Sumatra: into the wild

Due settimane nella selvaggia Sumatra (con bimba al seguito) con tappa a Giacarta

  • di Silviar73
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Poche righe per dare qualche consiglio pratico a chi decidesse di organizzare una vacanza a Sumatra, vista la difficoltà a raccogliere informazioni on line.

Sumatra è molto bella e ancora poco turistica (e questo con i suoi pro e i suoi contro). I pro sono che c’è poca confusione in giro e i prezzi veramente bassi (in 3 – due adulti e 1 bambino – per 2 settimane, tutto compreso, abbiamo speso in totale circa 3.500 €, volo incluso); i contro che le strutture ricettive sono poche (e di un livello piuttosto scarso) e che i collegamenti stradali tra le varie città/punti di interesse molto lunghi e spesso faticosi.

La gente è estremamente accogliente e gentile e non ha mai cercato di imbrogliarci o approfittare di noi (a parte i tassisti in aeroporto a Jakarta – se potete utilizzate le vettura della Blue Bird, che hanno il tassametro e sono rinomate in quanto affidabili).

Noi siamo stati due settimane tra fine agosto e inizio settembre. La stagione è secca, anche se qualche temporale è comunque da mettere in conto.

Le cose da vedere sono molte e, non avendo molto tempo, abbiamo optato per le seguenti tappe:

- Lago Toba

- Bukit Lawang

- Pulau Weh.

Siamo sbarcati a Jakarta (in realtà conviene arrivare a Kuala Lumpur, che ha molti collegamenti diretti con Sumatra), da lì abbiamo preso un volo interno per Medan.

Una precisazione sui voli interni: non so se siamo stati sfortunati noi o se è la regola, ma dei voli prenotati (Lion Air, Garuda, Batik) quasi nessuno è partito all’ora prevista. Un paio sono stati anticipati di un paio d’ore (la comunicazione è arrivata per mail un paio di giorni prima), qualcuno è partito con molto ritardo.

A Medan ci siamo fermati solo poche ore a dormire (Guest House 77, pulita e personale gentile, con bagno in comune, a circa 45 minuti di strada dall’aeroporto KNO). Non ci siamo fermati in città perché avevo letto che non ne valeva la pena, e da quanto abbiamo potuto vedere in effetti non è un granché.

Da lì, tramite auto privata, siamo andati sul Lago Toba (circa 5 ore di auto + mezz’ora di traghetto, auto prenotata tramite l’albergo sul Lago Toba), alloggiando alla Horas Family Home, sistemazione molto carina e assolutamente consigliabile: le stanze sono degli appartamenti molto spaziosi e puliti e il cibo è fantastico!

Sul Lago non c’è molto da fare (noi ne abbiamo approfittato per riprenderci dalle 48 ore di viaggio), ma l’atmosfera è molto rilassante. Da visitare ci sono la tomba del Re e le sedie di pietra, entrambe molto vicine a Tuk Tuk (ci si arriva in mezz’oretta di bici): non sono nulla di spettacolare, ma visto che si è lì…

Il giorno dopo abbiamo affittato uno scooter e siamo arrivati fino alle piscine termali. Non abbiamo fatto il bagno (avevo letto commenti molto negativi – in realtà non ci sono sembrate poi così terribili), ma il percorso per arrivarci ne vale la pena, con tutte le vecchie case batak ancora abitate.

Dopo 2 giorni e mezzo a Samosir (l’isola all’interno del lago Toba), sempre con auto privata, siamo andati a Bukit Lawang. Facendo una paio di soste veloci (ma meritevoli) a Berastagi, a un tipico villaggio e alle cascate, il viaggio ha preso una giornata intera

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