Indonesia (Java, Bali, Gili)

Posti stupendi e non costosi, meteo impeccabile e gente fantastica

  • di Stefano Gandolfi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Racconto più o meno dettagliato di 17 giorni d’Agosto spesi tra Java, Bali e le Gili, utile come guida per chi volesse fare una vacanza in quella zona o capire cosa tenere conto per organizzarla. Vacanza assolutamente consigliata, posti stupendi, meteo impeccabile, gente fantastica. Una vacanza non assolutamente costosa (circa 2000€ tutto compreso, ma proprio tutto).

Il nostro viaggio comincia il 7 Agosto 2015 con il volo intercontinentale QATAR da Zurigo a Singapore con scalo a Doha. La scelta (infelice) di partire da Zurigo è dovuta ai prezzi più bassi dei voli (circa 150€ in meno rispetto a Malpensa), ma non la consiglio assolutamente anche perché tra il treno da Milano (55€ A/R) e l’hotel (40€ alll’Ibis), il tempo perso e il viaggio inutile in Svizzera, non si compensa assolutamente il piccolo risparmio ottenuto.

Una volta arrivati a Singapore, un volo Air Asia per Solo Surakarta (aeroporto secondario vicino a Yogyakarta) costato circa 80€ ci porta finalmente in Indonesia.

A questo punto vi chiederete come mai abbiamo preso un volo per Singapore e non direttamente per l’Indonesia: il motivo è semplice, ovvero che abbiamo prenotato un volo per un hub che collegasse diversi paesi (Singapore appunto), prima di scegliere la destinazione finale, dato che nel sud-est asiatico le opzioni sono molte e il tempo stringeva. In questo modo ce la siamo cavata con circa 750€ A/R prenotando verso metà Aprile.

Dall’aeroporto di Solo andiamo alla stazione dei treni, dove teoricamente c’è un treno ogni ora che va a Yogyakarta, prima tappa del nostro itinerario. I treni però sono spesso pieni, infatti ci dicono che per il primo treno disponibile dobbiamo attendere 3 ore. Ovviamente questa è una cosa a tenere in conto per i prossimi viaggi, perché se le distanze da coprire sono importanti questo inconveniente può causare anche la “perdita” di uno o due giorni sulla tabella di marcia. Nel nostro caso, decidiamo di prendere un taxi per percorrere i 45km che ci dividono da Yogyakarta (300.000 rupiahs in totale) in modo da accorciare i tempi, anche se il terribile traffico indonesiano non aiuta (circa 2 ore).

Yogyakarta

La città (circa 2 milioni di abitanti) è molto confusa in perfetto stile indonesiano. Traffico folle, negozi disordinati lungo tutte le strade, non pulitissima ma caratterizzata da persone ottime sempre disposte ad aiutare chiunque ne abbia bisogno.

Non abbiamo dedicato molto tempo alla visita della città anche perché non sembrava ci fosse qualcosa di particolare, per cui il nostro itinerario e tempo è stato dedicato alle attrazioni circostanti principali.

In quanto a sistemazione, stavamo nell’hotel Neo Malioboro, lussuoso hotel 4 stelle in centro città (dietro Malioboro street, la via più turistica della città), in quanto dopo il lungo viaggio volevamo essere sicuri di non aver problemi. Hotel ottimo, con ottima colazione, per soli 20€ a testa a notte (abbiamo occupato 2 camere doppie).

Borobudur

La prima tappa è stata il tempio Borobudur, nei dintorni della città.

Abbiamo deciso di andare con mezzi locali, per cui siamo andati in taxi alla stazione dei bus di Jombor, da cui partono i pullman pubblici per il tempio. Si paga in contanti (pochi euro a testa) a persone assolutamente non caratterizzate da divise o da simboli che facciano capire che lavorano per l’azienda di trasporti locale, e il pagamento avviene o prima di partire o durante il viaggio. In ogni caso, l’ultima cosa che vogliono fare è approfittarsi dei turisti per cui non abbiate paura se non vedete ricevute o se vedete alcune persone pagare subito e altre no

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