Namasté India

Un piccolo tour per un grande Paese...

  • di Tonyofitaly
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Namasté è la prima parola hindi che s’impara e vuol dire sia Buongiorno sia Arrivederci. La si sente quasi subito, appena si scende dall'aereo, quando gli stessi addetti al braccio meccanico ti accolgono sulla rampa di sbarco: un sorriso ampio si allarga, si congiungono le mani, il capo s'inchina leggermente e... namasté! Si, namasté India, ti saluto anch'io: anche se sono assonnato e stanco, ti saluto. Namasté a Vijeendra, il nostro autista dall'impeccabile vestito grigio e dai capelli neri: mai una volta che lasci l'auto incustodita; mai una volta che dimentichi di aprirci le portiere appena ci vede arrivare.

Namasté a tutti i lavoratori che incontriamo lungo il nostro viaggio: agli addetti degli hotels, solerti e veloci (la mancia fa sempre bene da queste parti); ai camerieri, cui eternamente ripetiamo i nostri “no spicy” e “no chilly” ma che puntualmente ci servono le pietanze ricoperte di spezie aromatiche; ai commercianti, petulanti e insistenti fino allo sfinimento, che pur di vendere sono disposti a più che dimezzare il prezzo d'acquisto e che hanno sempre un parente o un amico in Italia. Namasté alle fiere donne dai sari colorati intente a lavorare, pulire, accudire ai figli, i parenti o l'unica capra che possiedono, ovunque esse siano: nei campi, nelle ricche case o nelle povere tende situate nei giardini e sui marciapiedi. Namasté ai bambini dai denti bianchi e dagli occhi neri che giocano nelle luride pozzanghere delle strade o si tuffano nelle fontane dei parchi, sempre col sorriso. E a quei bambini che battono le nocche sui vetri dell'auto alla ricerca di qualche rupia da elemosinare. Namasté ai vecchi pellegrini che imperterriti camminano sui bordi delle strade raggiungendo lontani luoghi di pellegrinaggio e sperduti templi alla ricerca di una spiritualità che a noi continua a sfuggire. Namasté al Taj Mahal, alla Humayun's Tomb, alla Hawa Mahal e a quei meravigliosi monumenti e templi testimonianze di epoche d'oro e di ricchezze infinite: le vostre storie hanno reso l'India un paese affascinante e pieno di mistero. Namasté alle vacche, alle capre, ai bufali, agli uccelli, alle scimmie e a quel variegato mondo di animali che scorrazzano per le città, incuranti del traffico di auto, di tuc tuc, risciò, moto, camion e pedoni. E namasté a loro, gli spericolati guidatori dei mezzi di trasporto indiani: districarsi nel tremendo traffico che loro stessi creano a causa della mancanza di regole e remore, è davvero degno di un campionato di fortuna. Namasté India: mi hai lasciato l'amaro in bocca e non ti ho amato subito, ma mi sono accorto di volerti un gran bene. Per questo ritornerò a trovarti, prima o poi.

I preparativi

E' da un po’ di tempo che mi girava l'idea di un viaggio in India, sulle corde di alcuni miei amici che l'hanno già visitata anche più di una volta. Quest'anno l'ho proposta a Roby, Francesca e Alberto come meta di viaggio e loro hanno accettato l'idea: riuniti agli inizi di Febbraio, ci siamo accordati per un giro da effettuare nella seconda metà d'Agosto, convenendo per un tour di 10 giorni nel cosiddetto Triangolo d'oro ossia Delhi-Agra-Jaipur con eventuali escursioni a Jaimer, Pushkar e soste durante gli spostamenti. Approvato tutto ciò, prendo contatto l'agenzia al momento tra le più gettonate dei forum mandando una mail descrittiva del tour a Karni Singh di Popular India Vacations con la richiesta di un preventivo e di quali servizi mi offre. Karni Singh mi risponde nel giro di qualche giorno proponendomi due prezzi da valutare: il primo di 420 € con alberghi da 4 e 5 stelle; il secondo di 360 € con alberghi da 3 e 4 stelle. Nel prezzo sono compresi anche una Toyota Innova con autista, le tasse e il carburante. Lo ringrazio e gli scrivo che, appena prenotato il volo, l’avrei ricontattato. A Marzo decidiamo finalmente di mettere in atto il viaggio e consultiamo varie compagnie aeree per scegliere, con approvazione unanime, la Qatar Airways, seppure per questioni logistiche dobbiamo aggiungere un giorno al tour. Prenotiamo così on line il volo Milano-Doha-Delhi a/r al prezzo di 560 € anche se, per nostra scelta, faremo una sosta di ben sei ore all'aeroporto di Doha nell'andata

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Commenti
  1. bertol
    , 9/4/2013 15:52
    Ho fatto una decina di viaggi in India nell'arco di trent'anni e voglio consigliare a chi non sopporta i ritmi forzati dei tour organizzati ma anche non se la sente di fare un totale faidate di ricorrere ai drivers. Negli ultimi viaggi, avanzando l'età, mi preparo il viaggio ed i luoghi da visitare (ed eventualmente gli hotel) e poi telefono o mando email a due straordinari drivers, saltando tutte le intermediazioni. Con circa 50 euro al giorno (auto + benzina ed autostrada +guidatore e suo vitto e alloggio) posso viaggiare dove e quando voglio. Sono due guidatori professionali e responsabili,di grande disponibilità, parlano un semplice inglese, e conoscono a memoria il Rajastan, il Gujarat, l'Himala Pradesh ed il Punjap, oltrechè le città più importanti del nord come Agra e Varanasi. Uno si chiama Vivek, simpaticissimo, un bramino ovunque ben accolto anche nei villaggi più sperduti (il suo email è: vivek_hathila@yahoo.co.in ) ; l'altro si chiama Vipin . Li consiglio vivamente, vi vengono a prendere in aereoporto o hotel e vi riportano all'aereoporto alla fine del viaggio. E il costo si ripaga con i soli loro suggerimenti su dove dormire e dove mangiare.

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