Incredibile India: Rajasthan e Varanasi

Un viaggio indimenticabile in un Paese dalle mille sorprese, con una puntata negli Emirati Arabi

  • di Fabio&Luciana
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Abbiamo sempre desiderato fare un viaggio in India ma per un motivo o per un altro non siamo mai riusciti a concretizzarlo. Per cui quando la nostra amica lodigiana Marina ci ha comunicato che aveva prenotato con largo anticipo un tour in India personalizzato per lei, suo figlio Claudio e Marilena (altra amica milanese) mi sono detto: ora o mai più! Il tour è solo per noi cinque e prevede un giro di 15 giorni con guida e autista nel Rajasthan con puntata finale a Varanasi, toccando in pratica tutto ciò che c'era da vedere in quelle zone. Mi sono fidato di Marina che da brava lombarda aveva studiato e organizzato tutto nei minimi dettagli e non mi sono affatto sbagliato!

Dato poi che il volo da Roma a Delhi prevedeva uno scalo ad Abu Dhabi, ci siamo detti che anche questa era un'occasione da non perdere e ne abbiamo approfittato per fermarci lì due giorni in più in modo da andare a trovare nostro nipote che per motivi di lavoro vive temporaneamente ad Abu Dhabi con tutta la famiglia.

Il titolo di questo diario è "Incredibile India" perchè penso che l'India ai nostri occhi occidentali sia davvero un Paese incredibile. Naturalmente abbiamo visto forse la parte più turistica dell'India e quindi non posso certo dire di conoscerla e soprattutto non posso dire nulla sui luoghi frequentati da chi va alla ricerca della parte più "spirituale" o semplicemente più genuina e incorrotta dell'India. Avverto inoltre che questo è un diario un po' lungo in quanto il viaggio è durato complessivamente 18 giorni. Ho anche omesso, tranne alcuni casi, la descrizione di monumenti, templi, castelli e palazzi in quanto si trovano facilmente in tutte le guide turistiche.

Come prima cosa, se pensate di andare in India con un viaggio "fai da te" affittando un'auto senza autista vi consiglio vivamente di rinunciare. Al di là del rischio di malattie più o meno gravi o dell'igiene piuttosto precaria, un ostacolo insormontabile è senz'altro costituito dal traffico stradale. E lo dico io che vivo a Roma! A parte che in India si guida a sinistra e che le strade e le cosiddette autostrade sono piene di mucche che non si spostano nemmeno con le cannonate, il vero problema è che il codice stradale è composto da due soli articoli:

1- suonare il clacson sempre e comunque

2- tutti possono fare tutto.

Sono rimasto davvero stupito di come gli indiani riescano a guidare senza andare a sbattere ogni due minuti. E, poichè i semafori si contano sulle punte delle dita, l'altra cosa che mi ha stupito è come riescano a uscire indenni e in tempi abbastanza veloci da ingorghi a dir poco colossali. Riflettendoci sopra però, credo di aver capito quale sia il loro "segreto". Penso che vada cercato nella loro filosofia di vita. A differenza di noi, che cerchiamo sempre di sgomitare, di superare, di prevalere e prendiamo un sorpasso quasi come un'offesa personale, gli indiani si aiutano molto l'un l'altro e quando guidano cercano comunque di facilitare le manovre degli altri.

Ho visto macchine spostarsi nella cunetta laterale per farsi sorpassare perchè altrimenti ci sarebbe stato un frontale clamoroso oppure rallentare fin quasi a fermarsi per far sì che la macchina che viene di fronte possa sorpassare quella che ha davanti. In questo modo non è raro vedere due sorpassi in contemporanea su una strada a due corsie e vedere come magicamente possano passare quattro macchine là dove a mala pena ne potrebbero passare due!

Un'ultima annotazione: come detto abbiamo fatto un viaggio organizzato dormendo sempre in hotel a 4 o 5 stelle tipici dei giri turistici e mangiando negli stessi hotel o in ristoranti frequentati abitualmente da turisti. Non posso quindi dare alcuna indicazione su specialità culinarie, posti particolari dove mangiare o alberghi caratteristici ma decenti. Ciò non toglie però che alcuni hotel dove siamo stati fossero stati ricavati da ville e palazzi signorili e avessero quindi un loro fascino davvero particolare. Per quanto riguarda il cibo la cucina indiana è molto speziata e piccante, basata principalmente su verdure, ortaggi, riso e pollo. A me piace ma alla lunga devo dire che è un po' troppo saporita e chi non è abituato ai sapori forti, come le nostre amiche lombarde, si trova un po' in difficoltà. Comunque per fortuna negli hotel frequentati dagli occidentali si trovano quasi sempre le versioni senza spezie dei loro piatti tipici

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