Agra e il Taj Mahal e Kolcata (Calcutta)

Agra e' la citta' dove e' stato costruito il Taj Mahal, letteralmente Palazzo Corona. 210 km direzione sud da Delhi, oppure 4 ore e mezza di bus senza sospensioni in strade che sembrano quelle di un rally, oppure 2 ore ...

  • di cris1973
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  • Viaggiatori: da solo
 

Agra e' la citta' dove e' stato costruito il Taj Mahal, letteralmente Palazzo Corona. 210 km direzione sud da Delhi, oppure 4 ore e mezza di bus senza sospensioni in strade che sembrano quelle di un rally, oppure 2 ore e 35 minuti di Taj Express (non sperimentato), oppure poche decine di minuti di volo, il tutto sempre da Delhi.

Sapete tutti cosa e' il Taj Mahal, la fotografia aiuta. Una delle sette meraviglie del mondo moderno, il cui elenco pero' ufficialmente non esiste.

Statistiche a parte (ma vi invito a visitare il link sottostante)non c'e' dubbio che cio' che ho avuto la fortuna di vedere con i miei occhi toglie il fiato per la sua bellezza...

Kolcata e' la citta' dell'India che preferisco, e' difficile spiegarne i motivi, ma come sempre ci provero'.

Come il Taj Mahal, anche Kolcata e' un posto da perdere il fiato, non pero' per la sua bellezza, ma per la sua unicita'. Tra tutte le mega citta' indiane (Bombay, Delhi, Bangalore, Madras) e' quella che maggiormente da un senso di quanto doveva essere ricca, fiorente e piena di vitalita' l'India ai tempi del colonialismo inglese. Ogni angolo, ogni pezzo dell'antica e delle nuova citta' potrebbero raccontare avventure dalle Mille e una notte.

Eppure Kolcata (Calcutta e' il suo vecchio nome) farebbe cadere in depressione chiunque abbia un minimo di sensibilita' per la sua poverta' "ostentata" in ogni dove.

La ricchezza del Taj Mahal non e' data tanto dalla storia di questo grandioso monumento, dedicato all'amore di un Imperatore per la sua amata moglie morta dando alla luce il suo quattordicesimo figlio, ma dalla ricchezza e dalla varieta' dei suoi dettagli, anche i piu' nascosti. Tutto e' stato studiato, lavorato e costruito alla perfezione: dalla piu piccola incisione, alla maestosa cupola.

Arte indiana, persiana e influenze cristiane si amalgamano in un'opera unica costata il lavoro piu' che ventennale di 20.000 uomini. Non esiste un centimetro di marmo colorato; tutti i marmi, le diverse pietre preziose, gli zaffiri, i lapislazzuli sono tagliati, lavorati e assemblati a mano.

Il colore del Taj cambia a seconda delle ore del giorno, a seconda della luce del sole. Grigio, azzurro, rosa: deve essere splendido vederlo al tramonto e di notte. Si puo' solo nei giorni di luna piena.

Si dice che a una gran parte delle persone che hanno partecipato alla costruzione di questo palazzo siano state tagliate le mani, in modo che l'opera non potesse essere ricostruita o ripetuta in nessun altro posto al mondo.

Calcutta e' stata la capitale dell'India ai tempi degli Inglesi. E si vede. Non tanto che sia stata la capitale, ma che sia stata.

I segni del tempo da queste parti sono evidenti piu' che altrove. Ormai non esiste palazzo, villa, mercato che non sia fatiscente, decadente, segnato dal tempo e per questo motivo, in un certo senso, affascinante. Come ho detto prima, questo passato lo si legge in ogni angolo della citta' e anche un po' negli occhi della gente. La gente di Calcutta e' speciale; gli abitanti di questa citta' sono conosciuto per la loro gentilezza e simpatia. Ed e' vero. Posso confermarlo, ho avuto questa sensazione sin dalla prima volta che sono stato in questa citta' e questa sensazione mi e' stata confermata anche dalle persone che lavorano con me.

Ma c'e' una cosa che rende speciale questa gente.

Il Taj Mahal e' un posto speciale. Al di fuori delle sue mura c'e' la "solita" India fatta di mercatini, confusione, traffico, polvere, gente, tanta gente. All'interno, come per magia tutto cambia. L'atmosfera, nonostante i 40C ed oltre, soprattutto al sole, e' piacevole; il modno sembra in qualche modo essersi fermato 400 anni fa. I turisti non mancano, ce ne sono a migliaia, stranieri e indiani, ma quasi per magia, tutti rispettano la sacralita' di questo luogo, la sua pace, la sua storia. Sembra impossibile che sia stato costruito un monumento all'amore cosi' grande, cosi' immenso (n.A. Da noi al massimo si scrivono delle canzoni, cuoreammore)

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