Indonesia: Java, Bali, Sulawesi e Hong Kong

Viaggio alla scoperta dell'Indonesia, toccando diverse isole e diverse culture.

  • di saretta33
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Io e il mio fidanzato siamo partiti per Jakarta da Milano, con Cathay Pacific, scalo ad Hong Kong. (’anno scorso abbiamo utilizzato la Emirates per andare in Thailandia e devo ammettere che ci siamo trovati meglio con questa compagnia.)

7 agosto (JAKARTA-YOGYAKARTA) - Appena arrivati a Jakarta abbiamo preso un volo (già prenotato via internet) con Airasia per Yogyakarta. Abbiamo preferito il volo perché l’alternativa sarebbe stata prendere un treno per tutta la notte… Arrivati a Yogyakarta abbiamo cercato un posto dove dormire nella zona di Jl Malioboro. Il taxi lascia sulla strada, e le viuzze sono un po’ inquietanti inizialmente, ma poi si capisce che è una zona completamente turistica per gli occidentali. Abbiamo pernottato per 120.000 IDR (1€ = 12.0000 IDR) in uno dei tanti “losmen” che si trovano in quella zona. Sono tutti molto basici, doccia con solo acqua fredda, ventilatore e mini lavello, ma per noi basta e avanza.

8 agosto (YOGYAKARTA – BOROBUDUR) – Il primo giorno siamo andati al Borobudur, ma non all’alba come consigliato, abbiamo preso i mezzi pubblici chiamati TransYogya, che sono molto frequenti e il personale alla fermata è molto disponibile a are informazioni. Il costo di ogni tratta è di circa 3.000 IDR a testa. Niente in confronto a quanto ci avrebbe chiesto un taxi. Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro di Jl Malioboro a Yogyakarta. Le bancarelle hanno tantissimi vestiti batik e devo ammettere di essermi pentita di non averne acquistato uno, perché nel resto del viaggio non l’ho più trovati.Siamo anche andati alla stazione a sud per prenotare un bus per la sera successiva per Malang: abbiamo già prenotato una camera in un homestay che ci organizza il viaggio verso il Bromo.

9 agosto (YOGYAKARTA – PRAMBANAN) - Il giorno seguente abbiamo visitato il Kraton e qui un ragazzo stagista ha voluto farci da guida, spiegandoci molte cose. Unica nota negativa, ci ha detto che il Castello dell’acqua (Taman Sari), il mercato degli uccelli e il Prambanan erano chiusi fino alle 14.00 e che quindi potevamo utilizzare il tempo rimanente, circa 2 ore, per andare a vedere come si facevano i veri batik, in una scuola, senza pagare. Ok, ci siamo lasciati convincere ed ovviamente siamo andati in uno dei tanti negozi che vendono batik, non una scuola come promesso. Ci hanno fatto vedere la lavorazione, ma hanno anche insistito molto perché ne comprassimo uno. Si, ci ha preso in giro il ragazzo e noi da bravi polli ci siamo cascati! Per arrivare al palazzo di acqua, ci siamo affidati alla gente del posto, perché devo ammettere che era davvero nascosto fra le case. Un signore, ci ha fatto da guida (non gratis questa volta). Siamo poi andati al mercato degli uccelli, dove, fra stupore e incredulità, abbiamo visto ogni possibile razza di volatile. Siamo poi andati al Prambanan, sempre con i mezzi pubblici. Neanche a farlo apposta siamo arrivati per il tramonto (che lì è alle 17.00 circa). Abbiamo cambiato i soldi e abbiamo pagato l’ingresso (sia questo che quello del Borobudur sono gli ingressi più costosi di tutto il viaggio circa 11€), dopodiché 2 ragazzi stagisti ci si sono avvicinati per farci da guida. Devo ammettere che ce l’hanno messa tutta per spiegare l’hinduismo a noi e tutte le credenze, ma ciò nonostante, abbiamo ancora tanta confusione in testa! Siamo saltati sul treno gratuito che fa il giro dei templi, e abbiamo scattato foto fantastiche.

Siamo tornati a prendere i bagagli e siamo poi andati alla stazione per prendere il bus che partiva per Malang (9 ore). Ci era stato detto che era un bus VIP, con aria condizionata e bagni, non mi aspettavo certo un pullman di lusso, ma neanche ciò che ci è capitato! Mettiamo i bagagli nella stiva, di fianco a dei polli vivi, e saliamo. Un buio pesto, prendiamo la torcia dallo zaino e illuminiamo i nostri posti e lì… SHOCK! Il pullman è completamente infestato di scarafaggi! Tanti, tantissimi scarafaggi che corrono su pareti e pavimento! Scendiamo immediatamente e cerchiamo di risolvere la situazione con il tipo, che dopo 20 minuti va a prendere una bomboletta spray e la spruzza i tutto il bus. Noi non siamo schizzinosi, ma gli scarafaggi proprio no, soprattutto se il viaggio deve durare 9 ore! Alla fine cerco di chiedere se c’è un bus per Malang, ma nessuno parla inglese e noi siamo gli unici occidentali. Ad un tratto mi ricordo che in un commento come quello che sto scrivendo io, una ragazza parlava bene della compagnia Rosalia Indah. Alla la cerca fra gli autobus parcheggiati e in inglese/indonesiano/gesti faccio capire che voglio verificare lo stato del bus prima di acquistare i biglietti. L’uomo mi fa capire che non è giusto che ho pagato l’altro bus e poi non parto con loro. Mi accompagna per richieder il rimborso, ma niente, non ce lo danno. Fa niente. Triamo giù i bagagli dal pullman con gli scarafaggi della compagnia Zena (costo tratta cad. 100.000 IDR) ed aspettiamo pazientemente che arrivi quello della Rosalia Indah (costo tratta cad. 80.00 IDR). In ritardo di 40 minuti, arriva, pulito e confortevole, l’uomo con cui avevo “parlato” insiste perché ci mettiamo nei posti più comodi, E lì inizia la nostra avventura sul “Nottetempo” di Harry Potter. Avete presente, il bus che si stringe e si allarga correndo per le strade di Londra? Ecco, esiste e noi siamo testimoni!!! Per andare a Malang c’è una sola corsia (come in tutta l’Indonesia), quando gli autisti trovano rallentamenti, sorpassano, rientrando nella corsia corretta solo quando dal senso opposto arriva un altro bus. Sembrava di essere sulle montagne russe. A metà viaggio c’è stata una sosta che includeva una cena, già pagata nel costo del biglietto. Il cibo non era male e la cucina e i locali erano molto puliti.

10 agosto (YOGYAKARTA-MALANG) – siamo arrivati a Malang e abbiamo cercato il Jona’s Homestay,

E abbiamo dormito un po’ finalmente! Dopo esserci svegliati abbiamo pagato la notte e l’escursione che sarebbe partita all’1. Abbiamo fatto un giro di Malang, anche qui siamo andati al mercato degli uccelli. Abbiamo mangiato in un ottimo warung non segnato sulla Lonely Planet.

11 agosto (MALANG-BROMO-KETAPANG-GILLIMANUK-DENPASAR-UBUD): Puntualissima, la nostra guida ci attendeva con il suo furgoncino 7 posti extra comodo. La guida parla perfettamente inglese, l’autista un po’ meno…

Mi ha subito chiesto se non avevo con me una giacca a vento ed io gli ho chiesto se faceva così tanto freddo sul Bromo. Lui h sorriso e ha detto, vedrai…

Dopo diverse soste, siamo arrivati ai piedi del Bromo, tutti vendevano guanti e capellini, noi ci siamo un pò spaventati, avevamo addosso 2 felpe, i pantaloni della tuta e l’impermeabile, ma alla fine, il freddo lo sentono più gli Indonesiani che gli Italiani. Loro erano ghiacciati, noi stavamo bene. Abbiamo visto l’alba ed è stata davvero una cosa emozionante, anche se c’erano tante persone a vederla

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