India, Paese di grandi contrasti

Alla scoperta del Rajasthan, con tappe a Varanasi, Agra e New Delhi

  • di CRIBER70
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Dicembre 2012. La nostra ormai consolidata avversione al clima natalizio porta, anche quest'anno, me e mio marito a scappare e viaggiare in un luogo in cui il Natale non venga festeggiato. Da tempo l'India ci incuriosisce e decidiamo che è giunto il momento di visitarla. Come sempre, decidiamo di fare i turisti "fai da te". In India, però, un minimo di organizzazione ci deve essere e per questo scegliamo un'agenzia locale trovata assolutamente a caso su Internet, a cui ci affidiamo per la prenotazione di alberghi, auto con autista (impensabile guidare da soli!), guide e spostamenti interni. Confesso, questa volta un po' di agitazione al momento della partenza c'è, ma il bello di viaggiare è anche questo! Alle 10.25 voliamo da Torino a Francoforte, dove staremo nove ore prima della partenza del volo per Delhi; i voli successivi costavano decisamente più cari e noi vogliamo assolutamente risparmiare! Abbiamo tutto il tempo per pranzare, prendere il caffé, fare una pennichella, leggere, passeggiare, curiosare tra i negozi e persino cenare! Verso le 19.30, due ora prima della partenza per Delhi, ci avviciniamo al gate e ci mettiamo in coda per farci vidimare la carta d'imbarco, procedura a quanto pare obbligatoria sui voli per l'India. Ne approfittiamo per scambiare due chiacchiere con gli indiani in coda vicino a noi, che sembrano tutti molto amichevoli. Alle 21,30 il volo decolla; l'aereo è strapieno e ci sono moltissimi bambini che urleranno per buona parte del viaggio. Ci servono del pollo al curry, dopodichè tentiamo di dormire. Alle 3 ora italiana, le 7.30 indiane, ci svegliano di colpo e ci distribuiscono i moduli da compilare per l'immigrazione.

2° GIORNO

Atterriamo a Delhi con mezz'ora di anticipo. Passiamo il controllo passaporti piuttosto velocemente, ritiriamo i bagagli, cambiamo dei soldi e troviamo subito l'assistente dell'agenzia locale ad accoglierci (scopriremo poi che, in realtà, si tratta di uno dei soci proprietari). Conosciamo l'autista che ci accompagnerà nella prima parte del viaggio e andiamo in hotel. Ci offrono un te, paghiamo il tour (l'agenzia indiana si è fidata e ci ha chiesto in anticipo solo un acconto) e concordiamo la partenza per la visita di Delhi per le 13.30. Non vediamo l'ora di fare una doccia e siamo talmente stanchi che decidiamo di saltare il pranzo e di fare una pennichella prima dell'incontro con la guida. Puntualissima, arriva in hotel la guida. E' un ragazzo giovane che parla italiano, o meglio ha imparato a memoria le spiegazioni sulla città e sui monumenti e se la cava perfettamente; stenta un po' a parlare quando gli si fanno domande che esulano dal discorso che ha imparato, ma visto che ci avevano confermato le guide in inglese spiegandoci che sarebbe stato difficile trovarle in italiano... non chiediamo di più! Iniziamo la visita della parte nuova di Delhi con il Tempio di Loto, un tempio moderno a forma di fiore di loto ricoperto di marmo di Carrara, dedicato alla religione Bahai. In realtà è un grande salone in cui può entrare gente di qualsiasi credo religioso. Interessante, ma niente di più... Proseguiamo per il complesso del Qutub Minar, una ex moschea costituita da più edifici e con un imponente minareto. Concludiamo con una breve sosta al Palazzo del Parlamento (assomiglia a Buckingham Palace!) ed all'India Gate. Detto sinceramente, più che i monumenti ci colpiscono il traffico con il rumore assordante dei clacson, la gente che vive sui marciapiedi, i venditori di cibo e te per la strada, le donne con stupendi abiti colorati. Ci sentiamo senza dubbio spaesati ma, in fondo, è proprio come ce l'aspettavamo. Torniamo in hotel distrutti e ci appisoliamo fino alle 19. Sinceramente continueremmo volentieri a dormire, ma ora abbiamo appetito e decidiamo di provare il ristorante dell'hotel. Ordiniamo del pollo al curry, del pollo Tikka Masala (marinato nello yogurt), riso al vapore e pane naan. Vittorio chiede una birra e ci spiegano che non ne hanno, ma possono andare a comprarla in un negozio vicino, quindi hanno bisogno che anticipiamo i soldi! Stanchi ma sazi, la nostra prima giornata indiana è terminata

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