L'India è ciò che mi ha 'investita' quando ero in cerca di risposte

Il mio viaggio in India è durato dieci mesi complessivamente. Ho vissuto a Mumbai e viaggiato tra Goa, Rajasthan, New Delhi e Varanasi. E ho capito il senso della vita...

  • di CLan
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il mio viaggio è cominciato con un'esperienza di lavoro all'estero, a Mumbai precisamente, della durata di quasi 11 mesi. Appena laureata, ho partecipato ad un programma di scambio all'estero con Aiesec, un'associazione gestita da ragazzi che organizza scambi in 110 paesi nel mondo. La mia avventura è iniziata così, con un paio di incontri e colloqui su skype ed un biglietto di sola andata per Mumbai...

Quando sono arrivata in Aiesec qualcuno ha detto "questa non partira' mai". Probabilmente col mio cappottino di lana, gli stivali di camoscio al ginocchio ed il bauletto Luis Vuitton apparivo troppo posh per tutto questo, troppo posh per vivere in un paese in cui ancora ben più del 50% dell'1,2 mld di abitanti vive al di sotto della soglia minima di sostentamento. Probabilmente era vero, non ero pronta, ma quando si tratta dell'India, nessuno lo e'. Non ero pronta a combattere ogni mattina con centinaia di donne per salire sul treno e raggiungere integra in tempo in un viaggio di 1 ora l'ufficio; non ero pronta a dover mangiare per terra e dividere i miei viveri con insetti, piccioni e talvolta ratti; a dover fare doccie fredde o lavare i panni a mano, non ero pronta ad avere una infezione alimentare quasi ogni mese o a perdere la voce per far valere i miei diritti, non ero pronta a vedere la gente attorno a me soffrire per ciò che noi diamo assolutamente per scontato: la salute ed il sostentamento. Non ero pronta e forse non lo sono neanche adesso...

L'india e' il paese delle persone. Milioni a Mumbai ogni giorno da Borivali a Churchgate, da Churchgate a Virar, in fila lunghe decine e decine di metri nell'attesa di prendere il bus o in massa nell'estremo tentativo di salire sul primo treno in arrivo, perche' tanto quello successivo sara' altrettanto pieno. Milioni disposti a fare qualunque lavoro, dal lustrascarpe al riparatore di cerniere sul treno, dal venditore di cocchi al pulitore di orecchie, pur di sopravvivere dignitosamente, pronti a regalarti un sorriso anche alla fine delle lunghissime giornate di Mumbai... Milioni, pronti ad accerchiarti quando ne hai bisogno per investirti di consigli e indicazioni... ognuna ovviamente sempre diversa dall'altra! Milioni, pronti a trascinarti con loro durante un rituale di celebrazione del proprio Dio o semplicemente una cena di quartiere... Ogni giorno in India esci di casa e sai che qualcosa ti accadrà. Vedrai un rickshaw ribaltato da uno scontro con una mucca, una donna cieca disegnare immagini di paesaggi probabilmente mai visti, un uomo portare in bici la sua scimmia, macchine schizzare nel traffico senza regole e senza condizioni, gente mangiare e dormire agli angoli della strada senza inibizione... Probabilmente una donna proverà a derubarti mentre sei in fila all'ingresso di una moschea, un autista cercherà di estorcerti 1000 rupie per una corsa che ne vale 50, una bambina cercherà di venderti una ghirlanda di fiori per comprarci del latte o del riso. Probabilmente acquisterai in un'agenzia di viaggi un biglietto aereo di un volo che non esiste mentre verrai inseguito da un bambino al mercato che vuole restituirti il resto di sole 30 rupie, l'equivalente dei nostri inutili 50 centesimi, e una donna sul treno si alzerà sorridendoti per lasciarti il posto. Probabilmente, tornato a casa da quella interminabile giornata odierai tutto questo o forse, come è successo a me, lo amerai...

L'India per me non ha rappresentato solo una sfida, l'India e' stata una riscoperta. La riscoperta di cio' che sono, della persona che vorrei essere, dei valori che vorrei tramandare ai miei figli. L'India mi ha insegnato a piangere, a ridere, ad aprire il mio cuore, a lottare, a credere che i sogni siano realizzabili anche se non perfetti. Giorno dopo giorno, la paura e' diventata coraggio, l'orgoglio comprensione, la debolezza forza. L'insicurezza certezza

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Commenti
  1. bertol
    , 9/4/2013 15:56
    Ho fatto una decina di viaggi in India nell'arco di trent'anni e voglio consigliare a chi non sopporta i ritmi forzati dei tour organizzati ma anche non se la sente di fare un totale faidate di ricorrere ai drivers. Negli ultimi viaggi, avanzando l'età, mi preparo il viaggio ed i luoghi da visitare (ed eventualmente gli hotel) e poi telefono o mando email a due straordinari drivers, saltando tutte le intermediazioni. Con circa 50 euro al giorno (auto + benzina ed autostrada +guidatore e suo vitto e alloggio) posso viaggiare dove e quando voglio. Sono due guidatori professionali e responsabili,di grande disponibilità, parlano un semplice inglese, e conoscono a memoria il Rajastan, il Gujarat, l'Himala Pradesh ed il Punjap, oltrechè le città più importanti del nord come Agra e Varanasi. Uno si chiama Vivek, simpaticissimo, un bramino ovunque ben accolto anche nei villaggi più sperduti (il suo email è: vivek_hathila@yahoo.co.in ) ; l'altro si chiama Vipin . Li consiglio vivamente, vi vengono a prendere in aereoporto o hotel e vi riportano all'aereoporto alla fine del viaggio. E il costo si ripaga con i soli loro suggerimenti su dove dormire e dove mangiare.
  2. Andrea Casati 1
    , 4/1/2013 19:25
    Grazie...una bellissima testimonianza!!! :)
  3. Judas
    , 9/10/2012 09:14
    Grazie , ho pianto leggendo il tuo racconto , ho pianto emozioni , grazie.

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