcuni grossi maiali neri che riposano all’ombra, legati ad un palo con una catena

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