Incredible India

Delhi - Agra- Fathepur Sikri- Jaipur-Udaipur Provenienza Nepal (dal 2 al 16 Ottobre) cfr. "Nepal nel cuore"

  • di ciaogennaio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Piccoli Grandi Consigli Utili. Bagagli pochi e compatti 2 zaini ciascuno e una valigia piccola / banconote piccolo taglio (1 USD) e locali piccolo taglio per mance e acquisti / vaccinazioni Tifo Epatite AntiTetanica

Organizzare gli spostamenti con Auto con autista—noi ci siamo trovati molto bene con India Karni —Metro di Delhi molto efficiente e moderna

Superiori alle Aspettative: Delhi: Qtub Minar – Jama Masjid –Humajun // Agra: Agra Fort-Taj Mahal-Fatehpur Sikri// Jaipur: Hawa Mahal- Fortificazioni e Jaigarh Fort – tempio di Galta// Udaipur: Tramonto sul lago Pichola – vita sui Ghat

Inferiore alle aspettative: Delhi: Red Fort -Empori Statali e Connaught Place– //Jaipur: Palazzo Reale

Adeguato alle Aspettative Tutto il resto

Atterriamo a Delhi al tramonto. Il caldo, per noi che arriviamo dal Nepal (cfr. Nepal nel cuore), è soffocante. Tra la folla all’uscita è bello vedere un cartello col nostro nome. L’autista dell’albergo ci salva dalla calca. Il primo giorno visitiamo la Old Delhi: Red Fort è imponente ma tenuto malissimo / Jama Masjid molto bella. Ci avventuriamo nei vicoli a sud della moschea alla ricerca di un locale segnalato dalla Lonely. E’ un caos pazzesco di gente risciò tuc-tuc colori odori rumori: un' esperienza faticosissima. Appena arrivati in camera ci buttiamo sul letto. La testa ci scoppia. Finalmente un po’ di silenzio e di pace (?). Siamo a Janakpuri periferia Sud.

Delhi e’ una città difficile: Solo l’attraversamento di una strada fuori dall’albergo può essere un problema. Bisogna essere preparati a farsi largo fra la gente che ti chiama, che vuole soldi, che vuole aiuto. Il marciapiede è una latrina all’aperto, la gente vive per strada. Per terra mangia dorme si ammala e muore. Sulle carreggiate Bus, Tuc-tuc stracolmi, bici, mucche, maiali: tutti reclamano spazio e si muovono in ogni imprevedibile direzione.

Il Secondo giorno decidiamo di farci portare da un taxi : Qtub Minar (straordinario), Mausoleo Humajum /New Delhi – Parlamento –India Gate –Connaught place .

L’indomani alle 7.00 in punto, come d’accordo, l’impeccabile autista dell’agenzia India Karni ci aspetta davanti all’albergo. Ci accompagnerà per 6 giorni, molto attento, preciso e prodigo di buoni consigli. I trasferimenti nel traffico lentissimo non sono tempo perso: dai finestrini il continuo pazzesco spettacolo della vita in India.

Il Forte di Agra è da non perdere. Il Taj Mahal all’alba è di una bellezza irreale, difficile da spiegare. Colazione e via a Fatehpur Sikri (imperdibile la parte della moschea e tomba di Salim Chishti) . Poco prima di arrivare a Jaipur visitiamo il tempio di Galta in una gola alle porte della città. Un posto magico e poco battuto, affollatissimo di scimmie e macachi.

Di Jaipur ci ha impressionato la vista mozzafiato dal forte di Jaigarh e le fortificazioni che circondano l’Amber Fort lungo i crinali delle colline. La salita in elefante ad Amber Fort è troppo turistica , facciamo la fila quasi fossimo allo skilift aspettando che passi la nostra cesta caracollante sul dorso dell’elefante. Nel frattempo ci assediano per venderci di tutto. La vista del Palazzo dei venti (Hawa Mahal) col colore rosa irradiato dal sole del mattino è di grande impatto. Poi vediamo il palazzo Reale e le curiose “sculture” astronomiche del Jantar Mantar.

Dopo un lungo trasferimento in auto ci regaliamo due notti ad Udaipur allo Shiv Niwas Hotel. Il complesso appartiene al Maharaja e fa parte del City Palace. E’ un posto da sogno, sulla riva del lago Pichola, molto romantico e rilassante, lontanissimo dal caos di Delhi.

Ultimo giorno: bagno in piscina, colazione vista lago: mattina, lenta, molto lenta a rifare le valigie. Trasferimento al nuovissimo aeroporto di Udaipur e via28 ore, via Londra. A Pisa ci sono 20 gradi in meno, il cielo è grigio. Ci stupiamo subito di come sulle strade ci sia così poca gente e pochissimo rumore. Arriviamo a casa sognando un piatto di tordelli al ragu’, prima di dormire, Prima di renderci conto e di ripensare a questo viaggio straordinario.

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