Il cuore dell'India. L'India nel cuore.

Tour dell' Uttar Pradesh e del Madhya Pradesh: alla scoperta del cuore del sub-continente indiano, dei suoi palazzi, dei suoi templi e della sua spiritualità.

  • di FULCOLA
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Questo racconto vuole essere il seguito di quello intitolato “ Nella terra dei Maharaja” postato sul sito l’anno scorso in marzo e pubblicato sulla rivista nel numero di settembre 2010. Abbiamo infatti deciso di ritornare in India anche quest’anno quasi a completare il viaggio precedente con le mete “classiche” che nel 2010 non abbiamo potuto visitare per mancanza di tempo: Khajuraho e Varanasi. Il tour (questa volta 3 persone : una coppia ed una single) si è articolato in 12 giorni tra il 22 marzo ed il 2 aprile ed ha interessato gli stati del Madhya Pradesh e dell ‘ Uttar Pradesh comprendendo le località di Delhi, Agra, Gwalior, Orchha, Khajuraho,il Parco Nazionale di Bandhavgarh e Varanasi.

E’ stato un po’ come visitare il “ cuore dell’ India”.

Per organizzare il tour, vista l’esperienza positiva con il viaggio del 2010, ci siamo rivolti anche questa volta alla Popular India Vacations Pvt Ltd. Il pacchetto acquistato comprendeva albergo con mezza pensione, macchina con autista, tasse e trasferimenti interni , guide ad Agra, Khajuraho e Varanasi ( con 2 escursioni in barca sul Gange, mattutina e serale), 2 jeep safari al Parco Nazionale di Bandhavgarh ed i voli interni Khajuraho-Varanasi e Varanasi-Delhi. I voli per/da New Delhi con Turkish Airlines prevedevano uno scalo ad Istanbul sia all’andata che al ritorno ( attenzione al volo di andata che arriva alle 4:00 del mattino : si arriva in albergo alle 5:30 e non è detto che abbiano la disponibilità delle camere in anticipo rispetto all’orario previsto per il check-in a mezzogiorno ….).

Il traffico di Delhi ci è sembrato ancora più caotico dello scorso anno con una totale mancanza di regole : penso che per un occidentale sia quasi impossibile riuscire a districarsi tra le centinaia di moto, path-path, carretti ed auto. Le superstrade che portano all’aeroporto sono invece molto scorrevoli, ultimate per i giochi del Commonwealth del 2010, così come l’aeroporto ( ristrutturato anch’esso per i giochi ).

A Delhi abbiamo approfittato del pomeriggio a disposizione per visitare l’imponente Red Fort ( una “fotocopia” di quello di Agra, meta per centinaia di cittadini in cerca di pace e tranquillità ) ed il National Museum. Belle le sale di statuaria e sculture e delle miniature; piuttosto “misera” la sala delle armi, soprattutto rispetto a quelle del museo di Jaipur visto l’anno scorso: alcune esposizioni erano però chiuse e la struttura soffre gli anni …

L’indomani siamo partiti per Agra (poco meno di 4 ore per coprire i 200 Km che separano le due città). All’arrivo abbiamo fatto una sosta a Sikandra per la visita del mausoleo di Akbar : il complesso è immerso in un bel giardino popolato da scoiattolini, cervi e daini e trasmette un senso di pace. Il mausoleo è un mix tra stili moghul ed indù a suggellare il nuovo ordine imposto dall’imperatore.

Nel tardo pomeriggio ci siamo dedicati alla visita del Taj Mahal che inizialmente ci era stata proposta all’alba dell’indomani : abbiamo concordato invece con Karni di ammirare il complesso al tramonto per goderci un gioco di luci diverso del sole sulle superfici di marmo bianco della magnifica tomba. Lo spettacolo è sempre suggestivo e non delude mai: si merita proprio si essere una delle “nuove” meraviglie del Mondo

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