Sorprendente Indonesia

Java e i suoi templi, Bali e la sua magia, le Gili e il loro paradiso naturale, e il fantastico parco naturale di Komodo

  • di ScillaAlberto
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

4-5 AGOSTO

Domenica, la giornata trascorre lenta tra i preparativi per la partenza. Il volo parte in tarda serata e dopo 6 ore arriviamo a Dubai , dove restiamo altre 4 ore in attesa del volo per Jakarta. Arriviamo a Jakarta verso le 22:30 ora locale e , dopo una lentissima e snervante coda per le procedure del visto, finalmente giungiamo in albergo tramite taxi privato ( che ci chiede una cifra doppia rispetto ai taxi blu bird, ma questo lo scopriremo solo il giorno dopo). L'hotel prenotato dall'Italia è l' ibis arcadia: buon hotel e buona posizione.

6 AGOSTO

Giro per Jakarta, prima al monumento nazionale per l'indipendenza, poi con tuk tuk alla parte storica (kota), dove c'è una piazza e un lungo fiume inquinatissimo. Praticamente una discarica a cielo aperto!! Nota positiva il mango juice gustato al caffe Batavia! Insomma pare che Jakarta sia una città che offra davvero poco! I tuk tuk sono spericolati, ma scopriremo che questa non è una caratteristica solo della capitale. Nel pomeriggio, con taxi pubblico torniamo in aeroporto x prendere il volo per Yogyakarta. In un' ora circa siamo a Yogya; dall'aeroporto prendiamo il bus (transjogja) per Malioboro, dove abbiamo prenotato l'albergo. Il Pyrenees è un ottimo albergo, sia per la posizione che per tutto il resto. Dopo una doccia siamo pronti per cenare, scopriamo però che Malioboro, cosi piena di venditori di Batik, è povera di ristoranti! Ci siamo fermati nell'unico posto possibile (Legian garden, un locale su cui troneggia un cartellone identificativo enorme) ed abbiamo degustato qualche specialità indonesiana, come la torta di fagioli, gli involtini di tofu, i rosticcini di pollo (buoni) e il pollo alla balinese ( troppo piccante). L'esito della nostra cena è che la cucina indonesiana non è proprio il massimo! Ho visto passare 3 topi nel corridoio del ristorante, mi sembravano piuttosto sereni e per nulla timorosi! In particolare mi ha stupita la sufficienza con cui il personale ha reagito alla loro presenza, cosa che mi ha resa 'un po' ' tesa essendo io topofobica. Scopriremo la sera successiva che la via del nostro hotel offre diversi ristoranti!

7 AGOSTO

Sveglia presto per andare a visitare il tempio di Prambanan, sempre via transjogja. Nel pomeriggio abbiamo invece visitato il kraton che non ci ha entusiasmati, e il mercato degli uccelli, che ha cambiato ubicazione qualche anno fa (la Lonely riporta il vecchio indirizzo). Tornati in albergo sul betack, ci siamo riposati per essere più freschi la sera; in programma il ramayana ballet al prambanan theatre. Spettacolo lento, ma molto suggestivo! Al ritorno siamo tornati su un minibus di un gruppo di turisti che ci ha scortati a Malioboro. Cena al Superman restourant. Velo pietoso sul cosiddetto 'hot dog'! Notare come in Indonesia, per il momento, non si trovino nè cani (nessuno), nè gatti ( pochissimi) per strada.. Cosa peculiare per l'Asia e che un po' ci fa.. Sospettare.

8 AGOSTO

Sveglia abbastanza presto, oggi ci recheremo a Borobudur, non a vedere l'alba, come ci è stato consigliato, perché ancora troppo provati fisicamente. Abbiamo l'incombenza di cambiare i dollari in valuta locale, ma oggi purtroppo è festa nazionale ( è finito il Ramadan) e tutte le attività sono chiuse. Riusciamo infine a trovare un ATM funzionante, ma il secondo problema da risolvere è come giungere a Borobudur visto che il servizio di bus transjogja, che in questi giorni abbiamo utilizzato con molto agio, non funziona per via della festività. Ci appare un taxi e lo fermiamo, ci facciamo accompagnare alla stazione jombor e da lì prendiamo il bus per Borobudur. Un mezzo decrepito con i sedili piccoli e scomodi, il cui rivestimento in pelle spesso è tagliato così da rendersi fastidioso sotto al sedere. Aria condizionata assente, ma io sono sempre molto felice di muovermi con i mezzi locali perché ho la sensazione di immergermi meglio nella realtà del posto. Arrivati alla fermata, si cammina lungo la strada verso sinistra e ci si ritrova l'ingresso al tempio a destra, i turisti hanno una biglietteria e un ingresso dedicati. Il tempio è molto bello e circondato da un bel parco e da una vegetazione lussureggiante. Al ritorno abbiamo preso il bus per jombor, stipati e accaldati, e poi il transjogja, che nel frattempo aveva ripreso a funzionare, fino a Malioboro. Pennichella rigenerante in hotel e poi in giro per la strada alla ricerca di qualche batik da acquistare. La sera abbiamo cenato in uno dei warong sulla strada. In questi giorni ci è spesso capitato di essere fermati per strada da bambini e ragazzi giovani che volevano facessimo foto con loro, quasi come fossimo dei VIP. Sarà una prerogativa un po' di tutta l'Indonesia, soprattutto delle località meno turistiche

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