India: la magia del Tamil Nadu e la natura del Kerala

Perdersi tra i mistici templi e le caotiche città del Tamil Nadu. Rilassarsi tra le bellezze naturalistiche del Kerala. Esperienze emozionanti e indimenticabili che lasciano un segno indelebile nella memoria di chi ama l'India più vera

  • di dariaegiorgio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quest’anno, al contrario degli altri, non riusciamo a deciderci sulla meta delle nostre vacanze. Come sempre il richiamo dell’Asia si fa sentire, ma non sappiamo quale meta precisa scegliere. Alla fine decidiamo per l’India, terra magica che nel 2012, quando visitammo il Rajasthan, Agra e la città sacra di Varanasi, ci aveva stregati e appagati pienamente. Questa volta saremo però diretti nel Sud, precisamente in Tamil Nadu e Kerala.

22 / 12 / 2015

In serata inizia la nostra avventura: alle 20 decolliamo da Milano Malpensa, ansiosi di raggiungere Chennai.

23 / 12 / 2015

Verso le 15 eccoci giunti a destinazione! A Chennai incontriamo il nostro autista Cavì che ci accompagnerà per 12 intensi giorni alla scoperta di affascinanti paesi, con monumenti, bellezze naturalistiche ed i loro popoli con tradizioni e usanze molto particolari. Veniamo accolti calorosamente e saliamo immediatamente a bordo della nostra auto sulla quale percorreremo circa 2000 chilometri. Con un’ ora di viaggio raggiungiamo Mahalabipuram e ci tuffiamo immediatamente nel piacevole caos delle città indiane. Ceniamo in un locale frequentato solo dalla gente del luogo che ci guarda piuttosto incuriosita. Il cibo è buono e l’atmosfera, tipicamente indiana, ci fa pregustare ciò che vivremo nei prossimi giorni. Poco dopo ritorniamo in hotel e finalmente si va a dormire!

24/12/ 2015

La sveglia suona alle 7.15. Esitiamo un attimo ad alzarci, così ci riaddormentiamo. All’ improvviso ci svegliamo, siamo in stra-ritardo! Mangiamo velocemente la colazione e si parte. Con un viaggio di un’ ora e mezza circa, raggiungiamo Kancipuram, antica capitale della dinastia dei Pallava. Qui visitiamo tre templi. Per primo il Varadaraja Perumal Temple, dedicato a Vishnu, con la splendida Sala delle 100 colonne, meravigliosamente scolpite con innumerevoli mostri e animali. Ci spostiamo poi all’ Ekambareshwara Temple, per accedere al quale passiamo sotto un gopuram, non dipinto, ma con meravigliose sculture che sembrano quasi vive. Infine ci spostiamo al Kailasanatha Temple, forse il più bello tra tutti per le sue affascinanti sculture che raffigurano divinità per metà animali. Tra i monumenti gironzolano dei carinissimi scoiattoli che corrono veloci e sembra quasi non vogliano proprio farsi fotografare, ma riusciamo ugualmente a riprenderne qualcuno! Andiamo poi a fare pranzo in un ristorantino tipicamente indiano e restiamo un po’ sorpresi vedendo che il nostro autista mescola il cibo e lo porta alla bocca con le mani. Ci guardiamo intorno e vediamo che qui tutti fanno così, per fortuna invece a noi turisti portano le posate! Mangiamo un tipico pasto indiano a base di riso e salsine varie piccantissime che non ci dispiace affatto. Facciamo ritorno a Mahabalipuram per visitare i Five Rathas. Si tratta di cinque bassi templi, ricavati da enormi blocchi di roccia. Pur risalendo al VII secolo, sono in perfetto stato di conservazione, in quanto rimasero sepolti per secoli sotto la sabbia, finchè, circa duecento anni fa, alcuni archeologi inglesi li riportarono alla luce. Indescrivibile l’emozione provata nel vedere di fronte ai nostri occhi splendide opere d’arte, tra le quali si confonde la gente del luogo. Sono proprio le persone infatti, insieme alle bellezze artistiche, a rendere il luogo unico, molto particolare ed affascinante! Ci spostiamo poi verso il mare, più precisamente verso l’ oceano (Mahabalipuram è infatti affacciata sull’ Oceano Indiano) per visitare appunto lo Shore Temple. Si dice che esso sia la massima espressione dell’ architettura pallava: è una struttura di piccole dimensioni che custodisce splendide sculture, purtroppo un po’ erose dagli agenti atmosferici. Il tempio è formato da due santuari, costruiti in modo tale che i lingam originale catturavano i raggi del sole all’alba e al tramonto. Intanto il cielo si sta rannuvolando e ci offre così una visione ancora più magica del luogo. Poco distante si trovano un’ infinità di bancarelle dove gli Indiani si apprestano a fare acquisti, ma a dire il vero la merce non è un granchè, in quanto si tratta perlopiù di cineserie. Più avanti troviamo finalmente dei negozietti che espongono prodotti di artigianato locale; i proprietari ci invitano ad entrare, mostrandoci con orgoglio i vari manufatti C’ intenerisce in particolare un uomo con un piccolissimo shop all’ interno del quale gironzola il suo bimbetto

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